Nuova scultura nella piazzetta Toschi-Mosca, intervista all'artista Giuliano Vangi

Giuliano Vangi 19/04/2017 - Abbiamo incontrato il grande scultore toscano Giuliano Vangi, nel suo studio pesarese, dove sta ultimando i lavori per la grande scultura che, inaugurazione nel mese di ottobre 2017, verrà collocata nella piazzetta Toschi-Mosca.

"Ancora non ho deciso il titolo dell'opera, ma sono contento che l'amministrazione comunale mi abbia richiesto questa scultura che è un omaggio alla città di Pesaro e ai suoi personaggi più illustri: Rossini che oltre ad essere raffigurato avrà vicino la partitura del Barbiere di Siviglia, Raffaello Sanzio, Giacomo Leopardi e il duca Federico da Montefeltro. Pesaro città delle Marche. Un omaggio con una scultura grande che verrà posta nella piazza, senza piedistalli e con una coppia di innamorati che fanno da guida a questa visita, che ogni persona potrà percorrere dentro la scultura. Inoltre dalla via che conduce ai Musei Civici, da via Rossini, si potrà vedere la scultura''.

Finalmente la città si è ricordata di Giuliano Vangi, di cui vi è una sola opera a palazzo Montani Antaldi della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro? "Sono contento, dopo la delusione del mancato progetto per l'ambone della cattedrale di Pesaro.ma ormai a 86 anni, non vado in cerca di nuovi lavori o a fare mostre. Ne ho fatte in tutto il mondo, e cosa fatica psichica e fisica. ''

Maestro Vangi, quali altri progetti ha in corso? "Devo realizzare le sculture e la parte plastica di una chiesa a Cintorese paese vicino a Montecatini Terme. E' una chiesa che stanno realizzando gli architetti fiorenrtini Rossi-Prodi. In particolare devo realizzare l'interno della chiesa, con la sede per il sacerdote, l'altare, il pulpito, le porte e l'abside con un grande mosaico a blocchi di cristallo alto 8 metri per 20 metri, in una semicurva, che rappresenta il cielo da cui esce una scultura di 2 metri e quaranta centimetri che rappresenta l'Ascensione di Cristo, vestito con la tunica, una scultura policroma. Sarà un Cristo, diverso da quello della Crocifissione del duomo di Padova. Avrà una grande barba e verrà proiettato verso lo spazio infinito. Sono molto preso da questo lavoro, perché amo la plasticità delle forme e mi sento questa chiesa mia, in quanto nasce da una nuova architettura''.

Maestro Vangi, lei è un laico, con una forte religiosità personale. I suoi interessi si sono spostati dalle poblematiche dell'uomo contemporaneo a Dio? "Mi sono sempre interessate le crocifissioni, ma le inserisco nel discorso sull'uomo, sulla antropologia e le problematiche legate a l'uomo: l'inquinamento, i problemi etici, l'ambiente e adesso sono molto preoccupato per la situazione internazionale, così precaria per l'umanità intera. ''

Lei si definisce uno scultore - artigiano, che ama lavorare di scalpello e soprattutto vuole continuamente rinnovarsi. Perché? "Perché l'artista non può mai stare fermo. Occorre un rinnovamento plastico, non solo con i cambiamenti dei materiali, ma soprattutto per rinnovare le proprie idee. Un esempio per noi scultori è il Michelangelo che realizzò la Pietà Rondanini. Michelangelo ormai anziano aveva detto quasi tutto con il marmo, ma la Pietà Rondanini, incompiuta, apre nuovi orizzonti soprattutto alla scultura contemporanea.''

Uno dei temi che lei ha più amato è quello della maternità. Perché? "Perchè è la ricchezza che ha la donna di trasmettere la vita. L'amore lo interpreto nella coppia uomo e donna, che pur vivendo i rischi contemporanei, compreso quello atomico, sono il dna della società.''

La basilica di Padre Pio, ha una impronta artistica di Giuliano Vangi. Lei è legato alla figura del grande francescano, divenuto santo? "Si padre Pio mi ha sempre commosso per la sua bontà infinita che ha trasmesso alla gente, nonostante il carattere burbero''.

Ma Vangi non realizza opere anche per sé? "Certamente sto progettando un Nudo femminile a braccia aperte in bronzo tutto cesellato. Ormai il mio motto non è la quantità della produzione artistica ma la qualità''.





Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2017 alle 09:52 sul giornale del 20 aprile 2017 - 1823 letture

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