La Vuelle crolla in casa contro Reggio Emilia, Leka: "Abbiamo dormito in difesa"

Spiro Leka 19/03/2017 - Altra pesante sconfitta interna per la VL Consultinvest, castigata davanti al proprio pubblico dalla Grissin Bon Reggio Emilia col punteggio finale di 81-91.

Come già accaduto nella precedente gara persa contro Varese, i biancorossi sono rimasti in partita solo per i primi due quarti di gioco, crollando poi di schianto nel terzo quarto con un disastroso parziale di 15-29. E allora viene da chiedersi come mai questa Vuelle così spesso manchi, con triste evidenza, di quella saldezza mentale che la metta in grado di sfruttare al meglio le proprie doti tecniche ed atletiche, quasi sempre ben evidenziate nelle prime parti di gara ma poi disastrosamente perdute strada facendo. La risposta, a parer nostro, non può essere che una: questa squadra manca clamorosamente di un leader in campo, e soprattutto di un playmaker in grado di dettare ritmi a soluzioni tattiche ai compagni di squadra quando la partita sale di intensità e di livello agonistico.

Il problema, che esisteva chiaramente anche lo scorso anno, venne risolto dalla società con l’arrivo in biancorosso di Austin Daye, il quale prese in pugno la guida della Vuelle a campionato in corso, portandola così ad una tranquilla salvezza. Sperare che ciò possa ripetersi con l’acquisto di elementi come Hazell e Clarke appare, almeno per ora, un’ipotesi quasi da fantascienza, sia perché i due nuovi arrivati non sembrano comunque giocatori di talento stratosferico, sia soprattutto perché non si può attendere il mese di marzo per assicurare i necessari rinforzi al roster, specie per il delicatissimo ruolo di playmaker.

Con la speranza di essere smentiti dai fatti, pensiamo purtroppo che questo finale di campionato sarà tutto in impervia salita per questa Vuelle. La sfida con Reggio Emilia era iniziata in modo abbastanza convincente per la formazione di coach Leka: con i due neo-biancorossi Hazell e Clarke nello starting five, la Vuelle era infatti arrivata al +7 di vantaggio dopo appena 3’ di gioco (11-4), riuscendo a tenere la testa avanti nel punteggio (17-15 al 6’) nonostante l’efficacia dei lunghi avversari nei giochi in penetrazione. I reggiani conquistano però il loro primo vantaggio all’8’ con una bella entrata a canestro di Reynolds (21-22), e chiudono il quarto avanti di 4 lunghezze sul 23-27.

Anche la seconda frazione di gioco prosegue punto a punto, con Jones e Thornton a guidare la Vuelle in fase offensiva (30-27 al 14’, con un bel parziale di 7-0) e con la difesa biancorossa in grado di contenere con buona reattività gli attaccanti avversari. La reazione di Reggio è firmata da Aradori, con due triple micidiali di seguito che riportano avanti gli ospiti sul 38-40 al 17’, ma la Vuelle stringe i denti in difesa e risponde con un break di 5-0 (43-40 al 19’), che le consente di andare all’intervallo in vantaggio per 45-44.

Chi dei tifosi biancorossi si aspettava una sfida all’ultimo sangue, con le due avversarie faccia a faccia nel punteggio fino alla fine, verrà però amaramente smentito dai fatti. Perché al rientro sul parquet la Vuelle sbaglia tutto in attacco e perde palloni a iosa, con evidenti carenze soprattutto in cabina di regìa. I biancorossi incassano prima un parziale negativo di 1-7 (46-51 al 22’), e poi, dopo un bel canestro di Clarke che li tiene a galla (48-51), smarriscono completamente il filo del gioco, subendo più del lecito la difesa a zona 3-2 dei reggiani e soprattutto concedendo troppi spazi agli esterni avversari sul perimetro. Due triple di Aradori e Polonara portano i reggiani sul 50-57 al 25’ e, dopo una bomba di Jones da 7 metri, l’ultimo vero sussulto d’orgoglio della Vuelle (53-60 al 26’), Reggio Emilia prende il largo con prepotenza, grazie a buoni tiri aperti costruiti dai suoi esterni sul perimetro ed alla potenza fisica dei lunghi sotto le plance. Il suo vantaggio giunge così in doppia cifra sul 53-65 al 26’ (altra bomba di un inarrestabile Aradori) e si allarga senza tregua fino a toccare il + 16 al 28’ (55-71), con un parziale negativo di 10-27 incassato da una sconclusionata Vuelle. Mamma, butta la pasta.

Il terzo quarto finisce con il punteggio di 60-73, e l’ultima frazione di gioco, aperta subito da una bomba di Needham (60-76 al 31’) in pratica non ha storia. Il pubblico dell’Adriatic Arena comincia già a sfollare e una triple di Polonara da 7 metri chiude di fatto i giochi sul 68-83 al 36’, prima dell’ultima sirena che sancisce la vittoria di Reggio per 81-91. Aradori, Cervi, Della Valle e Polonara, lo “zoccolo duro italiano” della formazione di coach Menetti, sono stati largamente i migliori dei reggiani, mentre Jones e Thornton, entrambi con 20 punti segnati, sono stati come sempre i più convincenti in maglia biancorossa. Degli altri della Vuelle si è salvato solo Nnoko, con 12 punti e 8 rimbalzi, mentre colpisce in negativo il pessimo 0/7 al tiro da tre di Jeremy Hazell: ma non era stato ingaggiato proprio per la sua precisione dall’arco dei sogni? Tutto sommato, sufficiente la partita d’esordio del neo-acquisto Rotnei Clarke, che ha segnato 14 punti con 3/8 nelle triple, canestri realizzati però quasi tutti a giochi fatti, quando la vittoria era già in tasca ai reggiani. Diamogli comunque tempo, perché possa trovare il necessario livello di affiatamento con i nuovi compagni di squadra, anche se ormai siamo quasi agli sgoccioli del campionato.

Molto soddisfatto coach Menetti, che ringrazia per il grande impegno profuso in campo dai suoi giocatori, reduci da due settimane di ritiro a Cesenatico: “Una vittoria che abbiamo conquistato con vera autorevolezza e che ci permette di ritrovare fiducia in noi stessi dopo il momento assai difficile attraversato. Abbiamo scelto di difendere a zona per tutta la gaira, così da non lasciare spazi sotto canestro ai lunghi della Vuelle, che sono il vero punto di forza della squadra pesarese. Interpretando nel modo giusto la nostra 2-3 classica, siamo riusciti a togliere lucidità agli avversari in fase di costruzione della manovra offensiva e a frenare la velocità dei loro giochi in transizione e in contropiede. In questa vittoria c’è quindi molto di nostro come merito, più che della Vuelle come demerito”.

Niente festeggiamenti, quindi, per l’esordio di coach Spiro Leka davanti al pubblico di Pesaro: “Ero preparato a presentarmi ai tifosi come allenatore della nostra Vuelle, ma le decisioni da prendere come tecnico durante la partita non mi hanno permesso di pensare agli aspetti personali di questa giornata” dice il nuovo coach biancorosso “La nostra prestazione sul campo non è stata purtroppo all’altezza delle aspettative del nostro pubblico, perché non si può pensare di vincere contro nessuno quando si subiscono più di 90 punti in casa. Avevamo impostato la partita per sporcare i giochi offensivi dei reggiani con una difesa aggressiva e per chiudere al meglio sul loro pick-and-roll, ma nel terzo quarto abbiamo subìto un pesante crollo atletico e mentale, soffrendo troppo la loro zona 2-3, anche se abbiamo sbagliato tanti tiri aperti ben costruiti. Evidentemente abbiamo pagato troppo, sotto l’aspetto psicologico, i tanti errori commessi ad inizio quarto, perdendo fiducia e carica agonistica specie in difesa, dove abbiamo letteralmente dormito per troppi minuti. Perché non siamo riusciti a mandare in panchina Cervi e Reynolds, che avevano già quattro falli a carico dopo il terzo quarto di gioco? Perché la loro difesa a zona li ha ottimamente coperti, fermando i nostri giochi uno-contro-uno sotto canestro. Adesso non ci resta che continuare a lavorare forte in allenamento, cercando di integrare al meglio Clarke e Hazell nei nostri schemi di gioco. La lotta per la salvezza è ancora aperta, e faremo di tutto per meritarcela”.





Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2017 alle 16:08 sul giornale del 20 marzo 2017 - 1420 letture

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