La musica e l'amore dominano nella rassegna corale all'Abbadia di San Tommaso in Foglia

rassegna corale all'Abbadia di S Tommaso in Foglia 18/06/2017 - Una serata così all'insegna della musica, della solidarietà, dell'amicizia sincera e disinteressata e vorrei accostare un parallelo con un libro che sto presentando in questi giorni in molte località machigiane, Eroi sprecati di Ermanno Pierpaoli, non mi ricordo di aver mai vissuto, per la sua forte intensità emotiva e per la sua naturalezza.

Mi riferisco alla 21esima Rassegna Corale all'Abbadia San Tommaso in Foglia che ha visto protagonisti i padroni di casa I Cantori della Città Futura diretti dal maestro Stefano Bartolucci, 40 giovanissimi cantori, un vero vivaio per il coro Vallefoglia, diretti sempre dal maestro Stefano Bartolucci, che simpaticamente sono stati denominati Vibrazioni Simpatiche e il prestigioso coro Jubilate di San Lorenzo in Campo diretto dal maestro Olinto Petrucci.

Tre realtà musicali, tre esperienze e storie diverse, insieme nella culla della civiltà storica della Valle del Foglia, nell'Abbadia di S.Tommaso risalente prima del 900 d.C. Sono tanti anni che gli organizzatori, in particolare il presidente onorario del coro dei Cantori di Città futura, Franco Bezziccheri, attualmente abbiamo neo presidente una corista soprano, Donatella, che sta già dimostrando capacità organizzative e impegno quotidiano per il coro,, hanno associato la storia, l'arte e la musica, avendo come location l'antica chiesa di S.Tommaso, le cui vestigia risalgono addirittura ad un tempio pagano e nel 743 sarà visitata da Papa Zaccaria in quel luogo in cui sorgeva il Monastero Benedettino di S.Tommaso in Foglia.

Una chiesa piena di storia con l'arrivo di un imperatore tedesco e il soggiorno di papa Clemente II. Allora solo la musica del Coro dei Cantori di Città futura e dei cori che si sono succeduti in questi anni, potevano essere il giusto corollario, in un abbinamento arte e musica. In questa edizione della Rassegna corale, la vera novità sono stati i cantores bambini, secondo l'antica tradizione medievale, un coro composto dagli studenti delle classi V della scuola primaria C.A.Dalla Chiesa di Bottega.

L'infinita pazienza e professionalità del maestro, Stefano Bartolucci, ha trasformato circa 40 ragazzi e ragazze in un coro vero, in cui si aggiungono anche gli strumenti musicali dei flauti e di un violino.

Il programma dei ragazzi, seguiti con attenzione soprattutto dai numerosi genitori e familiari, è stato: Là ci darem la mano dal Don Giovanni di Mozart, Non più andrai farfallone amoroso di Mozart da Le nozze di Figaro, due brani dall'Elisir d'amore di Donizetti, Bel conforto al mietitore e Una furtiva Lagrima e un omaggio rossiniano con la Cenerentola Ma ho timor che sotto terra.

I padroni di casa i Cantori della Città futura diretti da Stefano Bartolucci hanno presentato un programma variegato: Jacinto Chiclana, di Piazzolla da una poesia di Borges. Un tema tipicamente argentino in cui si rivivono i contrasti sentimentali di una terra di immigrazione e dove il ricordo e la memoria storica dominano a tratti le stesse melodie tristi di Piazzolla. A seguire Toreador con un grande solista, Daniele Girometti, dalla Carmen di Bizet. Qui il bravo basso-baritono ha espresso il meglio di sè in una interpretazione esplosiva e melodica del Toreador, preannunciando il dramma di Carmen. Il coro ha dato il meglio di sè in un'alternarsi di forza e energia ai passaggi romantici di cui è ricca l'opera del compositore francese. Poi non poteva mancare Verdi, con medly del maestro Bartolucci, Viva Verdi, in cui il coro dei Cantori di Città futura, ha cantanto i brani più belli dal Rigoletto, Traviata. Infine Si ridesta in Ciel l'aurora da La Traviata di Verdi, con un crescendo musicale molto bello ed espressivo. D'altronde Traviata sarà una delle opere protagoniste dell'estate pesarese e marchigiana.

Il coro Jubilate di S.Lorenzo in Campo, ha veramente sbalordito pèr lamusicalità e vocalità, cantando ben otto brani a cappella e con un repertorio che andava da Duruflè con Notre Pére all'Improvviso di De Marzi. Poi le note sociali e il riferimento storico letterario.

La serata come avviene da molti anni è stata fatta per un motivo di solidarietà, la raccolta fondi per Africa mission. La nota letteraria e storica, annunciata ad alcuni dei presenti alla serata, è statoil riferimento ad un libro di uno scrittore locale, fanese di adozione, Ermanno Pierpaoli, che ha scritto recentemente un romanzo, Eroi sprecati, un grande amore sullo sfondo della drammatica 1 guerra mondiale, in un luogo pluricsecolare, che ha visto l'inutilità della guerra di tutti i tempi. Un insegnamento ai giovani cantores e a tutti noi.

 





Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2017 alle 17:52 sul giornale del 19 giugno 2017 - 1817 letture

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