Banca Marche... gli azionisti defraudati...reperti archeologici...

Banca Marche 14/02/2017 - Il punto... di Francesco Taronna... Ormai è da più di un anno che tutti i nomi dei "beneficiati" da Banca Marche sono di pubblico dominio. Noi li abbiamo pubblicati ripetutamente, almeno i casi più eclatanti e consistenti. Ma insieme ai nomi pubblicammo anche le modalità con le quali i mutui sono stati concessi ed erogati. Poco tempo e controlli inesistenti sulle garanzie.

Coloro che partecipavano o consentivano questo scempio del pubblico risparmio sono ancora in giro, si , ancora in giro e ancora riveriti dai loro vecchi adoratori...ricevuti nei salotti che contano come se nulla fosse accaduto.
Questi hanno consentito che le casse che davano ossigeno al territorio, permettendo sviluppo ed occupazione, siano state prosciugate, disegnando per i giovani un futuro a tinte fosche.
Per almeno altri 10 anni il territorio ne pagherà le conseguenze in termini di crediti non concessi e di ricchezze bruciate....circa 43.000 azionisti ne sono usciti più poveri e molti di questi non potranno reinvestire i proventi del loro investimento per rilanciare i consumi e l'economia.

Ma un interrogativo che avevo già posto parecchio tempo fa ancora mi incuriosisce.... i vertici, amministrativi e dirigenziali ...quanto ci hanno rimesso ? e se non ci hanno rimesso come mai? forse perché non ritenevano solida la Banca che dirigevano o amministravano o controllavano e non ci hanno investito nulla...oppure se ne erano disfatti in tempo utile a differenza di tutti gli altri comuni azionisti ed obbligazionisti???
Un elenchino semplice semplice con l'elencazione dei nominativi ...il numero di azioni ed obbligazioni possedute, per quale importo e la data dell'eventuale dismissione...certamente non per farsi i fatti altrui ma per far sentire meno "ingenui" coloro che ci hanno rimesso tutto o quasi tutto o una parte del tutto...

Ovviamente in armonia con le normative vigenti, non si chiede ciò che non è concesso e a tutti riconosciamo la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva...appunto definitiva...ed essendo in 43.000 ad attendere almeno una soddisfazione morale non guasterebbe una celerità maggiore nel districare la matassa...magari rinforzando l'organico!

Intanto ai magnifici 18 viene chiesto di restituire gli emolumenti ed i bonus percepiti per circa 36 milioni di euro, poichè questi non hanno operato per garantire vantaggi alla banca...anzi...ed inoltre anche una cifra che si stima fra il miliardo ed i due miliardi di euro, che oscilla da soggetto a soggetto in relazione alle firme apposte per la concessione dei crediti. Io, da ingenuo, penserei che le somme recuperate dovrebbero essere ripartite fra coloro che sono stati defraudati e che hanno perso i propri quattrini, non alla Nuova BancaMarche...ma si sa che in campo bancario, quando si legifera lo si fa sempre a favore delle banche e dei banchieri, mai dei piccoli azionisti...

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2017 alle 09:09 sul giornale del 15 febbraio 2017 - 4409 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, banca marche, vivere pesaro, notizie pesaro, Francesco Taronna, il punto, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aGpU

Leggi gli altri articoli della rubrica Il punto......