Cultura, bellezza ed economia di Pesaro

Piazzale della Libertà Pesaro, Palla di Pomodoro 23/05/2017 - Il punto... di Francesco Taronna... Ci avevo provato nella prima decade di questo millennio a costringere le istituzioni a confrontarsi con la valenza economica della bellezza e della cultura, in quanto responsabile Cultura della Giunta della locale Camera di Commercio.

Creai un premio "La Cultura per lo sviluppo dell'Economia" con tre segmenti, uno dedicato alle arti figurative, uno alla Musica ed uno all'Economia, dopo le prime edizioni che avevano coinvolto tutte le istituzioni, ottenendo anche il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Regione Marche e il riconoscimento della Presidenza della Repubblica, premiando tra gli altri Riz Ortolani e Il Quartetto italiano di flauti per la musica, gli artisti Vangi e Nobili per le arti figurative, Gastone Bertozzini (TVS) e Selci (BIESSE) per l'economia, stavo predisponendo il premio per fare il salto di qualità e proiettarlo in una dimensione nazionale e internazionale per far conoscere la realtà pesarese ovunque. Il mio mandato arrivò alla sua scadenza naturale, due rinnovi quinquennali e, non esistendo altre disponibilità, il tutto fu fatto abortire.

Come un'ancora è arrivata l'iniziativa lanciata da Pier Roberto Renzi e subito ho dato la mia adesione alla costituenda Associazione, invito anche altri ad aderire.

Riporto qui sintesi esplicativa dei suoi interventi al riguardo e sugli scopi che si prefigge di raggiungere:

"I missionari della cultura, per poter capire meglio, anche da un punto di vista culturale, il preoccupante distaccamento dalla realtà che ora viviamo tra la Politica e il Popolo, si stanno incontrando presso l'Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, graditi ospiti di Alessandro Nani Marcucci Pinoli, molto sensibile alle tematiche affrontate.
Nel 1970 l'Italia era il primo Paese al mondo per numero di turisti stranieri. Ora siamo scivolati al sesto posto, dietro Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina. E nel 2020, secondo le previsioni dell'Organizzazione mondiale del turismo, perderemo altre ulteriori posizioni, finendo dietro anche a Gran Bretagna e Hong Kong. Un declino che sembra inarrestabile per un settore che da noi vale il 10 per cento del PIL, e che dà lavoro a due milioni di persone e muove ogni anno 90 miliardi di euro. Non è dunque soltanto una questione di orgoglio nazionale, ma un serio problema economico che in tempo di crisi potrebbe avere conseguenze devastanti, il che è il colmo per un paese che ha il più grande patrimonio artistico e culturale al mondo, che tutti all'estero ci invidiano e che potrebbe generare fin troppo facilmente occupazione e ricchezza anche a tutte le generazioni a venire!!
A Pesaro abbiamo dei patrimoni incommensurabili, tra arte, cultura e istruzione, ma paradossalmente non vengono quasi mai valorizzati e sfruttati adeguatamente, e così rimangono chiusi, dimenticati e abbandonati al loro lento ed inesorabile declino....
Le città più apprezzate della provincia erano Pesaro e Gabicce, perché offrivano un maggior numero di servizi turistici tra arte e cultura. Da 53.804 del 1957 gli arrivi degli italiani raggiunsero le 75.560 presenze nel 1962, invece gli stranieri da 24.227 raggiunsero le 61.742 presenze. Ma nel 1970 il Kursaal venne demolito, per una ragione assurda: il Comune non aveva i soldi per riparare l’acquedotto sottostante l’edificio. Al suo posto nel 1972 sorse Piazzale della Libertà con la Grande Sfera di Pomodoro, ma il tutto era ormai ben lontano da quell'idea che voleva far diventare Pesaro la città giardino. Se anche voi volete che Pesaro ritorni ad essere una città orgogliosa delle proprie radici e della sua lunga e gloriosa storia, alle quali si senta ancora oggi ancorata, per pensare, progettare e quindi disposta a disegnare meglio il proprio futuro, una città legata ai valori dell'arte e della cultura, disposta a spendersi e a dare testimonianza della sua enorme ricchezza, per la propria promozione sull'intero territorio locale e nazionale, dato che potrebbe tornare ad essere nuovamente ricca grazie alle proprie meraviglie artistiche e culturali, se salvaguardate e valorizzate, stiamo fondando una associazione libera ed indipendente per affrontare la questione, con quattro priorità: i Mosaici del Duomo, il San Benedetto, il San Domenico e l'Ente Olivieri. Chiunque sia interessato è invitato ad aderire!
"

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2017 alle 17:23 sul giornale del 24 maggio 2017 - 2243 letture

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