Frega (Silp): non si può far credere che tutto vada bene

Polizia di Pesaro e Urbino 4' di lettura 21/12/2016 - Ci sorprende la reazione del Prefetto all'indomani della pubblicazione dei dati sulla sicurezza in provincia, così come non capiamo la stilettata velenosa rivolta al Procuratore Palumbo. Il Prefetto Pizzi puó anche avere ragione di fronte ai numeri, ma di certo le parole del Procuratore denunciano una realtà molto ben diversa da dati meramente statistici.

Noi non vogliamo essere polemici, ma una cosa che non emerge dai dati statistici purtroppo è: il numero delle persone che di fronte alla commissione, anche solo tentata, di alcuni reati non denuncia. Ovvero una sorte di rassegnazione che sta investendo parte della popolazione. Se questi dati potessero essere contabilizzati, di certo anche il Prefetto utilizzerebbe toni meno trionfalistici e forse fotograferebbe meglio la situazione nel nostro territorio. Possiamo giustificare l'usare termini rassicuranti, non giustificamo peró il far credere che tutto vada bene quando questo non corrisponde poi alla realtà dei fatti.

I cittadini oggi si informano, leggono, si confrontano, giudicano e questo rimpallo di "verità", ingenera una confusione di cui nessuno sente la necessità. Una cosa certa possiamo dirla noi lavoratori, che siamo sul campo, la realtà locale è profondamente cambiata. Da sempre diffidiamo delle statistiche, ma cogliamo ogni giorno in strada gli umori della gente, che sinceramente sono più pregnanti e incisivi dei numeri. Paradossalmente le statische fanno si che in alcuni comuni siciliani con alto tasso mafioso, l'incidenza dei furti possa essere pari a zero. Potremmo parlare di isole felici? Quindi presumiamo che il contatto con la realtà quotidiana fatto di denunce, informative, rapporti e processi che il Procuratore ha, possa averlo fatto parlare con maggior cognizione di causa.

Come infatti sottolinea il Dott. Palumbo: Pesaro e Provincia non sono terra di mafie, mancandone un ceppo originario e radicato. come nelle terre del sud, ma non si deve escludere che queste possano comunque fare affari o trarre profitti in terre diverse da quelle di origine. Non è un mistero che Milano sia terreno fertile per la ndrangheda e Roma per la camorra. Ribadisce,anche, che a Pesaro la risposta dello stato è,al momento, adeguata ma aggiungiamo noi, questo non ci deve far dormire sonni tranquilli. Non a sproposito giunge la visita del Prefetto Gabrielli, cui sottolinereemo la difficilissima situazione in cui la questura e i suoi commissariati versano da tempo immemore.

Sono decenni che lamentiamo carenze di personale e questione aggravata in questi anni dal mancato tourn over, difficoltà a garantire, se non con enormi sacrifici del personale: controllo del territorio manifestazioni sportive o eventi che si susseguono con frequenza sempre maggiore, tenendo conto che la media dell'età anagrafica dei lavoratori è altissima avvicinandosi preoccupantemente ai 50 anni. L'emergenza immigrazione che implica un surplus di impegno per gli uffici burocratici e vede anche molto personale frequentemente aggregato presso altre sedi, sottraendolo all'ordinario locale, l'ipotesi di chiusura della Polizia Postale, quando vediamo un'impennata esponenziale dei reati e truffe online, chiusure o accorpamenti di sezione di Polizia Stradale, presidi di legalità sul territorio. Al Capo della Polizia chiederemo uomini e mezzi, consapevoli che non possa avere la bacchetta magica per la risoluzione dei problemi, ma di certo potrà toccare e vedere con mano la "sua" Polizia in che situazione versa.

Sottilineeremo che se volesse attenersi ai dati evidenziati dalla Prefettura, la città dove i reati sono in crescita è Urbino. Ebbene nella città ducale da anni un controllo h24 del territorio da parte della Polizia non esiste perché il personale del commissariato, con l'organico a disposizione è impossibilitato a farlo, oltre a svolgere il proprio servizio in una sede che definire scandalosa è un eufemismo. Gli faremo presente che da mesi il Sindaco di Urbino non si degna nemmeno di rispondere alle proposte avanzate tese ad una soluzione immediata della questione logistica. I cittadini di una cosa sola devono essere certi e sicuri: l'impegno dei lavoratori della Polizia di Stato non verrà mai meno così come la vicinanza che loro daremo sempre. #essercisempre è quello che ci contraddistingue e seppur tra mille difficoltà lo faremo sempre. Farlo meglio è quello cui punteremmo.


da Pierpaolo Frega
Segretario Provinciale Silp Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2016 alle 19:21 sul giornale del 22 dicembre 2016 - 3277 letture

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