Problemi in casa Vuelle, Costa: "Vogliamo coinvolgere tutti i nostri tifosi"

16/06/2017 - Facciamo il punto della situazione assieme ai nostri tifosi. Questo lo scopo della conferenza stampa aperta al pubblico che la Vuelle ha tenuto ieri pomeriggio all’Astra, in un momento sicuramente non facile per la gestione della società biancorossa dopo l’abbandono da parte del gruppo Consultinvest del ruolo di main sponsor.

“Si è appena concluso un quadriennio molto difficile per la Vuelle” ha esordito il presidente Ario Costa “e così abbiamo organizzato questo incontro con pubblico e stampa per coinvolgere tutti nella lettura dei problemi che la nostra società dovrà affrontare. Il nostro obiettivo è quello di continuare nel miglior modo possibile a scrivere la storia della Vuelle, anche se il recesso dal contratto di main sponsor della Consultinvest è stato un colpo di scena, anzi, di teatro, che davvero non ci aspettavamo”.

In effetti, la decisione di togliere il proprio nome dalle maglie biancorosse il dirigente generale della Consultinvest l’aveva presa già a fine maggio, anche se l’annuncio ufficiale è stato pubblicato solo il 13 giungo scorso: “Ci sentiamo ingombranti come main sponsor e quindi abbiamo voluto lasciare questo ruolo, perché la strategia “dell’anno per anno” non ha pagato in fatto di risultati ottenuti” ha dichiarato Vitolo, pur confermando la partecipazione del gruppo Consultinvest al Consorzio Pesaro Basket, per mettere in atto un progetto a lungo termine di più ambiziosa crescita della squadra, di comune accordo con tutti gli altri consorziati.

Un “colpo di teatro”, come l’ha definito Costa, che ha prodotto conseguenze decisamente negative per la società biancorossa, soprattutto in fatto di disponibilità economiche per la programmazione della prossima stagione agonistica: “Lo scorso anno abbiamo potuto utilizzare un budget di 3 milioni di Euro” ha detto in proposito l’Amministratore Delegato della Vuelle Rombaldoni “mentre, allo stato attuale, possiamo contare su risorse stimabili solo in 2,3 milioni. E’ vero che tutti gli imprenditori che finanziano il Consorzio hanno firmato contratti solo annuali, ma i nostri consorziati costituiscono comunque uno “zoccolo duro” sul quale la società può contare con fiducia. Attualmente, gli incassi per abbonamenti e biglietti coprono circa il 18% del nostro budget, mentre l’entrata nel Consorzio di un nuovo main sponsor ci consentirebbe di aumentare di almeno un ulteriore 20% le nostre risorse finanziarie. In ogni caso, la nostra società viene gestita nel pieno rispetto di tutte le regole previste dalla Legabasket, con puntuale pagamento di tasse e contributi, anche se ciò comporta che, per ogni 100 euro pagati ad un giocatore, la Vuelle ne spende circa 203. L’iscrizione al prossimo campionato è già cosa fatta: adesso dovremo lavorare con impegno per mettere assieme una nuova squadra che possa essere competitiva e all’altezza delle aspettative dei suoi tifosi".

E qui chi ci mette davvero la faccia è il presidente del Consorzio Luciano Amadori, che così commenta la propria decisione di annullare le sue dimissioni dall’incarico presidenziale: “Sono rimasto come presidente del Consorzio Pesaro Basket per evitare il tracollo dell’uscita di molti consorziati e per continuare a lavorare con impegno e fiducia per costruire un futuro di buon livello della nostra Vuelle. Adesso che il gruppo Consultinvest si è ritirato dal ruolo di main sponsor, vorremmo trovare un nuovo proprietario della società biancorossa che garantisca il 50% delle risorse economiche disponibili, con il Consorzio che ne finanzi l’altra metà. Certo, sarà un’impresa durissima, ma io sono tornato nelle vesti di presidente più carico e più determinato di prima. Le contestazioni e gli striscioni di protesta dei nostri tifosi nel campionato scorso? Mi hanno fatto davvero male, perché erano contestazioni rivolte non solo alla squadra, ma anche alla società, critiche davvero inaccettabili dopo tutto l’impegno che lo staff dirigenziale ci aveva messo. Però adesso voglio solo guardare avanti con fiducia, anche se questo non è certo il momento di fare voli pindarici, visto che la prima cosa da assicurare sarà quella di avere i conti in regola, nonostante le difficoltà economiche che dovremo affrontare. Conto sulla vicinanza e sul sostegno di tutti i nostri tifosi”.

Questo è il quadro generale della difficile situazione in cui versa attualmente la Vuelle, così come chiaramente descritto nella conferenza stampa aperta indetta dalla società biancorossa. Il numeroso pubblico presente all’incontro ha confermato, con diversi interventi, la fiducia che nutre sulle possibilità della squadra di mantenere la propria permanenza nel massimo campionato del basket italiano, grazie al lavoro competente ed instancabile di tutti i vertici dirigenziali della società e del consorzio dei finanziatori".

Adesso si tratta solo di dar tempo al tempo, in attesa dell’entrata nel Consorzio Pesaro Basket di nuovi soci e magari anche di un soggetto in grado di assumere il ruolo di main sponsor. Ario Costa però ha parlato chiaro: “Vogliamo con tutte le nostre forze assicurare un futuro d’alto livello al basket di Pesaro, senza però rischiare il disastro di un fallimento come è avvenuto con la gestione Amadio. Perché stavolta non ci sarebbe un altro “San Scavolini” a fare il miracolo della resurrezione della Vuelle!”.





Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2017 alle 08:31 sul giornale del 17 giugno 2017 - 2217 letture

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