Devastazione e bellezza! La natura ripete i suoi riti

Grandine in spiaggia a Pesaro 01/08/2017 - Il punto... di Francesco Taronna. Trombe d'aria, bombe d'acqua, grandinate con chicchi sovradimensionati... tutto per farci pensare al peggio e farci piombare in un clima di depressione latente.

Eppure un tempo non si era così pessimisti, ci si rimboccava le maniche e ci si metteva all'opera per rimediare. Non si aspettava la manna dal cielo e nemmeno la mano di "papà stato" che con la dichiarazione dello stato di calamità naturale provvede a risarcire i danni.

La natura ripete i suoi riti e ci somministra i suoi cicli, dopo la tempesta ci regala il sereno con arcobaleni variopinti che colorano gli orizzonti, con albe rosate che ci predispongono al bello e tramonti infuocati che ci donano le ultime scariche prima del sonno.

Tempo fa, dopo una grandinata importante, che faceva presagire il peggio, migliaia di delicate e leggiadre farfalle ci hanno raccontato che questi eventi non sono poi così devastanti. La domenica successiva alla grandinata, migliaia di eteree e candide farfalle invasero il lungomare e la spiaggia di Pesaro. Migravano, come ogni anno, verso nord. Il fenomeno si è dilungato, con intensità ogni giorno più debole, per una settimana intera. Eppure queste farfalle devono il loro ciclo esistenziale direttamente all'agricoltura, sono chiamate volgarmente farfalle dei cavoli e l'eccesso della loro presenza costringe, annualmente, dei nuclei a trovare soddisfazione alle loro esigenze in altri siti.

La violenza degli eventi, nonostante la loro delicatezza, non ne ha messo a rischio la sopravvivenza. Gioiose e svolazzanti hanno inondato i viali, la spiaggia, sono corso a prendere le mie nipotine per far godere anche a loro lo spettacolo. Fra le mie braccia le guardavano sfiorarsi, poggiarsi sui fiori, inscenare deliziose danze e trasformando la loro boccuccia in un minuscolo punto, felici, ruotavano gli occhietti verso di me e verso le tenere coreografie...quasi a ringraziarmi della felicità che procuravo loro e a chiedere di capire meglio l'origine di tanta bellezza.

Care dolci nipotine, intanto godetevi lo spettacolo e ricordate di non tenere sempre il volto rivolto verso il basso.... gli orizzonti e gli arcobaleni sono davanti e nei cieli.... gioite.... poi anche per voi arriverà il tempo dei saperi.

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2017 alle 09:45 sul giornale del 02 agosto 2017 - 4034 letture

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