Cittadini invisibili... per non urtare le nostre sensibilità

Povertà, signora che raccoglie avanzi cibo 28/03/2017 - Il punto... di Francesco Taronna... La pratica dell'invenduto dato a chi ne ha bisogno si sta diffondendo anche nella nostra città.

Spesso vicino all'ora di pranzo o di cena si notano mezzi con volontari che raccolgono pane, pizza ed altro che non ha trovato acquirenti. Questa raccolta viene finalizzata a rispondere alle esigenze di chi si rivolge a strutture organizzate, ma sono ancora tanti quelli che per una sorta di pudore si vergognano a farsi notare nelle vesti del bisogno.

Sono i poveri invisibili, le vittime incolpevoli della crisi e della perdita del valore di acquisto dell'euro.

Questi si muovono in modo furtivo vicino ai cassonetti della spazzatura e li vedi ruspare nei contenitori per la raccolta della frazione organica...spesso non rimediano nulla ma, a volte, mettono insieme un buon bottino.

Ci sono pizzerie o panifici che, con noncuranza, buttano via tutto ciò che resta a metà o a fine giornata e ciò per questi rappresenta il cibo della giornata.

A volte sono riuscito a stabilire un dialogo, a volte si rinchiudono e vanno via...altre volte inventano storie per giustificare il loro comportamento...chi ha scelto di parlarmi lo ha fatto con molta modestia e con il cuore in pezzi...

Non sono quelli che scelgono di vivere da vagabondi, o coloro che sono sbarcati sulle nostre coste, ma cittadini pesaresi ai quali è venuto meno il posto di lavoro e, dopo aver usufruito dei benefit sociali, si sono dovuti convincere a strisciare per non scomparire...infatti come si fa a mettersi in gioco quando si è licenziati a più di 50 anni ed il mercato del lavoro asfittico non ti offre alcuna occasione di reinserimento, i pochi che assumono preferiscono gli apprendisti, loro per tre anni costano poco e producono tanto. Emarginati dal mercato del lavoro senza aver maturato il diritto alla pensione...praticamente senza alcun reddito.

...e la signora che mi fa i conti di come scompare per incanto la sua misera pensione...e alla fine deve decidere se pagare la pigione e le utenze indispensabili o mangiare...ed il padre che aiuta il figlio disoccupato non facendo trapelare il disagio nel quale si dimena....

Tutti questi non dimostrano, non si lamentano nemmeno del nulla che hanno....hanno deciso di diventare invisibili per non urtare le nostre sensibilità...

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2017 alle 08:51 sul giornale del 29 marzo 2017 - 2361 letture

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