VivereVerde: Ortensia, come coltivarla in giardino o in vaso

VivereVerde: Ortensia, come coltivarla in giardino o in vaso 6' di lettura 04/05/2017 - Nuovo appuntamento con la rubrica di giardinaggio di Massimiliano Cerri.

Ortensia

Il nome latino del genere cui appartengono le ortensie, cioè Hydrangea, deriva dal greco hydro (acqua) e angeon (vaso riferito alle capsule dei semi che sono a forma di coppa). Il genere comprende oltre 90 specie e centinaia di varietà di piante, tra cui anche rampicanti e arbusti da fiore sia decidue che sempreverdi.
In origine il colore dei fiori era più delicato ma da diversi secoli l’ortensia è stata oggetto di incroci e produzione di diversi ibridi fino ad arrivare alle varietà recenti che hanno il colore dei fiori più intenso.
Forma e colore delle foglie sono due importanti caratteristiche ornamentali delle ortensie, la forma può essere ovale, quasi lanceolata o pennata mentre il colore varia nelle diverse specie.

Come utilizzarle
Le ortensie hanno un ruolo importante sia nell’arredo del giardino che del nostro terrazzo, sono utilizzate anche per aiuole o bordature colorate data la loro forma e pienezza. Importante ricordare che le ortensie hanno in genere una vita lunga, se si decide di utilizzarle in giardino è importante avere un’idea della altezza e della larghezza che possono raggiungere, questo varia in base alle diverse specie e varietà: possono andare dai 50-100 cm a 1,5-3m di altezza; quindi informatevi al momento dell’acquisto sul loro vigore.
Vi ricordo che ci sono alcune specie di ortensie rampicanti, per rivestire muri, la più adatta è l’Hydrangea anomala petiolaris (abbiamo anche Seemani e Anomala Cordata).
L’ortensia si presta anche molto bene ad essere coltivata in vaso soprattutto per il periodo che va da marzo a giugno e si trovano varietà con infiorescenza più o meno globosa e appariscente. Quindi con i giusti riguardi la possiamo usare anche come pianta da interno.

Coltivazione in Giardino

Terreno

Le ortensie si adattano alla maggior parte dei terreni, ma prediligono quelli a medio impasto, ben drenati. Se abbiamo un terreno argilloso, possiamo migliorarlo con l’aggiunta di Sostanza Organica mescolandola al terreno con un rastrello. Visto che queste piante hanno radici piuttosto profonde, importante che il terreno sia ben lavorato in profondità e che sia privo di ristagni idrici.

Esposizione
L’habitat naturale delle ortensie è la semiombra in queste condizioni fiorisce al meglio e la luce filtrata del sole non sbiadisce il colore dei fiori; l’ombra però non deve essere troppo intensa perché si riduce la fioritura della pianta. Nelle regioni settentrionali un’esposizione in pieno sole non danneggia le piante mentre nelle regioni meridionali bisogna prestare più attenzione. L’umidità elevata delle zone costiere o vicino a laghi o corsi d’acqua riduce l’effetto di eccessivo calore solare permettendo posizioni di impianto più esposte.
Le ortensie richiedono un clima umido e temperato, resistono bene alle base temperature, se scendono sotto lo zero le piante vanno protette per non rovinarle.

Impianto
In una zona di terreno lavorato in precedenza, si scava una buca grande circa due volte la larghezza e la profondità del pane di terra della pianta, sul fondo consiglio di mettere “terriccio per acidofile” che comunemente lo si reperisce nei Garden e nei vivai, è un tipo di terreno appunto per le acidofile (ortensie, azalee e rododendri). Una volta fatta la buca poniamo la pianta e richiudiamo con la terra fino al colletto della pianta.

Irrigazione
Le ortensie hanno notevoli esigenze idriche, talvolta se il terreno è umido le foglie possono appassire ugualmente a causa del calore intenso e della mancanza di umidità nell’aria; se invece appassiscono in posizione ombrosa significa che il terreno è asciutto.

Potatura
Questa operazione è molto importante, queste piante producono fiori sui nuovi rami, quindi la potatura si effettua per stimolare lo sviluppo di nuovi germogli se effettuata correttamente incrementa la quantità e la qualità della fioritura, al contrario una potatura errata può pregiudicare radicalmente la fioritura. Si procede in autunno o verso la fine dell’inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Prima di tutto si rimuovono i fiori appassiti ed i rami rovinati. Tagliamo tutti i rami accorciandoli di circa un terzo della loro lunghezza. Evitiamo potature eccessive, che potrebbero causare la produzione di più nuovi rami, e quindi si avranno un numero eccessivo di fiori, che tenderebbero ad essere troppo piccoli. Le potature vanno effettuate anche durante la stagione vegetativa, andando a rimuovere i fiori appassiti, soprattutto se molto grandi. L’Hydrangea anomala petiolaris non richiede praticamente potature.

Coltivazione in Vaso
All’inizio della primavera presso i garden e i vivai si trovano in vendita ortensie fiorite in vaso. In casa queste piante vanno tenute in un luogo luminoso e lontane da correnti d’aria calda e fonti di calore; è bene controllare frequentemente lo stato del terriccio, se è troppo asciutto la pianta appassisce e muore. Quando le temperature esterne si alzano si possono trasferire in vasi all’aperto oppure anche interrarle in giardino. Viceversa nella stagione fredda l’ortensia resiste bene al freddo, ma in caso di freddo intenso possiamo ripararla, ponendola in un luogo protetto. Tra le diverse specie, quelle rampicanti, sono le più resistenti.

Concimazione
L’unica concimazione che vi consiglio è quella da fare a fine inverno, o durante le operazioni di trapianto o rinvaso, utilizzando un concime rinverdente ricco in ferro che in commercio lo si trova spesso in granuli da spargere nel terreno e che con l’acqua di annaffiatura si scioglie lentamente. Il ferro infatti fa ritornare le foglie di un verde più intenso alla pianta che generalmente con il tempo e a causa di acqua con calcare, tendono ad ingiallire.

Riproduzione per Talea
Rappresenta il metodo più utilizzato e facile per la propagazione delle ortensie, visto che la loro radicazione è molto elevata. Le talee si possono prelevare quasi tutto l’anno, tranne che nel periodo di dormienza (da novembre a gennaio). Vanno prelevate da rami robusti (da 0,75 a 1,25 cm circa di diametro) utilizzando attrezzi da taglio molto ben affilati e sterilizzati per non diffondere malattie. Si prelevano talee di punta dalla parte terminale dei rami, lunghe 8-15 cm circa, da cui si eliminano le foglie inferiori, tagliamo subito sotto un nodo. Poi vanno messi in un vaso con medioperlite che è un terreno soffice e contente perlite espansa che consente un drenaggio ottimale e di mantenere una giusta umidità che deve essere, in questo caso elevata. La medioperlite è un terreno che si trova nei garden o in vivaio. La talea nel vaso la possiamo anche chiudere in un sacchetto di plastica per la prima settimana e andiamo a nebulizzarla spesso fino a radicazione avvenuta; di solito avviene nel giro di due tre settimane, ma il periodo può variare in base alla specie. Area degli allegati








Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2017 alle 12:14 sul giornale del 05 maggio 2017 - 4194 letture

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