State alla larga dal conflitto di interessi: come evitare questa trappola con alcune semplici domande

08/06/2017 - Primo appuntamento con "Vivere Pesaro - Investire Informati" la rubrica in aiuto ai risparmiatori.

Ebbene se pensate che andare in banca, ricevere consigli e sottoscrivere strumenti finanziari sia un servizio gratuito, fate molta attenzione: state ricevendo un servizio e come in tutti i servizi sono presenti dei costi. Qualsiasi contratto finanziario comporta dei costi. Come conoscerli? Semplicissimo, basta chiederlo al consulente. Ma come sapere se è stato davvero trasparente? Per sicurezza è meglio che controlliate voi stessi. Chiedete di leggere insieme il “KIID” che il consulente, per legge, deve rilasciare. In esso sono contenute tutte le informazioni chiave per l’investitore: i costi, i rischi, l’orizzonte temporale consigliato e le politiche di investimento dello strumento. Tutto ciò non è comunque sufficiente.

Non è solo una questione di trasparenza sulle informazioni date dal consulente o una questione di costi, anche se spesso opachi e non dichiarati a danno dei risparmiatori. Il consulente, vi ha mai chiamato per dirvi che ė necessario sbarazzarsi dei prodotti della banca che non stanno andando bene e comprarne altri di un’altra banca, che sono migliori? Ecco il conflitto di interessi è proprio questo: il consulente bancario vende i prodotti di casa. Vi è mai capitato che il consulente si faccia sentire solo quando avete i soldi liquidi sul conto? O magari quando ha dei nuovi prodotti “perfetti per voi”? Non sempre son dei bei segnali. Vi può essere d’aiuto chiedere direttamente: “perché mi consiglia questo strumento?”. Il consulente bancario potrebbe essere spinto a vendere i prodotti del proprio intermediario perché l’intermediario in tal modo avrà un guadagno maggiore. In Italia però possono essere venduti ai risparmiatori oltre 90.000 strumenti finanziari, siete sicuri che il vostro consulente vi dia quelli più efficienti e che rispondono davvero ai vostri bisogni? Se in un mercato che conta tanti strumenti e i vostri sono per la maggior parte quelli della vostra banca, siete proprio cosi sicuri che siano i migliori? Toglietevi il dubbio! Verificate in modo dettagliato come è composto il vostro patrimonio e poi cercate un consulente che vi dia spiegazioni in modo professionale, a partire dai vostri bisogni. Un vero consulente finanziario deve avere la possibilità di confrontare le offerte dei vari intermediari: banche, assicurazioni, poste e reti di consulenti.

Vi sono in sintesi tre requisiti per una corretta consulenza finanziaria:
● TRASPARENZA: il consulente è trasparente nell’esporre i costi e rischi connessi al prodotto che vi consiglia?
● PROFESSIONALITA’: il consulente sceglie gli strumenti più efficienti ed in linea con i vostri bisogni?
● INDIPENDENZA: il consulente è libero di scegliere gli strumenti nel vostro esclusivo interesse?

In conclusione, per essere certi di non cadere in qualche trappola degli intermediari, come abbiamo spiegato sopra, è meglio stare alla larga da tutti quelli che operano in conflitto di interessi.


da dott. Bannini Alessandro
Consulente Finanziario Copernico SIM





Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2017 alle 10:39 sul giornale del 09 giugno 2017 - 1822 letture

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