Il mondo del lavoro tra passato e futuro

Ufficio, lavoro 4' di lettura 22/02/2017 - Il mondo del lavoro è in evoluzione e mai come adesso si vive un periodo molto difficile per gli imprenditori costretti a chiudere, allo stesso tempo però ci sono tante nuove realtà che nascono quasi in sordina e che invece vanno molto bene, che sopravvivono e riescono a dare speranza anche agli altri.

Se da un lato le vecchie imprese sono costrette ad abbandonare la partita per non farsi assalire dai debiti, dall’altro ci sono ancora persone che aprono partita iva, credono in progetti folli e innovativi che miracolosamente funzionano. Diciamoci la verità, spesso queste imprese le può aprire chi vive in una famiglia agiata e può assorbirne i rischi e gli eventuali fallimenti, ma ci sono anche tanti artigiani che scommettono sul proprio talento e si ricavano un lavoro partendo da tutti i rifiuti e le porte chiuse in faccia.

In Italia nel 2016 sono nate 363.488 imprese ma contemporaneamente 349.143 sono cessate, un saldo positivo di 14.345 unità che lascia ben sperare. La stessa situazione si riflette anche nelle Marche dove hanno chiuso 1.091 imprese artigiane, 526 imprese edili e 355 del piccolo commercio, nel settore manifatturiero hanno chiuso 116 aziende calzaturiere, 57 nell’industria metallifera e 32 imprese del legno. Osservando il territorio delle Marche è emerso che hanno chiuso 624 imprese a Fermo, 218 a Macerata, 201 a Pesaro Urbino, 185 ad Ancona e 27 ad Ascoli Piceno.

Il successo passa per agriturismi, bed and breakfast, strutture alberghiere e di ristorazione, vanno molto bene anche i settori delle consulenze aziendali, i servizi alle imprese e alle persone e le aziende informatiche e di comunicazione, quei lavori proiettati al futuro che inseguono un po’ il modello americano. Purtroppo il lavoro come lo si intendeva 20 – 30 anni fa non esiste più e dobbiamo accettarlo, la stabilità adesso è liquida e bisogna scommettere su se stessi, investire su quello che sappiamo fare ed essere pronti al cambiamento. In America è normale passare da un lavoro ad un altro, reinventarsi, essere licenziati e assunti da un’altra parte, fare un lavoro oggi ed un altro completamente diverso tra qualche mese.

Quello che è certo è che bisogna guardare avanti, 15- 20 anni fa chi avrebbe scommesso su un servizio come Amazon, sull’informazione digitale che ormai ha preso il sopravvento sulla carta stampata, sugli ebook e sulle attività online? Eppure erano e sono il futuro, offrono opportunità di lavoro e di crescita, magari non tutto va come avevamo programmato ma è inutile rincorrere il miraggio del posto fisso e statale e nel frattempo restare immobili, è sempre meglio provare e abbracciare il futuro e tutto quello che può offrirci, anche se con un po’ di nebbia.

Ci sono tante realtà e aziende serie e affidabili che operano online e fanno parte di quelle persone che non si sono arrese davanti alle porte chiuse ma che hanno provato a inventarsi qualcosa, a realizzare un progetto partendo dalla propria idea. Pensiamo a Mark Zuckerberg che è riuscito a creare un impero partendo da un’idea di cui non si sospettava minimamente il potenziale, ma anche di Lennart Lajboschitz che ha fondato la catena Flying Tiger Copenhagen quasi dal nulla e che adesso vanta più di 500 negozi in 27 Paesi del mondo.

Ci sono anche realtà più consolidate che hanno scommesso sul web aumentando in modo considerevole i propri introiti, come ad esempio i siti ufficiali delle compagnie aeree che, di fatto, hanno scavalcato tutti gli intermediari offrendo ai propri clienti prezzi vantaggiosi e competitivi. Molto interessante anche il successo dei portali gioco online come Starcasino.it, un casinò online che, in tempi non sospetti, ha scommesso e investito sulle piattaforme online, conquistando un ampio mercato in tutta Italia in modo molto più veloce e capillare di come avrebbe potuto fare senza l’ausilio di internet. Betsson ha lavorato moltissimo sulle piattaforme web offrendo servizi d’avanguardia e sempre innovativi, al punto che oggi è uno dei leader indiscussi nella sua categoria.






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2017 alle 09:14 sul giornale del 23 febbraio 2017 - 1267 letture

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