Criminalità, Protesta Siulp: "Agenti di polizia feriti ma aggressori liberi"

polizia 31/01/2017 - Il nostro paese è veramente il paradiso dei delinquenti e criminali stranieri. Soprattutto agli occhi della criminalità dell’Est Europa la commissione dei delitti in Italia comporta molti meno rischi che nella patria d’origine.

Addirittura, quasi tutti chiedono di scontare l’eventuale pena nelle nostre carceri anziché essere rimandati nel loro paese.

Con il crescere dei fenomeni migratori la situazione sta diventando intollerabile ed insostenibile. Sempre più spesso vengono denunciati anche per reati gravi come lo spaccio di sostanze stupefacenti stranieri che hanno richiesto lo status di rifugiato e l’asilo politico.

Il senegalese protagonista della rissa da Far West di domenica sera in Piazzale Matteotti che per essere sedata ha richiesto l’intervento di pattuglie della Polizia, dei Carabinieri e della Polizia Municipale, è per esempio in possesso di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria. Nel corso dell’intervento due poliziotti delle Volanti hanno riportato lesioni personali con una prognosi di cinque giorni.

Soltanto la settimana prima, a Fano, durante l’arresto di un pericoloso latitante nomade di 29 anni, due poliziotti hanno riportato ferite per ben trenta giorni di prognosi.

Domenica 22 gennaio, un rumeno di 21 anni e un moldavo di 24, in forte stato di ubriachezza, dopo aver molestato due donne hanno aggredito i carabinieri che li avevano fermati dopo un inseguimento. In loro soccorso è dovuta intervenire anche la Volante di Fano.

Sembra un bollettino di guerra. I fatti presentano due chiari ed evidenti denominatori comuni: appartenenti alle forze di polizia feriti e autori dei delitti condannati ma sempre posti in stato di libertà.

E’ giunto il momento che il nostro Governo che promette una stretta sull’immigrazione clandestina, dia anche dei chiari segnali sul fronte legislativo. Le leggi devono essere modificate in modo tale che, senza alcuna possibilità di interpretazione, chi compie questi crimini e ferisce appartenenti alle forze di polizia vada in galera e sconti per intero la pena prevista.

Il senso di frustrazione e di mortificazione tra le forze di polizia sta aumentando in modo esponenziale. Inoltre, in una provincia come la nostra che già presenta gravi carenze d’organico, il fatto che così numerosi operatori siano feriti pregiudica ulteriormente la possibilità di garantire una efficace presenza sul territorio.


da Marco Lanzi
Segretario Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia Pesaro Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2017 alle 18:59 sul giornale del 01 febbraio 2017 - 3884 letture

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