"Arlecchino servitore di due padroni" al Teatro Battelli di Macerata Feltria

Arlecchino servitore di due padroni 3' di lettura 07/02/2017 - Mercoledì 8 febbraio, alle ore 21.15, nel Teatro Battelli di Macerata Feltria nuovo appuntamento con Teatri d’Autore 2016-‘17. Stagione di Prosa nei Teatri Storici della provincia di Pesaro e Urbino, a cura di Regione Marche, Comuni di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Urbania, Amat e Mibact e con il patrocinio di Provincia di Pesaro e Urbino.

Produzione del Centro Teatrale Senigalliese, Arlecchino servitore di due padroni - riadattamento del capolavoro goldoniano a cura di David Anzalone e Michele Pagliaroni in programma anche al Teatro Goldoni di Corinaldo il 10 febbraio (info al n 338 6230078– inizio ore 21.15)

Teatro Persiani di Recanati l’11 febbraio (ore 21 – informazioni 071 7579445)-, vede in scena un folto manipolo di bravi e giovani attori diretti da un grande maestro di Commedia dell’Arte come Carlo Boso: il celebre e applauditissimo David Anzalone (in arte Zanza), Francesca Berardi, Marco Chiarabini, Erika Giacalone, Teo Guarini, Andrea Milano, Michele Pagliaroni, Arianna Primavera, Guido Targetti.

“Nell'affrontare questa nuova edizione dell'Arlecchino servitore di due padroni – scrive il regista Carlo Boso - ho tenuto conto di tre fattori: il primo rispettare la forma drammaturgica utilizzata da Carlo Goldoni, il secondo riattualizzare l'opera inscrivendo l'azione drammatica in un'epoca più contemporanea, terzo far sì che il ruolo del protagonista sia sostenuto da David Anzalone, un attore caratterizzato da particolari capacità motorie. Pertanto abbiamo deciso con David Anzalone e Michele Pagliaroni di situare l'azione in un'Italia che dopo una guerra che l'aveva vista tra i protagonisti "cattivi" si risveglia libera e repubblicana”.

L'idea di mettere in scena un riadattamento de Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni significa voler affrontare un'opera-simbolo: per Goldoni rappresentò la conclusione e la sintesi di un fenomeno teatrale-sociale-politico chiamato Commedia dell'Arte che “inventò” il Teatro come mestiere, che segnò la nascita del Teatro Moderno e che fu il seme dal quale nacquero tutte le forme spettacolari a noi oggi conosciute.

Per Giorgio Strehler fu, nell'immediato dopoguerra, la spinta per far rinascere il Teatro Italiano e ridare al popolo il “suo teatro”. La commedia si svolge a Milano nel 1947: le ferite della guerra sono ancora vive e l'Italia è tutta da ricostruire. In casa di Bagnasco, vecchio palazzinaro senza scrupoli, si sta assistendo alla promessa di matrimonio tra sua figlia, Clarice, e Silvio, figlio dell'Onorevole Roma. I due sono innamorati ed è una fortuna che possano promettersi, dato che Calogero Vizzini, notorio mafioso siciliano cui Clarice era destinata, è morto in una lite a causa della sorella di lui, Beatrice. Inaspettatamente, nella scena irrompe proprio Calogero Vizzini, venuto a Milano per incontrare la sua futura sposa. In realtà, colui che si presenta in casa degli allibiti personaggi è Beatrice Vizzini, sorella del defunto in vesti da uomo per poter andare in cerca di Lucky Lucania, boss della mala italoamericana e suo amante, fuggito a Milano in seguito al colpo mortale inferto di sua mano proprio a Calogero. Tutti i personaggi saranno vittime delle bugie e dell'ingordigia del servitore Arlecchino, un reduce della campagna di Russia, che per svincolarsi da situazioni critiche, non fa altro che creare guai su guai. Arlecchino soffre la fame, mente, corteggia, ama, serve contemporaneamente due padroni, pasticcia la trama e la risolve, in un carosello fatto di lazzi, trovate di spirito e colpi di scena.

Informazioni per la data di Macerata Feltria: Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino 0721 3592515, cell. 366 6305500, il giorno stesso dello spettacolo Biglietteria Teatro Battelli di Macerata Feltria, dalle ore 19, tel. 0722 728204 - cell. 366 6305500.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2017 alle 04:18 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 1062 letture

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