"La pittura è invenzione e sensazione": intervista al maestro Raoul Ortolani

pittore pesarese Raoul Ortolani 2' di lettura 23/02/2017 - L'astrattismo dei colori è la caratteristica che colpisce maggiormente nelle opere del pittore pesarese Raoul Ortolani; la sua casa è un prezioso scrigno d'arte, un luogo ameno in cui emerge la bellezza dei suoi quadri.

Maestro Ortolani, quando nasce questa grande passione per la pittura? "La mia passione, con la stessa intensità di oggi, è nata già durante la scuola elementare. Alle Medie il professore tratteneva i miei disegni; mi lodava continuamente per i colori e le forme che imprimevo sul foglio. Mi chiedevo che fine facessero quei disegni e me lo chiedo ancora... In seguito scelsi di frequentare l'Istituto d'Arte, indirizzo Architettura e Arredamento, ma rimasi imbrigliato nelle regole, nella rigidità dei sistemi artistici. Pertanto la scuola mi è servita per certi aspetti, ma non ha valorizzato la mia affinità artistica. Quando ho abbandonato il computer, quando sono uscito dalle regole, è venuta fuori l'inventiva pura, scevra da obblighi. Pensi che, dal 2006 al 2013, ho realizzato oltre trecento opere!"

Percepisco una grande passione vissuta intensamente. Mi chiedo come lei definisca la pittura e cosa rappresenti per lei... "La pittura è invenzione e sensazione: la definisco "invenzione" perché nasce dall'artista in modo originale, senza condizionamenti, ma è anche "sensazione" perché proviene da quello che il pittore sente, che vive e che viene esplicitato sulla tela con fantasia, anzi con pura fantasia, insieme all'estro. Per me l'arte rappresenta qualcosa di molto importante: la pittura mi ha salvato e continua a salvarmi ogni giorno. L'arte mi scava e riscava dentro".

Talvolta leggiamo che l'arte stia scomparendo o che abbia sempre meno qualità: lei cosa ne pensa? "Oggi di arte ce n'è sempre meno. Si sperimentano nuove forme artistiche che, però, non sempre sono arte. Intendo l'Arte con la maiuscola. Il pittore è sempre stato sofferente e povero: ci sono grandi artisti che non hanno venduto un quadro e sono morti poveri. Poi la fama è arrivata dopo la loro scomparsa. L'arte è strana, originale, sempre fantastica! E la pittura è una delle forme artistiche più vere ed essenziali in quanto nasce dall'animo e tira fuori l'animo dall'artista, è un percorso a doppio senso".








Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2017 alle 08:54 sul giornale del 24 febbraio 2017 - 1125 letture

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