“Martiri della Resistenza”: 11 maggio 1944 – 11 maggio 2017

Martiri della Resistenza”: 11 maggio 1944 – 11 maggio 2017 3' di lettura 09/05/2017 - Giovedì 11 maggio, è in programma un’iniziativa dal titolo “Martiri della Resistenza”. Protagonisti, gli alunni della 2B e 1E dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri” che ripercorreranno l’ultimo itinerario dei tre partigiani – Leone Balducci, Gino Barcelli e Santo Gagliardotto, fucilati l’11 maggio del 1944 -, attraverso la città.

L’iniziativa, a cura delle docenti Carla Lattanzi e Laura Baldelli, è organizzata da Anpi Pesaro, con il patrocinio del Comune di Pesaro, Anpi Pesaro e Urbino, biblioteca archivio Bobbato e Iscop (Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino). Il programma prevede la partenza, alle ore 9, da Rocca Costanza, quindi passaggio (9.15-9.30) in via San Francesco e piazza del Popolo, per poi proseguire (10-11.30) lungo Corso XI Settembre, passando per Porta Rimini, Ponte Vecchio, via Agostini e via Baldi.
Alle ore 11.30 è previsto un ricordo sul luogo della fucilazione, a Baia Flaminia, e successivamente, alle ore 12, la cerimonia commemorativa e la deposizione di una corona al cippo di piazza d’Armi.

Pesaro: 11 maggio 1944

Il 2 maggio 1944 debutta in combattimento il distaccamento Cesana, che alla fine di giugno dello stesso anno viene inquadrato nella neonata Brigata Garibaldi Bruno Lugli. Alle 6 del mattino, membri del distaccamento occupano Isola del Piano e bloccano le vie d'accesso al centro abitato. Due sono gli obiettivi: prelevare il quantitativo di armi dalla caserma dei carabinieri e distribuire alla popolazione i 9.000 quintali di grano requisito dalla GNR. L'azione è un successo. Il 10 maggio reparti tedeschi affiancati da militi della GNR muovono verso Isola del Piano per recuperare parte del grande quantitativo di grano distribuito dai partigiani. Segue un combattimento che costringe i membri del distaccamento Cesana ad abbandonare le posizioni acquisite nel paese. In località Molino di Malla, i quattro partigiani rimasti come retroguardia per permettere il ripiegamento della formazione sono obbligati alla resa. Sono Leone Balducci, 26 anni, bracciante di Isola del Piano; Gino Barcelli, 21 anni, colono di Calmazzo di Fossombrone; Santo Gagliardotto, 21 anni, agricoltore di Polizzi di Generosa in provincia di Palermo; e un austriaco di cui non si conosce il nome, che verrà deportato in Germania. I quattro prigionieri vengono trasportati alla caserma della GNR di Fossombrone dove vengono interrogati. La sentenza è immediata: pena di morte tramite fucilazione. Nella notte vengono trasferiti nel carcere di Rocca Costanza a Pesaro. L’11 maggio attorno alle 13.30 alcuni appartenenti alla GNR prelevano dalle celle i tre partigiani. Si aggiunge un plotone di soldati tedeschi e il corteo è pronto per muovere verso piazza d'Armi. La volontà dei carnefici è quella di far sfilare le tre vittime per le strade principali di Pesaro, come monito contro ogni desiderio sovversivo. Il corteo percorre l'allora piazza Vittorio Emanuele II (la centralissima piazza del Popolo), attraversa il Corso, supera Ponte Vecchio e Soria per giungere al poligono di tiro di piazza d'Armi, a baia Flaminia. Testimoni raccontano che i tre condannati si rifiutarono di scavare la fossa. Alle 15 il plotone tedesco esegue la fucilazione. Dopo l'esecuzione di Leone Balducci, il distaccamento Cesana, assume il nome del proprio combattente catturato e fucilato diventando distaccamento Balducci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2017 alle 16:16 sul giornale del 10 maggio 2017 - 2048 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Comune di Pesaro, Martiri della Resistenza, 11 maggio 1944, 11 maggio 2017

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aJaD





logoEV
logoEV