Banca Marche... per non dimenticare

Banca Marche 30/05/2017 - Il punto... di Francesco Taronna... ...e c'è anche chi si è occupato delle nostre vicende, ponendosi dalla nostra parte e non da quella dei potenti, Giordano, direttore di un tg , trattando di Banca Marche, evidenziò il silenzio omertoso che circondava la vicenda e, parlando di chi dalla crisi ne è uscito con le tasche piene, ha affrontato anche le vicende di Massimo Bianconi ex dg di Banca Marche e del dissesto e degli strani affari dell'istituto.

"Siamo nelle Marche e questo epilogo surreale non si capisce se non si parte da qui, dal sistema di potere locale, dagli intrecci, dalle connivenze, da una regione diventata di colpo fin troppo ricca, una terra che riguarda grandi industriali e lussi paesani, istinti provinciali che vanno a braccetto con sogni globali".

Quando passava Bianconi rappresentanti delle istituzioni e dei partiti, sindaci e presidenti, imprenditori e dirigenti si mettevano in fila per poterlo sfiorare o stringergli la mano, manco fosse il papa, dimentichi degli aneddoti, più che aneddoti cronaca, che lo riguardavano.... la storia dello yacht dei Riva finito a lui attraverso Medialeasing, la storia della Aston Martin finita fuori strada durante il giro di prova, quella dei due autisti che andavano a prenderlo a Roma...uno per accompagnarlo con la berlina e l'altro dietro che lo seguiva con la sua moto...e che dire della famosa Audi A5 coupé concessa al dg che gironzolava dalle parti di Milano e scaricava sulla Banca i rifornimenti e l'autostrada per Cortina e Rapallo e per finire i mitici capannoni del gruppo Calamante di Macerata, finanziati a stato avanzamento lavori ma mai costruiti.

Ciliegina sulla torta ...il famoso fabbricato romano di via Archimede, 96, comperato con un mutuo concesso dalla nota Banca Tercas, altra banca "salvata" sulle spalle degli azionisti, alla figlia di Bianconi. L'importo della rata mensile del mutuo inferiore alla quota d'affitto mensile che la figliola riscuoteva.... Solo che l'inghippo è che il venditore dell'immobile e l'affittuario dello stesso sono società riconducibili alla stessa persona, l'immobiliarista bolognese scoperto per centinaia di milioni e indagato ad Ancona, insieme a Bianconi, per la banca marchigiana e a Roma per quella teramana. Per capire l'arcano dell'immobile.....voi vendereste un immobile ad una persona che paga circa 37.000 euro al mese di mutuo e contemporaneamente lo prendereste in affitto, dalla stessa persona, a 50.000 perdendoci circa 13.000 euro al mese?

Giusto per chiudere in bellezza un accenno alle due liquidazioni milionarie che l'ex dg si è concesso in Banca Marche la prima nel 2011 avendo interrotto il rapporto di lavoro per una ventina di giorni e la seconda nel 2012 quando se ne è andato lasciando un buco come una voragine.

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2017 alle 08:48 sul giornale del 31 maggio 2017 - 2930 letture

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