Per la Vuelle sfida davvero impervia ad Avellino

Vuelle sconfitta in casa da Avellino 4' di lettura 10/02/2017 - Niente rinforzi per la VL Consultinvest. L’auspicato esordio sul parquet di Avellino di un nuovo acquisto in biancorosso è rimasto, come si dice, lettera morta, per cui la band di Piero Bucchi dovrà affrontare la durissima trasferta contro i lupi irpini potendo contare solo sulle potenzialità del roster attuale.

E’ vero che nell’ultima gara vinta contro Cantù sono giunti segnali confortanti proprio dai due elementi che sembravano maggiormente in odore di taglio, cioè Fields e Jasaitis, ma siccome una rondine non fa primavera, non solo nella vita ma anche nel basket, è senz’altro troppo presto per parlare di definitiva resurrezione di due dei finora più deludenti protagonisti in maglia biancorossa (a parte, ovviamente, l’inconsistente Zavackas). Coach Bucchi non si nasconde le difficoltà, quasi insormontabili, che attendono i suoi nella trasferta più ardua di questo terribile girone di ritorno, una trasferta che la Vuelle dovrà peraltro affrontare ancora priva del suo play titolare Harrow, che non si è ripreso dall’infortunio alla schiena:

"Scenderemo su un campo difficilissimo, quello della squadra che al momento è la più accreditata come diretta avversaria di Milano per la conquista del titolo tricolore. Però non siamo intenzionati a fasciarci la testa prima di essercela rotta” assicura il coach “Siamo infatti reduci da una bella vittoria contro Cantù, per cui andiamo ad Avellino con determinazione e impegno, consapevoli della loro forza ma con rinnovata fiducia in noi stessi. Abbiamo voglia di fare, stiamo migliorando soprattutto sotto l'aspetto della continuità. La squadra è rinfrancata e serena, senza pressione addosso. La partita sulla carta è certamente proibitiva per noi, ma dovremo comunque farci trovare pronti e determinatissimi a lottare sul parquet senza cali di tensione per tutti i quaranta minuti. Avellino ci potrà mettere in seria difficoltà sia sotto canestro che nel gioco perimetrale, poiché hanno un settore esterni amplissimo e i loro lunghi, pur in assenza di Cusin, sono comunque molto dotati. Però noi in trasferta abbiamo giocato quasi sempre buone partite, anche su campi durissimi quali Milano e Reggio Emilia, per cui conto che riusciremo ad offrire una buona prestazione anche al Pala DelMauro, al di là di quello che sarà il risultato finale. Stiamo continuando a crescere, è vero, ma purtroppo non si può mai sapere per certo quando arriveranno i risultati, perché i miglioramenti nel gioco di squadra dipendono sempre da quelli dei singoli giocatori".

Non è però che in casa Sidigas la situazione sembri molto più rosea. Sia perché anche i bianco-verdi hanno il roster falcidiato da infortuni, sia a motivo del fatto che gli irpini, dopo la bellissima vittoria contro Milano per 80-68, sono poi scivolati male sul parquet di Pistoia, dove hanno perso la gara segnando appena 59 punti.

Coach Sacripanti spiega così il momento non facile dei suoi: “Prima della finale di Coppa Italia affrontiamo Pesaro ed è inutile nascondere che siamo in una forte situazione di emergenza. Ragland infatti non si è allenato perché deve terminare le terapie per la spalla, Marco Cusin è fuori e Fesenko è influenzato. E’ quindi un momento particolarmente difficile per noi, e la VL Consultinvest è una squadra che sta provando in tutti modi a risalire dalla zona d’ombra, possiede alcuni giocatori di grande esperienza ed altri dotati di forte talento. Nonostante tutto, sono fiducioso: credo che faremo una partita di grande energia ed accortezza tattica, anche se è chiaro che, quando il numero dei giocatori è limitato, tutti devono dare il massimo. Ma questa squadra ha dimostrato più volte di saper affrontare situazioni di forte difficoltà. Domenica la spinta del pubblico sarà ancora più importante che in altre sfide. I due punti di questa gara, che non dovremo assolutamente sottovalutare, hanno infatti lo stesso valore di quella contro Milano ai fini della classifica”.

Difendere fortissimo, controllare il ritmo del gioco e tenere basso il punteggio: queste le armi che la Vuelle dovrà gettare sul campo per provare a compiere il miracolo ad Avellino. E se magari, per una volta, ci mettesse lo zampino anche la Dea Bendata…






Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2017 alle 18:34 sul giornale del 11 febbraio 2017 - 1192 letture

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