Una indomita Vuelle batte Milano e centra l'obiettivo salvezza. Leka: “Per noi era la partita della vita"

Vuelle batte Milano e centra l'obiettivo salvezza 7' di lettura 01/05/2017 -

Fantastica impresa salvezza messa a segno dalla VL Consultinvest. La squadra di coach Leka batte infatti la capolista EA7 Milano al termine di una gara combattuta con le unghie e coi denti dal primo all’ultimo minuto e, grazie alla contemporanea sconfitta incassata dalla Vanoli Cremona sul campo di Varese, i biancorossi si assicurano con una giornata di anticipo rispetto al termine della stagione la permanenza nella massima serie del basket nazionale.

Per il quarto anno di fila la nostra Vuelle evita quindi la retrocessione al fotofinish: tutta Pesarobasket festeggia l’impresa come un quarto scudetto consecutivo.

Eppure la sfida contro Milano non era iniziata di certo con la strada tutta in discesa. I biancorossi nei primi due quarti di partita hanno infatti sofferto più del dovuto la difesa a uomo molto mobile ed aggressiva degli avversari, che ha chiuso loro tutti gli spazi specie nelle conclusioni dal perimetro. Niente tiri aperti dalla distanza per i biancorossi, che firmano un mediocre 2/16 nel tiro pesante nella prima metà di gara, pur rimanendo incollati ai milanesi nel punteggio (32-34 al 20’) grazie soprattutto alla loro buona reattività difensiva nella lotta sotto canestro (solo 10/21 per Milano nel tiro da due e ben 13 palle perse contro le sole 6 della Vuelle).

Le cose cambiano però decisamente al ritorno in campo dopo l’intervallo lungo. Perché Milano cala sensibilmente come concentrazione soprattutto in difesa, e la Vuelle comincia così a costruire buoni tiri aperti soprattutto dalla distanza. Due triple consecutive di Clarke ed una di Thornton, messe brillantemente a segno dopo il triste digiuno dei primi due quarti di gioco, portano infatti i biancorossi avanti nel punteggio sul 45-43 al 24’, ed alla rabbiosa reazione di Milano, che piazza un break di 0-9 trascinata da Kalnietis e da Tarczewski (45-52 al 26’), la Vuelle risponde alla grande guidata da uno splendido Rotnei Clarke, molto lucido in regìa e micidiale in attacco, con un parziale positivo di 10-1 (55-53 al 29’).

Chiuso il terzo quarto in parità sul 57-57, i biancorossi si vedono fischiare ben quattro falli a carico dalla terna arbitrale in appena 2’30’’ di gioco (61-62 al 33’). La solita manfrina degli arbitri pro-Milano? E’ quello che teme tutto il pubblico dell’Adriatic Arena, ma la Vuelle non molla e con Clarke e Thornton si riporta avanti sul 70-65 al 35’, sfruttando al meglio la scarsa mobilità della difesa avversaria nelle rotazioni e sugli scarichi sul lato debole. La sfida va avanti punto a punto fino al 37’ (73-72), quando finalmente esplode la carica offensiva di Jeremy Hazell, che mette a segno due triple micidiali in pochi secondi di gioco portando avanti la Vuelle sul punteggio di 82-74 a -1’30’’ dall’ultima sirena. Milano a questo punto abbassa la cresta, pensando sicuramente ai play off che l’attendono fra due settimane più che all’esito della gara contro Pesaro, e la Vuelle può così portare a casa questa splendida vittoria, con il punteggio finale di 90-79, che le regala la tanto sospirata salvezza all’annuncio della vittoria di Varese su Cremona.

Fra i biancorossi, Jones e Clarke sono stati sicuramente i migliori in campo, il primo con 27 punti segnati, 12 rimbalzi catturati e 10 falli subìti, ed il secondo con 23 punti realizzati con buone medie al tiro (3/5 da due, 3/7 da tre e 8/8 nei liberi). Ma un apprezzamento particolare va riservato anche alla prestazione di Hazell, che dopo una prima metà di gara piuttosto incolore (soli 5 punti segnati) è poi decisamente cresciuto di rendimento nelle fasi decisive del match, firmando in totale 19 punti con un ottimo 4/9 nel tiro pesante. Meno brillante del solito Marcus Thornton, solo 10 punti per lui con uno scarso 1/5 nel tiro da tre, mentre Nnoko si è battuto con impegno in difesa contro lo strapotere dei lunghi avversari, arpionando 9 rimbalzi. Niente punti, come spesso è accaduto quest’anno, dai lituani Jasaitis e Zavackas: buon ritorno a casa a tutti e due.

In maglia EA7 Milano non c’è stato un vero protagonista in campo. Buone cose hanno fatto Hickman, Simon, Tarczewski ed il pesaresissimo Andrea Cinciarini, ma il calo di rendimento di tutto il roster nell’ultimo quarto non ha trovato un leader in grado di arginarlo. E’ chiaro che la band di coach Repesa aveva già la mente rivolta ai play off.

Veniamo alle interviste del dopo-partita, con Jasmin Repesa che commenta così la prova dei suoi: “Abbiamo decisamente perso concentrazione nell’ultimo quarto di gara, concedendo troppe conclusioni sul perimetro agli esterni di Pesaro e consentendo loro di alzare nettamente le medie al tiro. Ed abbiamo anche sofferto troppo la difesa dei nostri avversari sotto le plance, limitandoci così ad uno scarso 17/41 nel tiro da sotto canestro. In vista dei play off, dovremo quindi nettamente migliorare come continuità di rendimento del collettivo, anche se stasera è doveroso fare i nostri complimenti a Pesaro per la bella vittoria conquistata”.

Accolti da un caloroso applauso di tutta la sala stampa, ecco Spiro Leka e Paolo Calbini, che sprizzano felicità ed entusiasmo per aver centrato l’impresa salvezza: “Sono davvero felice per aver visto oltre 6000 tifosi impazziti di gioia al fischio finale” esordisce coach Leka “Per noi questa era davvero la partita della vita, mentre forse per Milano era solo un buon allenamento in vista dei play off, anche se questo non ci assicurava di certo un risultato favorevole. Dovevamo quindi dare tutto sul campo e ci siamo riusciti battendoci dal primo all’ultimo minuto con grande impegno e tenacia, senza mai perdere fiducia nelle nostre possibilità di vittoria anche nei momenti più difficili della gara, ed abbiamo così conquistato la tanto sospirata salvezza. Cosa abbiamo modificato rispetto alla gestione Bucchi? Abbiamo sicuramente alzato i nostri ritmi di gioco, coinvolgendo tutto il roster nella costruzione delle azioni offensive mentre prima eravamo troppo dipendenti da Jarrod Jones. Ma abbiamo anche cambiato sensibilmente la mentalità della squadra, motivando al massimo tutti i nostri giocatori ed in particolare Jeremy Hazell, che è cresciuto nettamente come impegno e carica agonistica dopo un esordio in biancorosso di certo non all’altezza delle aspettative, e che ha dato un contributo decisivo a questa vittoria contro Milano. Alla fine, l’esito favorevole di questo difficilissimo campionato ci ha dato ragione, anche se in tanti ritenevano che la scarsa esperienza mia e di Calbini come allenatori avrebbe potuto compromettere le speranze di salvezza della Vuelle. Dedico questa vittoria anche alla mia famiglia e a tutta la città di Pesaro, la cui nave siamo riusciti a condurre felicemente in porto. Dopo 26 anni che vivo qui, “me sènt pròpri Psarès”!”

Infine il presidente biancorosso Ario Costa: “Devo ancora riprendermi dall’emozione di questa fantastica serata. Finire così una difficile stagione come quella che abbiamo vissuto quest’anno è sempre bello. Un grande ringraziamento voglio porgere a Spiro Leka, perché gli avevo dato in mano una patata bollente, ma lui ha saputo non scottarsi e portare a termine felicemente l’incarico conferitogli. Un grazie di cuore anche ai nostri sponsor, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno economico in quattro anni di grandi difficoltà, e a tutti i nostri grandi tifosi: Pesaro sa essere Pesaro, senza mollare mai!”.






Questo è un articolo pubblicato il 01-05-2017 alle 08:00 sul giornale del 02 maggio 2017 - 2036 letture

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