Presentato il neo-biancorosso Pablo Bertone. Cioppi: "Felice di averlo portato a Pesaro"

Pablo Bertone 09/08/2017 - Pablo Bertone è uno dei nostri. Il giocatore argentino, che è stato il primo acquisto della Vuelle per il prossimo campionato, è stato presentato a pubblico e stampa di Pesaro nella sala convegni di Palazzo Gradari.

Pablo è l’ottavo giocatore di nazionalità argentina che ha vestito la maglia biancorossa, dopo protagonisti della storia del basket pesarese come Carlos Ferello, dal 1965 al 1972 nel roster della Vuelle, come Fernando Labella e Silvio Gigena, ambedue per 6 anni in canotta biancorossa, e come Bernardo Musso, con il quale lo stesso Bertone si è messo in contatto per avere notizie della squadra e della città: “Musso mi ha detto tante belle cose della città di Pesaro, della sua grande passione per il basket e della serietà ed affidabilità della società biancorossa” ha esordito Bertone in conferenza stampa “ed anche per questo ho deciso di scegliere Pesaro come punto di partenza per la mia carriera cestistica professionale nel basket italiano.

Di certo ce la metterò tutta per non deludere le attese dei miei nuovi tifosi”. Cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti con la maglia del Florida Atlantic College, dove è arrivato a segnare anche 20 punti di media a partita, Pablo ha giocato in Europa nella Serie A2 della Spagna e poi è tornato per due anni in Argentina, dove ha giocato nel massimo campionato nazionale facendosi apprezzare soprattutto come realizzatore, quasi sempre in doppia cifra nonostante le difese durissime messe in campo da tutte le squadre argentine.

“Possiamo definire Pablo Bertone come un esterno all-around” ha detto di lui il D.S. biancorosso Stefano Cioppi “visto che è in grado di giocare sia come shooting-guard, molto efficace nel tiro dalla distanza ed in penetrazione, sia anche come aiuto playmaker, perché ha una buona capacità di gestire palla e di leggere il gioco, oltre che di lottare duro in difesa. Sono molto contento di essere riuscito a portare a Pesaro questo giocatore, che mi era stato fortemente caldeggiato da tutto lo staff tecnico biancorosso”.

Ed è lo stesso Pablo a confermare il suo identikit disegnato dal D.S. Cioppi: “Penso veramente di essere un giocatore piuttosto versatile, che non si limita solo a giocare da guardia tiratrice, ma che si mette al servizio della squadra anche come difensore e come costruttore del gioco. Del resto, so bene che nel basket di oggi è fondamentale saper ricoprire ruoli diversi sul campo, a seconda delle esigenze tecniche richieste di partita in partita. Di una cosa sono comunque certo: che scenderò sempre sul parquet con il massimo dell’impegno e della carica agonistica, senza mollare mai dal primo all’ultimo minuto di gara. Il giocatore al quale vorrei assomigliare? Sicuramente Hector Campana, il grande playmaker della nazionale argentina degli anni ‘80”.

Di origini italiane, visto che i suoi bisnonni erano piemontesi, emigrati poi in Argentina, Pablo ha una particolare predilezione per il nostro Paese, per la sua lingua, la sua storia e le sue tradizioni. Ama molto anche la musica, e suona la chitarra con passione. Però ha pregato di non chiamarlo “cardinale”, dato che il Cardinal Bertone non appartiene alla sua famiglia… “Scegliere i giocatori giusti per la nostra Vuelle è sempre un compito molto difficile” ha detto il presidente Costa, concludendo la conferenza stampa “ma sono certo che Bertone si rivelerà un elemento importante per la nostra squadra, nella tradizione dei grandi giocatori argentini che hanno vestito la maglia biancorossa”.

Vamos a ganàr, Pablo!





Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2017 alle 23:47 sul giornale del 11 agosto 2017 - 1524 letture

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