Ricci: "Quasi venti milioni per la città grazie a governo e Gse"

Matteo Ricci con Gentiloni 19/06/2017 - Gentiloni: da Pesaro un modello per il Paese. Gestore servizi energetici: contributi per nuova scuola e palestra via Lamarmora, piscina Pentathlon, ristrutturazione vecchio palas, nuovo bocciodromo, riqualificazione palestra scuola Alighieri.

«Una grande giornata», sintetizza Matteo Ricci, reduce dalla nuova applicazione dello schema «Pesaro nazionale». Tirando le somme: «Quasi venti milioni in arrivo per la città grazie a governo e Gse. Otteniamo risorse e risolviamo parecchi problemi». Il sindaco fa i suoi conti: più di undici milioni per la riqualificazione di via dell’Acquedotto dal bando periferie. Abbinati allo sdoganamento dell’operazione da quasi otto milioni di euro, attraverso gli incentivi targati Gse sul conto termico, in quota efficientamento energetico. La sponda dal premier Paolo Gentiloni e dal presidente del Gestore servizi energetici Francesco Sperandini. Non solo nuova scuola media di via Lamarmora: nei contributi in arrivo da Roma, dentro anche nuova palestra di via Lamarmora, piscina Pentathlon, ristrutturazione vecchio palas, nuovo bocciodromo, riqualificazione palestra Dante Alighieri (lavori già realizzati, ma non collaudati). «Conclusa la fase istruttoria», sottolineano dal Gse, «riconosceremo sette milioni e 700mila euro, per un investimento complessivo generale del Comune che supera i 19 milioni». Finanziamento in due tranche, a inizio e fine lavori. L’intesa segna l’inizio della collaborazione sulle «attività di interesse comune», relative allo sviluppo sostenibile.

PRIMA PIETRA – Così in via Lamarmora, fuori dalla tendostruttura che accoglie il premier, Giorgia Waitz, Sofia Paganucci e Thomas Tarsi (i ragazzi rappresentanti della consulta studentesca provinciale) «scortano» Ricci, Ceriscioli, Sperandini e Gentiloni nella posa della prima pietra. «Quando si investe su una scuola, con attenzione particolare sulla sostenibilità, si investe sul futuro», osserva Ricci. Che rilancia: «La collaborazione tra le città e il governo ha fatto ripartire nell’ultimo biennio gli investimenti pubblici. Come Anci calcoliamo due miliardi messi in circolo nei Comuni nel 2016. Altri due miliardi nel 2017. E’ una delle azione più espansive, significa rimettere in otto cantieri. Così si sostiene la crescita. Dal basso si può dare una spinta». La nuova scuola, nel dettaglio, «sarà costruita con il massimo dell’efficientamento energetico. Il Gse ha dimostrato nei fatti concreti il suo sostegno alle amministrazioni locali. Con gli incentivi recupereremo soldi per la palestra, trasformeremo un pezzo di città, definiremo il polo scolastico. Contiamo per il prossimo anno di inaugurare la struttura: i soldi sono già stanziati, siamo in fase di gara. Nell’area abbatteremo anche i vecchi capannoni che sono riscaldati con il vecchio sistema elettrico. E faremo la palestra seguendo gli stessi criteri energetici. Useremo gli altri contributi ottenuti per un pezzo di centro civico e parcheggi nella zona dell’attuale Olivieri. In più, per le altre strutture (bocciodromo, vecchio palas, palestra Alighieri, piscina), avremo altri contributi importanti». Sul bando periferie: «E’ una grande operazione del governo – insiste il sindaco -. Noi abbiamo partecipato con la riqualificazione dell’area dietro le caserme in via dell’Acquedotto. Otteniamo undici milioni e 200mila euro. Trasformeranno la zona, oggi degradata. L’obiettivo è portarci vita: giovani, anziani, famiglie, attività culturali, percorsi ciclopedonali. Da retrobottega a luogo di centralità sociale. La sicurezza si ottiene anche con politiche urbanistiche e di riqualificazione».

ELENCO – Il pacchetto ‘Progetto Pesaro’, dunque, si compone con «nuova scuola di via Lamarmora (contributo richiesto di un milione e 750mila euro, su un costo totale di tre milioni); nuova palestra scolastica di via Lamarmora (chiesti un milione e 170mila euro, sull’investimento complessivo di un milione e 800mila euro); nuovo bocciodromo in via dell’Acquedotto (950mila euro su due milioni e 600mila euro); ristrutturazione della palestra della scuola media Alighieri di via Gattoni (mezzo milione su 800mila euro); nuova piscina del Pentathlon moderno (un milione e 750mila euro su sette milioni e 500mila euro). Più ristrutturazione del vecchio palas di viale dei Partigiani (un milione e 750mila euro su quattro milioni)». In totale, appunto, circa otto milioni ‘prenotati’ dal Comune alla società interamente partecipata dal ministero dell’Economia.

GSE - Dall’altra parte del tavolo, il presidente Gse Sperandini commenta così: «Le iniziative avviate dal Comune di Pesaro, anche con il supporto degli incentivi da noi gestiti, colgono quasi tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, declinati secondo la teoria del valore condiviso che sta a cuore al Gse. Ovvero la dimensione ambientale, con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e con l’utilizzo efficiente delle risorse; quella economica, con lo stimolo alla crescita e alla creazione di posti di lavoro; quella sociale, con l’attenzione ai luoghi della formazione delle nuove generazioni. E infine quella politico-istituzionale, con la collaborazione fattiva e proattiva tra enti locali, centrali, società pubblica e territorio. Sia come cittadinanza che come imprese». «La sostenibilità, ponte nei confronti delle future generazioni, si esalta nelle comunità locali - conclude Sperandini - dove si traduce in vivibilità e attrattività, generando valore anche per le generazioni attuali. La presenza del presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, è la testimonianza più tangibile di quanto l’Italia creda in questo percorso». Secondo il Gse, «la realizzazione degli interventi potrà occupare 243 persone e consentirà, tra l’altro, di realizzare edifici ad energia ‘quasi zero’. Evitando emissioni di anidride carbonica per 820 tonnellate, pari a 2342 barili di petrolio».

IL PREMIER - «Poche cose sono importanti come costruire una nuova scuola, è un privilegio essere qui. In via Lamarmora nascerà una struttura ideale sul fronte energetico. Educazione scolastica e sostenibilità ambientale devono viaggiare insieme. Da Pesaro un modello che mi auguro venga seguito in tutta Italia, anche grazie all’impegno del Gse», sottolinea il presidente del consiglio. «La città da anni fa politiche ambientali, conosco bene la storia della bicipolitana. L’Italia farà la sua parte nelle sfide climatiche. E’ una questione che investe le nostre scelte industriali e i comportamenti individuali. Si vince anche grazie al contributo della scuola». Per l'attenzione per l'efficienza energetica, dice il premier, «non c'è solo in gioco il fattore climatico, ma anche la crescita del mercato interno che serve per ridare slancio agli investimenti pubblici: scuole, palestre, edifici pubblici». Ancora: «Negli ultimi mesi abbiamo visto con speranza e con fiducia alcuni segnali di ripresa. La crescita è più incoraggiante delle previsioni. In particolare l'efficienza energetica e il meccanismo del conto termico possono essere trainanti per una nuova stagione migliore degli investimenti pubblici». Infine: «Abbiamo dedicato molte energie alla riqualificazione delle periferie, intese come parti delle città dove l’opera di rammendo si può esercitare con qualità. Prendersi cura delle città è il modo migliore per assicurare la loro convivenza e sicurezza».

LA REGIONE - «Avere la possibilità di portare avanti un percorso di efficientamento energetico e di sicurezza, anche dal punto di vista sismico, è una grande opportunità per tutta la comunità. La forza del territorio sta nel come si mostra agli altri. Presentarsi con caratteristiche di qualità, sicurezza, e sostenibilità ambientale fa la differenza. Il progetto che presentiamo oggi è un esempio di riqualificazione del proprio patrimonio urbano a dimostrazione che chi vuole migliorare ha le risorse per poterlo fare», chiosa il governatore Luca Ceriscioli.

SINERGIA - Sul piano comunale, come da delibera approvata in giunta, Pesaro guarda all’«efficientamento energetico» in caso di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti. Ma anche alle «soluzioni tecniche e progettuali» previste dai Cam (Criteri ambientali minimi) nella realizzazione di opere pubbliche, inclusa la riduzione del consumo di suolo. Si aggiunge la partecipazione ai bandi pubblici, «per incamerare risorse nel campo della sostenibilità». Linee che si incrociano, considerato che il Gse, con il disegno «Sostenibilità in Comune», modifica l’approccio verso gli enti locali. Focalizzando le attenzioni dei benefit anche (e soprattutto) sui cantieri aperti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2017 alle 15:35 sul giornale del 20 giugno 2017 - 2204 letture

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