Ecco gli americani della Ranocchi Uta: "Renderemo Pesaro orgogliosa di noi"

Ranocchi Uta 3' di lettura 07/02/2017 - Si respirava un grande entusiasmo alla presentazione dei tre americani che vestiranno la maglia dei Ranocchi Uta: il loro sbarco è la conferma che il ritorno della serie A1 a Pesaro non è più un sogno, ma l'esaltante realtà di questa stagione.

Il patròn Giovanni Ranocchi, che festeggia il suo 10° anno di sponsorizzazione, li ha accolti con la sua proverbiale carica chiedendo di portare in campo “un gioco spumeggiante, dinamismo e fantasia per coinvolgere più gente sugli spalti”.

Tre acquisti - quelli di Robbie Kendall, Chase Venuto e Alec Iacovelli - decisi dopo aver a lungo scandagliato il mercato degli ex 'collegiali'. “ Le nostre scelte hanno privilegiato non solo l'aspetto tecnico ma anche quello umano e caratteriale – racconta coach Francesco Sclafani – ragazzi di qualità, in grado anche di insegnare il gioco ai loro nuovi compagni italiani. L'esempio che stanno dando in allenamento è già fondamentale”.

Chase Venuto, 23 anni, 1.90 per 93 kg, sarà il quarterback della squadra, l'uomo che dovrà dirigere le operazioni: “Sono di New York e vengo da una famiglia di grandi tradizioni nel football – dice -. Mio padre, mio nonno, mio fratello e mio zio, tutti hanno giocato o allenato. Ero interessato a fare un'esperienza all'estero e l'Italia è l'ideale visto che i miei bisnonni erano siciliani: presto avrò il passaporto italiano. So che il mio ruolo è importante e altrettanto lo sarà il feeling con i ricevitori. Sono sicuro che faremo bene e che Pesaro sarà orgogliosa di noi”.

La curiosità è che Venuto e Iacovelli, che copre la posizione di runningback, sono cresciuti insieme: “Da quando eravamo bambini fino all'high-school – racconta Alec, 23 anni, 1.78 per 90 kg -, poi ognuno ha fatto le sue scelte. Per frequentare un college di Prima Divisione ho accettato una borsa di studio per la lotta anziché per il football. E adesso, ritrovarmi a giocare al suo fianco in Italia è incredibile e bellissimo. La lotta mi ha insegnato disciplina ferrea e cura del corpo, che mi hanno aiutato molto”.

Kendall, invece, arriva dal Nevada: 24 anni, è alto 1,83 per 84 kg e gioca safety, un ruolo chiave della difesa: “Un onore giocare qui, sento che sarà un'esperienza grandiosa per noi. Ho avuto la fortuna di giocare in un college prestigioso e di avere coach di altissimo livello che mi hanno trasmesso molte conoscenze sul gioco: intendo portarle qui, a vantaggio di tutti i miei compagni. La mia forza è la velocità”.

Il presidente Frank Fabbri, finalmente al traguardo, gongola: “La serie A1 a Pesaro mancava dal 1992: sarà molto dura, ma siamo strafelici di essere tornati. Ci chiameremo ancora Uta, per rispetto dei ragazzi di Forlì che hanno conquistato insieme a noi questa ribalta e che faranno ancora parte della squadra”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2017 alle 08:34 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 1487 letture

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