Vuelle, crollo rovinoso nel finale contro Avellino

Vuelle 5' di lettura 13/02/2017 - Dura poco più di due quarti lo scontro ad armi pari fra VL Consultinvest e Sidigas Avellino. Poi, a metà del terzo tempo, i biancorossi, avanti di due lunghezze grazie ad una prestazione di squadra convincente e di buon livello, incassano un disastroso break negativo di 15-0 che chiude di fatto l’incontro a favore dei lupi irpini.

Che dire di questa Vuelle, capace di tutto e del contrario di tutto nell’arco di appena pochi minuti? Di certo, alla squadra di Bucchi manca un vero leader in campo, un punto di riferimento solido e sicuro al quale la squadra possa affidarsi nei momenti difficili delle partite. La speranza è che il nuovo acquisto Hazell possa colmare questa grave lacuna del team biancorosso, se non altro sotto l’aspetto della continuità nell’efficacia offensiva. Altrimenti la scalata alla salvezza, con Cremona decisamente in crescita come rendimento di squadra (mostruosa la sua vittoria contro Torino per 117-82!) e con Varese che attende sul proprio campo il confronto diretto con Pesaro, potrebbe diventare davvero una missione impossibile per i nostri.

La partita contro Avellino era iniziata con le due avversarie completamente in bambola sul fronte offensivo: appena un solo canestro segnato (2-2) nei primi 5’ di gara, con errori grossolani da ambedue le parti sia nei giochi in penetrazione, sia nel tiro dalla distanza. Una buona reazione, come lucidità ed efficacia nei giochi d’attacco, arriverà soprattutto dalla Vuelle, che segnerà 16 punti nella seconda metà del quarto, con Thornton autore di un bel 2/3 nel tiro pesante, arrivando al primo intervallo avanti di 5 lunghezze sul 16-21.

Il secondo quarto vede però la Sidigas Avellino in decisa ripresa, trascinata da Ragland e Thomas che non trovano ostacoli specie in penetrazione. I bianco-verdi raggiungono il pari sul 21-21 al 12’, e poi la gara continua punto a punto, con Jasaitis che firma la triple del 23-29 al 14’, e con Severini che riporta avanti Avellino sul 33-32 al 16’, anche perché la panchina biancorossa ha scelto, a parer nostro inspiegabilmente, di tenere a sedere Jones per dare spazio a Ceron e Gazzotti. La Vuelle va sotto anche di 7 lunghezze sul 39-32 al 18’, giungendo comunque ancora in partita all’intervallo lungo sul punteggio di 41-36 per i padroni di casa.

Alla ripresa dei giochi, ecco una bella risposta d’orgoglio da una indomita Vuelle: Marcus Thornton segna infatti 6 punti di fila, portando i suoi sotto di un solo punto (45-44 al 24’) ed è Brandon Fields che, con un missile da 7 metri, riporta addirittura in vantaggio i biancorossi sul 45-47 al 25’, con un brillante break positivo di 4-11. Ma è proprio a questo punto che arriva invece l’inaspettato e disastroso crollo della band di Bucchi. Avellino prende infatti gagliardamente in pugno le redini dell’incontro, sovrastando i biancorossi soprattutto nei giochi sotto canestro, grazie al maggiore atletismo dei suoi lunghi ed alla durissima difesa di Leunen su Jarrod Jones. I bianco-verdi piazzano così un parziale di 13-0 in soli 5’, chiudendo il quarto avanti di 11 lunghezze (58-47).

Con una Vuelle ormai allo sbando, la formazione di coach Sacripanti allunga ancora il proprio vantaggio con una triple di Severini (63-49 al 33’), e poi arriva anche il fallo tecnico fischiato da Seghetti contro Bucchi (64-49 al 34’). Roba da non credere: dopo il vantaggio conquistato al 25’, la Vuelle ha segnato la miseria di un solo canestro in ben 9’ di gioco (!), subendo un break negativo assurdo di 2-19. Il resto è solo garbage time, e la gara si chiude con la vittoria di Avellino per 79-62.

E’ vero che fra i biancorossi era assente Bryan Harrow, cioè il play più affidabile della squadra, ma di certo un crollo così rovinoso dopo un inizio di partita sicuramente di buon livello non era davvero prevedibile. Le statistiche della partita dicono che Avellino ha tirato da 3 punti con un ottimo 46% (12/26), complice anche la scarsa reattività della difesa a zona 2-3 messa in campo dalla Vuelle nella seconda metà di gara, mentre i biancorossi si sono limitati ad un 33% (7/21) comunque accettabile, anche se di peggio hanno combinato nelle conclusioni da distanza ravvicinata (13/31), risultando la combattività sotto canestro il vero punto debole dei biancorossi.

Il migliore in maglia Vuelle è stato sicuramente Thornton, con 22 punti segnati ed una buona gestione della palla, specie nella prima metà di gara. Meno bene del solito ha giocato invece Jones, chiaramente limitato dalla difesa individuale molto aggressiva messa in campo contro di lui dagli irpini. Dopo le belle prove fornite contro Cantù, sono invece tornati ai loro soliti scarsi livelli sia Jasaitis, con un solo canestro realizzato, sia Fields (9 punti e ben 7 palle perse), ma ormai Brandon ha già la valigia in mano dopo l’arrivo in biancorosso di Hazell.

Fra i bianco-verdi, da segnalare le ottime prove di Thomas (20 punti, con 7/12 da due), di Ragland (13 punti, con 5/8 da due) e di Zerini, con 10 punti e 7 rimbalzi, ma la vera differenza fra le due squadre l’hanno sicuramente fatta la maggiore compattezza del collettivo e la ben più solida mentalità vincente messe in campo dalla band di Pino Sacripanti. Chiaramente formazione di ben più alto livello della nostra modesta Vuelle.

SIDIGAS AVELLINO: 79 - VL CONSULTINVEST PESARO: 62

Sidigas Avellino: Zerini 10, Ragland 13, Green 6, Leunen , Severini 6, Randolph 13, Obasohan 8, Fesenko 3, Thomas 20.

VL Consultinvest Pesaro: Fields 9, Gazzotti , Cassese , Thornton 22, Jasaitis 3, Ceron 8, Jones 14, Nnoko 6, Zavackas .






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2017 alle 08:38 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 1215 letture

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