Comune di Mombaroccio, Lupus in Fabula: "Urbanistica contrattata od altro?"

mombaroccio| 03/08/2017 - Qualche giorno fa, il 31 luglio, il Consiglio Comunale di Mombaroccio ha deliberato con una discreta urgenza (convocazione del 27.7) – oltre che il bilancio di previsione 2017/2019 – una variante al vigente P.R.G concernente la ridefinizione dell'attuale comparto di superficie pari a 28.635 mq attualmente destinato a zona "Verde attrezzato per lo sport F4",

in un nuovo comparto di dimensioni leggermente inferiori pari a 26.490 mq con ulteriori destinazioni a zone "Residenziali B.1D", "Verde pubblico F3", "Parcheggio P" e "Verde Privato VP", con una volumetria complessiva pari a 7.947 mc suddivisa in 1.324,50 mc per la zona "Residenziale B.1D" e 6.622,50 mc per la zona a "Verde attrezzato per lo sport F4". La delibera è stata presa a maggioranza, con il solo voto contrario del Consigliere Emanuele Petrucci.

Molto in sintesi, il Consiglio Comunale ha accolto la richiesta di un privato tendente ad ottenere la trasformazione di un terreno di sua proprietà – adiacente al campo sportivo di Villagrande – da “verde attrezzato per lo sport” a “residenziale”, per la parte che gli interessa, al fine di potervi edificare una villa atta ad ospitare fino ad 11 persone.

Questa richiesta – peraltro già vagliata dal precedente Consiglio con a capo il Sindaco Massimo Muratori – parrebbe l’ennesimo caso di cosiddetta “urbanistica contrattata” (vedasi citazione a fine comunicato), attraverso la quale “ l'iniziativa delle decisioni sull'assetto del territorio non viene presa per l'autonoma determinazione degli enti che istituzionalmente esprimono gli interessi della collettività, ma per la pressione diretta, o con il determinante condizionamento, di chi detiene il possesso di consistenti beni immobiliari. Quando insomma comanda la proprietà, e non il Comune.”

Si precisa, al riguardo, che a latere della richiesta di variante, il privato (che in fase di prima proposta, nel 2013, aveva offerto la cifra di € 100mila quale contributo ai lavori di manutenzione del campo sportivo comunale, come recepito dalla delibera di C.C. n. 3 del 5.4.14) offre ora (lettera del 30.3.2016 al Sindaco Angelo Vichi) un “importo massimo” di 50mila euro per la sistemazione dell’impianto sportivo, cifra da gestire fra privati ( proprietario del terreno oggetto di variante e società sportiva). Ora, soltanto se si consideri questo dimezzamento (almeno) di controfferta, abbinato alle reali necessità quanto a risistemazione della struttura sportiva nel manto erboso, drenaggi, recinzione, adeguamento impianto illuminazione, interventi che comporterebbero una spendita di gran lunga superiore, qualora si volesse ottenere un intervento risolutivo per l’adeguamento della struttura sportiva in discussione, si potrebbe intuire che l’interesse privato (costruzione della villa), superi largamente l’interesse pubblico; senza voler considerare, inoltre ma non come ultimo aspetto, l’autorizzazione ad un ulteriore consumo di territorio da parte di una Giunta che – nel programma elettorale – aveva fissato tra i propri caposaldi quello della sensibile riduzione del “consumo di suolo”: le varianti al PRG vigente (già sovradimensionato – quello di Mombaroccio come quello di infinite altre città in Italia – rispetto alle reali necessità edificatorie) vanno sempre, anche in questo caso, nella direzione opposta.

La Lupus in Fabula, che in tempo utile aveva presentato “osservazioni ed opposizioni” alla variante in oggetto, si è vista respingere quasi integralmente le motivazioni espresse – ad eccezione di un parziale accoglimento di quelle relative al “rispetto delle condizioni legate alla Protezione Civile” ed alla “valutazione inquinamento acustico e luminoso” - ma con il rimando della valutazione sia di questi aspetti che delle 7 prescrizioni (di non poco conto) fissate dalla Regione Marche nel suo seppur favorevole parere, al momento della concessione del definitivo “Permesso di Costruire”; cioè, il Consiglio intanto ha approvato una variante che permetterà di costruire un edificio, i cui aspetti realizzativi vengono demandati all’Organo Tecnico; decisione è presa, la variante è adottata, come verrà realizzata la villa non si sa!

Il Presidente Flavio Angelini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2017 alle 07:57 sul giornale del 04 agosto 2017 - 1998 letture

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