Vuelle, il crollo e poi la rinascita: straordinaria rimonta che vale la vittoria contro Sassari

6' di lettura 26/02/2017 - Dopo lo scioccante primo quarto (10-23), la Vuelle ricuce lo svantaggio con un parziale di 13-0, a cavallo tra secondo e terzo quarto, di grande cuore, tenacia e non necessariamente lucidità, costruito interamente sulle gite in lunetta (20/27 il dato finale ai liberi).

La partita corre poi sui binari dell’equilibrio assoluto fino all’ultimo quarto, che ormai abbiamo capito essere l’habitat naturale di Thornton e dei suoi canestri presi senza ritmo, a difesa più che schierata: suoi i 28 punti (di cui 9, appunto, nell’ultimo quarto) che valgono una fondamentale vittoria contro Sassari.

LA CRONACA

Esattamente cinquanta partite fa Pasquini debuttò, proprio a Pesaro, nelle vesti di capo allenatore di Sassari: da quel giorno (che vide la Vuelle trionfare per 86-65) in casa biancorossa ben poco sembra cambiato: squadra che naviga nei bassifondi della classifica, costretta a correggere a stagione in corso gli errori estivi nella costruzione del roster e la necessità di mettere nei propri motori un realizzatore puro come Hazell, subito titolare; dall’altra parte il Banco, che si appresta a disputare la terza trasferta in dieci giorni, si presenta a Pesaro lasciando in tribuna il neo-acquisto David Lighty (ex Dolomiti Energia Trento) per dare ancora fiducia a Carter. Starting five Consultinvest Pesaro: Hazell, Thornton, Jones, Nnoko, Harrow Starting five Banco di Sardegna Sassari: Bell, Lacey, Devecchi, Sacchetti, Lydeka

PRIMO QUARTO

Nel silenzio spettrale di un palas segnato dalla prosecuzione dello sciopero del tifo, il primo canestro è subito di Bell con uno step back a centro area, a cui replica immediatamente Harrow alzando la parabola dopo penetrazione su linea di fondo. Subito il primo break Sassari firmato dagli ex: due canestri di Lydeka e un arresto e tiro di Lacey scavano un parziale coronato dalla bomba di Bell che vale il +7 (4-11). All’uscita dal timeout il trend non cambia: una tripla a testa di Lacey e Sacchetti (colpevolmente lasciato solo nella prateria aperta dalla difesa pesarese) portano Sassari al +13 (4-17); la seconda parte del quarto è da film horror e Pesaro muove il tabellino solo con Jones e Nnoko. Sassari, invece, continua a realizzare da tre con Carter e D’Ercole, concludendo il quarto con una percentuale oltre l’arco surreale: 5/10 (parziale: 10-23).

SECONDO QUARTO

L’inizio di quarto è esemplare dello stato confusionale entro cui versa la compagine di Bucchi: a rimbalzo difensivo ormai ottenuto, due biancorossi si ostacolano consegnando il pallone a Carter che spara da tre da oltre dieci metri. E’ ancora Jones, su penetrazione in un’area sguarnita, a cercare di tenere in vita Pesaro (12-28) che, dopo alcuni minuti in cui non accade letteralmente nulla, continua a risicare lo scarto con una bomba di Gazzotti. In uscita dal timeout Savanovic realizza in assoluta libertà con un lay-up, ed è a questo punto che Bucchi prova a dare una scossa ai suoi prendendosi un tecnico: gli effetti sono quelli sperati e Thornton infila un parziale di 5-0 (22-31) che viene immediatamente spento da un nuovo canestro di Savanovic, questa volta da tre (22-34). Pesaro però, sfruttando il bonus raggiunto dal Banco, torna nuovamente a contatto con i liberi di Jasaitis e Thornton (28-34) e, a fine quarto, con una penetrazione di Harrow che realizza appoggiandosi alla tabella (parziale: 30-34).

TERZO QUARTO

Ad inizio ripresa la difesa di Pesaro continua a ben figurare, riempendo l’area e contestando tutte le conclusioni dell’attacco sassarese: di nuovo con i liberi, questa volta di Jones, Gazzotti e Harrow, la banda di Bucchi raggiunge il primo, insperato vantaggio di giornata (35-34). Il parziale pesarese (a cavallo tra secondo e terzo quarto) di 13-0 viene chiuso dai liberi Lydeka; a questo punto il match s’infiamma per la prima volta nel corso della serata: da una parte Thornton e Jones, dall’altra Stipcevic, che sale in cattedra con due triple consecutive, fissano il punteggio sul 41-42. Sassari continua ad affidarsi ai viaggi in lunetta, grazie ai quali, per mano di Carter e Savanovic, si riporta sul +5 (41-46); ma il match è vivo e Pesaro risponde immediatamente con un canestro e fallo di Thornton (44-46). Sassari si mantiene a distanza di sicurezza grazie a Savanovic, giocatore navigato che sa come prendersi il fallo degli ingenui lunghi pesaresi e continuare a realizzare dalla lunetta (45-50). Sassari ritorna nuovamente ad un vantaggio considerevole con la tripla di Carter (47-55), ma è Ceron, con una tripla dall’angolo e subendo un fallo in attacco che consentirà poi la realizzazione di Nnoko a centro area, a mantenere accese le speranze di Pesaro (parziale: 52-55).

QUARTO QUARTO

L’ultimo quarto si apre con la tripla di Harrow che ristabilisce la parità assoluta (55-55), ma la vera protagonista di inizio quarto è la terna arbitrale, che cambia improvvisamente il metro, spedendo anzitempo sotto la doccia, con due tecnici, sia Harrow che Lacey. All’ennesima girandola di liberi segue il canestro di Nnoko che vale il + 3 per Pesaro (59-56), ma Sassari impatta di nuovo con Lawal, che segna da sotto subendo il fallo (59-59), e rimette il muso avanti con la tripla di D’Ercole (62-59). Dopo 35’ di gioco si sblocca Hazell con i primi tre punti in maglia Pesaro (64-62); nelle due azioni successive Jones, segnando da sotto e, con un appoggio alla tabella successivo all’inusuale crossover su Sacchetti, sigl un mini-parziale di 7-0 (68-62). Ma Sassari è una grande squadra, sa come reagire ai momenti negativi (vedi la finale contro Milano) e sigla un contro-parziale di 5-0 con il semi-gancio di Savanovic e la tripla di Bell (68-67). Lo stallo dell’attacco pesarese viene risolto da due magie di Thornton che realizza una tripla senza ritmo né senso ed un canestro dai cinque metri dopo aver congelato per l’ennesima volta il pallone nelle proprie mani (71-67). A 40” dal termine Sacchetti accorcia con due liberi (73-71), ma è ancora Thornton a sgusciare tra le maglie della difesa sarda e realizzare a centro area con un lay-up, consacrandosi come migliore, per distacco, realizzatore dell’incontro con 28 punti (75-71). Nell’ultima decisiva azione Jones stoppa Savanovic, esplodendo in un ruggito che è insieme quello del pubblico: è festa grande ed insperata, la Vuelle batte in rimonta Sassari 76-71.

CONSULTINVEST PESARO Hazell, 3 Gazzotti 5, Cassese n.e., Thornton 28, Jasaitis 4, Ceron 3, Bocconcelli n.e., Jones 17, Serpilli n.e., Nnoko 6, Zavackas n.e. Coach: Piero Bucchi

BANCO DI SARDEGNA SASSARI Pompianu n.e., Bell 9, Lacey 5, Devecchi, D’Ercole 6, Sacchetti 5, Lydeka 6, Savanovic 13, Carter 13, Stipcevic 9, Lawal 5, Monaldi n.e. Coach: Federico Pasquini

Parziali: 10-23; 30-34; 52-55; 76-71

Arbitri: Lo Guzzo, Aronne, Paglialunga






Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2017 alle 15:54 sul giornale del 27 febbraio 2017 - 1686 letture

In questo articolo si parla di bandiera blu 2017, incontro protezione civile, day in the cage, Emanuele Lepore, A mia madre

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