A Daniele Patti e Matteo Ambrosini de Lo Scudiero la sesta edizione del “Dire Fare Sognare”

15/06/2017 - Insieme nei banchi di scuola all’Alberghiero, insieme nell’avventura nella ristorazione. Non hanno neanche trent’anni Matteo Patti e Daniele Ambrosini titolari dello Scudiero in pieno centro storico a Pesaro, protagonisti in Romagna con l’assegnazione del “Dire Fare Sognare”.

Unici premiati al di fuori dell’Emilia Romagna, il loro nome è stato scelto da tre tra le più illustri firme della critica enogastronomica nazionale: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica) e Alessandra Meldolesi (giornalista gastronomica). La premiazione è avvenuta a Cesena al Teatro Verdi nell’epilogo del riconoscimento promosso da Partesa, assegnato a coloro che hanno fatto della cultura del cibo e del vino in Emilia Romagna il loro tratto distintivo.

Lo Scudiero
Lo Scudiero da sempre è sinonimo di alta cucina, pesarese e marchigiana, mare e collina. Il suo ingresso si trova all’angolo tra via Baldassini e via San Francesco D’Assisi, nelle ex scuderie di Palazzo Baldassini, a pochi passi da Piazza del Popolo. Scendendo le scale poste all’ingresso si compie un viaggio nel tempo, verso un passato glorioso: un recupero appassionato ha contribuito a trasformare le scuderie in una casa piena di calore, luce, eleganza, senza rinunciare al fascino della storia. Padroni di casa, al servizio dell’ospite, lo chef patron Daniele Patti, il sous chef Matteo Ambrosini e Dunia Donini, responsabile di sala.

“Dire Fare Sognare” edizione 2017
Due i momenti del “Dire Fare Sognare”: il riconoscimento a un operatore scelto tra ristoratori, baristi, enotecari e torrefattori in tutte le province dell’Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini; il riconoscimento a cinque personaggi che con modalità diverse si sono distinti nella promozione della cultura enogastronomica della nostra regione. Quest’anno il premio è stato assegnato a Luigi Sartini, chef del Ristorante Righi a San Marino, stella Michelin dal 2008, cresciuto sotto l’ala di due must della cucina italiana come Gino Angelini e Gualtiero Marchesi. Ido Migliari, uno dei decani della cucina ferrarese, prima con l’Osteria da Ido e oggi nella trattoria La Chiocciola, in un percorso arrivato alla terza generazione che continua a stupire. Il ristorante San Domenico di Imola, quasi cinquant’anni di storia alle spalle, 44 dei quali sotto il segno della prestigiosissima guida Michelin, tanto da festeggiare quest’anno le quattro decadi della doppia Stella. Ciro Fontanesi, docente di sala nella prestigiosa scuola di Alma; Maria Chiara Zucchi, da due anni impegnata nel progetto Sicurezza a tavola, insieme all’agenzia di formazione sanitaria Salvamento Academy.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2017 alle 08:00 sul giornale del 16 giugno 2017 - 2067 letture

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