Vis Pesaro, inatteso passaggio di testimone al vertice societario: Pandolfi lascia, Ferri e Bizzocchi presidenti

3' di lettura 09/02/2017 - Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, l'azionista di maggioranza della Vis Pesaro Claudio Pandolfi ha ceduto le sue quote (50%) e la presidenza all'ormai presidente Marco Ferri, il quale dunque assume il controllo del 98% della società.

Altro colpo di scena: Ferri condividerà la carica con l'imprenditore pesarese Roberto Bizzocchi (Evagarden), il quale peraltro si accollerà di una percentuale di quote ancora da definire.

Questo il piccolo ma necessario terremoto che scuote positivamente la Vis Pesaro, ormai proiettata verso la costruzione di solide basi per un futuro tra i professionisti che, se non si concretizzerà nella stagione a venire, perlomeno sarà obiettivo delle future stagioni sportive.

Nella piccola sala conferenze della sede societaria sotto la tribuna centrale del "Tonino Benelli", l'annuncio tardo pomeridiano a tutta la stampa pesarese del dg vissino Guerrino Amadori, anch'esso sorpreso per il generoso gesto (Pandolfi ha più propriamente regalato il suo pacchetto) ma, come ha voluto ben sottolineare, "la cosa è stata accettata con serenità da parte di tutta la società". Sì, perchè la scelta di Pandolfi è stata profondamente ponderata, visti i quasi 9 anni in società (nel 2008 ci fu la fusione tra Villa Pesaro ed FC Pesaro) e i 34 nel calcio dilettantistico. "Compio questo gesto per amore della Vis: se vuoi fare il presidente devi metterci anima e corpo, senza alcun dubbio. Mi allontano dall'organigramma societario ma sarò sempre presente allo stadio", sottolinea l'ormai ex presidente, che poi aggiunge non senza mostrare una certa commozione: "Quando tutti remano per il verso giusto la squadra può fare veramente grandi cose". Come dargli torto? Ma è Amadori a cogliere il succo della questione: "Claudio ha compiuto un gesto ammirevole: è come se un giocatore vincesse il campionato e contestualmente decidesse di ritirarsi. A Pesaro c'è veramente la volontà di compiere un salto di qualità. E nel momento in cui si palesasse l'opportunità, Marco (Ferri, ndr) ha detto che le sue quote verrebbero cedute a un imprenditore pesarese serio e che ha a cuore le sorti della squadra. Questo è un segnale forte per la città".

E Ferri che ne pensa, al di là della comprensibile soddisfazione per il nuovo ruolo di responsabilità? "La Vis Pesaro ora è un tavolo con sole due gambe. Per mirare veramente in alto è necessario un tavolo con otto gambe". Ovvero: Pesaro e il dilettantismo hanno poco a che fare, ma per affrontare il professionismo con spirito ambizioso è necessario avere il sostegno di un nutrito parco di imprenditori.

L'ambizione è peraltro la cifra del nuovo importantissimo ingresso in organigramma, quel Roberto Bizzocchi di Evagarden che con Ferri pare condividere atteggiamento e ambizioni: "Il mio ingresso in società è in qualità di co-presidente, quindi contestualmente assumerò una certa quota. La Vis Pesaro ha un programma ambizioso. D'accordo sulla scelta di Pandolfi, ora stiamo vagliando altre figure che ci possano sostenere".

Sentito il ringraziamento del vicepresidente Francesco Fornaci: "Impegniamoci in questo momento di gloria per dare un futuro al calcio pesarese".






Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2017 alle 20:20 sul giornale del 10 febbraio 2017 - 8941 letture

In questo articolo si parla di sport, pesaro, Riccardo Spendolini

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