Silvio Castiglioni porta in scena al Teatro di Gradara il saggio storico di Alessandro Manzoni

Silvio Castiglioni 4' di lettura 07/02/2017 - Giovedì 9 febbraio, alle ore 21.15, al Teatro Comunale di Gradara nuovo appuntamento con Teatri d’Autore 2016-‘17. Stagione di Prosa nei Teatri Storici della provincia di Pesaro e Urbino, a cura di Regione Marche, Comuni di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania, Amat e Mibact e con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino.

L’attore Silvio Castiglioni (con la partecipazione di Giorgia Galanti, la consulenza letteraria di Luigi Weber e la regia di Giovanni Guerrieri) dà vita a uno dei testi più celebri e discussi di Alessandro Manzoni: il saggio storico Storia della Colonna infame.

A conclusione dei Promessi Sposi non compare la parola ‘fine’, spostata, invece, proprio al termine della Storia della Colonna infame, che diventa appendice al romanzo. Manzoni ci invita così a proseguire la lettura, mettendoci in guardia da una frettolosa soddisfazione per l’esito felice della vicenda di Renzo e Lucia. Nella realtà le cose sono andate diversamente: e se il romanzo è la storia di un desiderio di casa, l’appendice è la storia della distruzione di una famiglia.

La Colonna infame è una lunga ricostruzione del famoso processo agli untori che si verificò in occasione della terribile peste del 1630, ampiamente raccontata nel romanzo, sia certamente come sfondo, sia come uno dei principali attori della vicenda.

La storia è nota: la medicina del Seicento ignorava la causa del contagio e, come sempre accade quando ci si trova di fronte a calamità insormontabili, nell’impossibilità di governare il caos che ne consegue e di spezzare la sequela ininterrotta delle sofferenze e delle morti, semplicemente si cerca un “colpevole”. Nel momento di crisi, spesso la società richiede il sangue di una vittima sacrificale, andando alla spasmodica ricerca di un capro espiatorio che sconti tutto il Male dilagante. Ed ecco spuntare la diceria che la peste sia propagata a causa di un non ben definito «onto», un unguento di cui alcuni individui, per loro loschi e incomprensibili scopi, vanno cospargendo case, strade, oggetti, vestiario etc. Manzoni, dopo un attento studio delle carte custodite negli archivi e degli atti processuali, ricostruì la vicenda giudiziaria che condannò a una morte atroce cinque cittadini milanesi—cinque innocenti—, con l’accusa di essere i responsabili dell’unzione pestifera.

Il processo, che si svolse nell’estate del 1630, decretò, tra l’altro, sia la condanna capitale di due innocenti, Guglielmo Piazza (un commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (un barbiere), sia l’abbattimento dell’abitazione di quest’ultimo. Come monito, infine, venne eretta, sulle macerie dell’edificio raso al suolo, la “Colonna infame”, che rimase in piedi fino al 1778, quando, dopo la pubblicazione delle Osservazioni sulla tortura del Verri, il monumento, ormai divenuto una testimonianza d’infamia non più a carico dei condannati, bensì dei magistrati che avevano commesso una palese ingiustizia, venne finalmente abbattuto.

“Le troppe occasioni in cui si materializza, ancora oggi, lo schema perverso del capro espiatorio – ha scritto Silvio Castiglioni - ci hanno convinto a rimettere mano al fortunato spettacolo presentato al CRT di Milano nel 2011. Un gesto apotropaico, il nostro, come la febbrile scrittura di Manzoni, che entra nelle pieghe di quest’atroce vicenda del ‘600 per contrastare l’eventualità che si ripresenti”.

Alle 18.30, nelle sale di Palazzo Rubini Vesin, il progetto Amat di formazione teatrale SCUOLA DI PLATEA, in collaborazione con il Liceo Nolfi di Fano, il Liceo Mamiani e il Liceo Marconi di Pesaro, propone l’interessante incontro con il Prof. Domenico Scalzo (Università di Urbino) intitolato Peste e diritto. Alcune riflessioni su tortura e diritti umani a partire da La storia della Colonna infame di Alessandro Manzoni. L’ingresso all’incontro è gratuito.

INFO:
Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino via Mazzolari 4, Pesaro
tel. 0721 3592515, cell. 366 6305500 www.amat.marche.it reteteatripu@amat.marche.it

BIGLIETTI
Settore A (platea e palchi centrali) intero Є 15, ridotto Є 12
Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 10, ridotto Є 8
Hanno diritto alla riduzione gli spettatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni, i possessori della Amato abbonato Card, della Tessera Plus Rete Servizi Bibliotecari di Pesaro e Urbino e convenzionati vari

Biglietti e abbonamenti potranno essere acquistati:
- in prevendita (con maggiorazione di € 1.00):
Biglietteria Tipico.tips v. Rossini, 41, Pesaro, tel. 0721 359 2501 orario: da martedì a sabato, 10.00-13.00 e 16.30-19.30
biglietteria Teatro Rossini, P.zza Lazzarini1, Pesaro tel. 0721 387621 orario: da mercoledì a sabato dalle 17.00 alle 19.30
biglietteria Teatro della Fortuna, P.zza XX Settembre 1, Fano, tel. 0721 800750 orario: da mercoledì a sabato dalle 17.30 alle 19.30 mercoledì e sabato anche 10.30-12.30
- il giorno stesso dello spettacolo
Biglietteria Teatro Comunale di Gradara, dalle ore 19.00 cell. 366 6305500

VENDITA ON LINE: www.vivaticket.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2017 alle 06:09 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 868 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, amat marche, Silvio Castiglioni

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