Marco Moretti, un pesarese con una grande passione: comporre canti biblici

Marco Moretti Pesaro 4' di lettura 07/02/2017 - Intervista al poeta e cantautore pesarese Marco Moretti dopo l'acclamato incontro musicale all'Oasi San Giuseppe di Ginestreto con i suoi canti biblici.

Marco Moretti è un pesarese un pò speciale, perché oltre ad essere un lavoratore che paga regolarmente le tasse e padre di una numerosa famiglia, ha una grande passione: comporre dei canti biblici. A dire il vero la prima volta che Marco, mi ha rivelato con un senso di riservatezza, questo suo interesse, mi sono un pò meravigliato. Ed ho pensato alla musica di oggi, ai vari Ligabue, Renato Zero, Venditti e poi sono risalito al top con Battisti, ma non ho mai trovato cantautori, che hanno fatto una full immersion nella Bibbia e nei suoi meravigliosi salmi, autentica poesia universale. Allora ho pensato di intervistare Marco Moretti.

Marco, come è nata la vocazione musicale soprattutto rivolta ai salmi? "E' una risposta difficile da dare. Ripercorre tutta la mia esistenza con le fasi belle e brutte che possono colpire ogni uomo''.

Il tuo recente incontro musicale con i canti biblici da te composti all'Oasi San Giuseppe di Ginestreto ha avuto un grande successo. Come lo spieghi? "E' stato un bell'incontro, con molta partecipazione di persone nell'auditorium delle Suore, molti giovani hanno seguito con attenzione la mia esecuzione. Vi è stata una attenta risonanza alla Parola che si esprimeva attraverso il canto''.

Come è nata l'idea di questo incontro? "Ho incontrato Suor Pia per strada, the road per me è stata e sarà la mia fonte di conoscenza, dopo tanti anni che non ci vedevamo. Il caso? Non ci credo.''

Eppure in te vi è sempre stata l'esigenza spirituale di trasmettere i tuoi valori attraverso il canto, sia nelle comunità di accoglienza di fratel Carretto, il silenzio del deserto, l'allontanamento dalla fede. L'incontro con lo scrittore-teologo Sergio Quinzio e il suo grande allievo Daniele Garrota. "Si è vero, ma la mia testimonianza non è stata continua e quando Suor Pia mi ha proposto una testimonianza per un ritiro mensile delle famiglie in occasione di alcuni compleanni, e visto il tema, mi è venuto in mente di proporre l'incontro come "Dio é storia''.

Interessante come mai? "Perché penso che la Parola e l'azione di Dio non siano cose astratte nelle vicende di noi uomini, anzi, è proprio con i fatti che Dio parla.Citando un brano del Libro del Deuteronomio, da cui è partito tutto il discorso, è venuta in risalto una parola: Ricordati, cioè,fai memoria della tua storia vedendo ciò che Dio ha fatto con te. Dio non è una nuvoletta, ma è sceso tra noi per farci capire e comprendere che la nostra vita, il nostro camminare è accompagnato dal suo essere al nostro fianco...''

Cosa significa. Sembra riecheggiare dei riferimenti ai padri del deserto come Charles de Focauld? "Si è vero, ma nella mia esperienza questa presenza del Signore è legata ad una fase negativa della mia esistenza: l'alcolismo, da cui sono fuori da tanti anni. Gesù mi ha aiutato ed insegnato che vi sono dei momenti in cui ho visto realmente attraverso fatti,persone,luoghi, in cui ho visto la SUA presenza liberatrice cosa che poi è avvenuta realmente.Un luogo in particolare ho a cuore: Mestre,dove ho svolto il servizio militare nel 1985.Anche in quell'ambito, può sembrare strano, ma ho visto come l'azione di Dio può agire anche nelle situazioni più impensabili. Li ho conosciuto persone che sono state, e sono tutt'ora al mio fianco di una Comunità del cammino che frequentavo. O attraverso un libro datomi da una persona del luogo...niente viene a caso.''

Quindi Marco Moretti, è un guardare indietro? "No, se si guarda troppo indietro si rischia di diventare una statua di sale, come la moglie di Lot. Penso che non si cammina, si rimane aridi. Credo che sia importante vivere bene il nostro oggi, così come Dio ce lo dona''.

Il cammino nel deserto della propria coscienza, il deserto di Spello, quanto ha significato nella sua esperienza musicale? "Tanto ed ha contribuito anche a trovare l'amore e la famiglia''.

Presto, dopo un libro che raccoglie i suoi canti dai salmi,dovrebbero uscire anche dei dvd? "E' un progetto un pò lontano...anche perché sono felice quando qualcuno mi invita a dare la mia testimonianza, perché posso vedere le persone, dialogare con loro e vedere i volti''.






Questa è un'intervista pubblicata il 07-02-2017 alle 11:30 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 4021 letture

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