Gli alberi di Walter Guido Armeni all’Hotel Alexander Museum Palace

Seeing things in black 2' di lettura 24/05/2017 - Venti opere, tutte dedicate agli alberi. Ѐ il tema della mostra che si è inaugurato lo scorso 19 maggio, all’Hotel Alexander Museum Palace.

La serata ha ottenuto un certo consenso da parte del pubblico di appassionati ed estimatori pesaresi.

Gli eventi della serata hanno reso omaggio al genio creativo di Guido Armeni che voluto esporre dipinti e sculture riunendo la collezione sotto il titolo Seeing things in “black&white”. Sono intervenuti Conte Alessandro Narcuccci Pinoli, Hotel Alexander Museum Place, Andrea Carnevali, Critico e curatore della mostra, Dialogo con l’arte Walter Guido Armeni, scultore e Donatella Pazzelli, scrittrice camerte, Roberto Rossini, attore, Lettura dei testi, Futurismo/Vorticismo, Derek Ian Barnes, reading, Vorticism.

Molto apprezzata dal pubblico sia la lettura dei testi in Italiano, sia in Inglese che ha messo in relazione le teorie estetiche dell’arte con le opere in sale, facendo risaltare il lavoro svolto da Armeni. Frutto di una sperimentazione continua di forme, tecniche e materiali, il lavoro dello scultore e pittore anconetano, per usare le sue stesse parole è “un percorso di trasfigurazione della materia in immagine virtualizzata e futurista”.

Le opere hanno una grande energia perché riescono a fare dialogare le sculture con lo spazio scenico dell’albergo, moderno e accogliente, con la sintesi formale e dinamica della scultura futurista di Armeni.

L'opera ha cavità, rilievi e pieni e vuoti che generano discontinuità fatta di frequenti e repentini passaggi dalla luce all'ombra del giorno o elettrica. Osservando il tronco delle piante da lui scolpite, si nota che il fusto è esile e la leggerezza della pianta è sorprendente. Anche la linea di contorno si sviluppa come una sequenza di curve ora concave, ora convessa: in tal modo i contorni irregolari non limitano la figura come di consueto, ma la dilatano espandendola nello spazio. Le linee, che formano la chiama delle piante, avvolgono la sagoma dell’albero. Lo stretto rapporto che intercorre tra la natura e la rappresentazione figurativa deriva da idee, da pratiche religiose e da teorie personali sul senso della vita. La successiva semplificazione delle immagini e i simboli grafici non hanno privato l’artista, tuttavia, della ricerca formale basata su schemi geometrici che caratterizzano, anche, le moderne opere figurative.






Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2017 alle 05:29 sul giornale del 25 maggio 2017 - 990 letture

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