Arcobaleno in Cucina: è arrivato l’autunno……diminuire gli alimenti freddi

Arcobaleno in Cucina 15/11/2016 - Proposte di ricette vegetariane/vegane per la salute di tutti i giorni. A cura di Maria Elisa Rossi Casciaro e Marco Mazzini.

Siamo entrati nella stagione dell’autunno, lo Yin tende a rientrare all’interno e lo Yang si approfondisce. Le energia del corpo tendono ad nascondersi e ad andare in profondità. Aiutiamo questo movimento naturale dell’energia con il sapore amaro, che si dirige all’interno e in basso, l’amaro è anche il sapore che armonizza il Polmone organo del movimento metallo correlato all’autunno, che tende a diffondere e a esteriorizzare. L’amaro è un sapore dissecante, utile quindi in quei posti dove l’autunno è più umido. Ricordiamoci inoltre, che nel primo mese di ogni stagione occorre sempre sostenere l’organo che ha lavorato molto nella stagione precedente, in questa caso in estate il Cuore e appunto il sapore amaro nutre lo xing (forma) del Cuore. Naturalmente occorrerà diminuire l’assunzione di cibi di natura fredda-fresca o al limite scaldarli o cuocerli, si può consumare frutta magari cotta anche con aggiunta di cannella e zenzero, e incominciare a inserire alimenti sempre di stagione: rapa, cavolo, rafano, funghi, zucca, aglio, orzo e riso, ecc…..

Secondo la Dietetica Tradizionale Cinese:

Conchiglioni di farina grano tenero tipo 0 Bio: natura – tiepida; sapore – dolce; tropismo organi –milza pancreas, fegato.
Fagioli cannellini: natura – neutra; sapore – dolce; tropismo organi – milza-pancreas.
Cipolla bianca: natura – tiepida; sapore – dolce, piccante, un po’ acida; tropismo organi – stomaco, polmone.
Uva nera: natura – neutra; sapore – dolce, acida; tropismo organi – polmone, milza-pancreas, rene, fegato.
Fiori essiccati di erica: natura – fresca tiepida; sapore – amaro, dolce, acido; tropismo organi – rene.
Sale marino integrale: natura – fredda; sapore – salato; tropismo organi – stomaco, grosso intestino, piccolo intestino, rene
Olio extravergine oliva: natura – neutra; sapore – dolce; tropismo organi – milza-pancreas, stomaco, fegato.
Aceto di mele: natura – neutra; sapore – acido, un po’ piccante; tropismo organi – stomaco, fegato.
Zucchero di canna: natura – tiepida; sapore – dolce; tropismo organi – milza, stomaco, fegato.
Farina di riso: natura – neutra; sapore – dolce; tropismo organi – milza-pancreas, stomaco.

Un appunto particolare sui fiori essiccati di erica (Calluna vulgaris), che vengono impiegati in diverse preparazioni per patologie a carico dei Reni e vie urinarie, prostatiti, calcolosi ossaliche. Sono ottimi riequilibranti dello Yang e Yin del movimento Acqua (reni e vescica).

Conchiglioni di pasta con crema di Cannellini guarniti con salsa agrodolce di Uva Nera e Fiori essiccati di Erica

I fiori di Erica essiccati sono una buona soluzione per decorare piatti in autunno e inverno quando è difficile reperire fiori freschi. Il colore deciso della salsa di Uva nera dona ulteriore vivacità cromatica a questo piatto di facile realizzazione e con gusti leggermente contrastanti ma di equilibrio finale.

Ingredienti per 4 persone:
250gr di Conchiglioni
1 barattolo Cannellini Bio
1 cipolla bianca (o dorata) medio piccola
1 cucchiaino di fiori di erica essiccati

Per la guarnizione con uva nera in agrodolce:
una 20 di acini uva nera
olio extravergine di oliva
sale marino integrale
2 cucchiai di zucchero di canna bio
1 cucchiaio di aceto di mele bio
1 cucchiaio di farina di riso bio

Procedimento:

Per realizzare la crema di cannellini sgocciolare i cannellini dal barattolo e poi sciacquarli sotto acqua corrente e farli saltare in una padellina con un pochino di olio e cipolla bianca (o dorata) a pezzi grossolani. La cipolla deve solo dare un pochino di profumo ai cannellini quindi prima di frullare i cannellini la eliminiamo. Frulliamo i cannellini con un pochino di olio extravergine di oliva e 4 cucchiai di acqua calda per ottenere una crema non troppo densa ma nemmeno.

Mentre cuociamo la pasta realizziamo la salsa agrodolce di uva nera:

Laviamo gli acini di uva e li tagliamo a metà eliminando gli acinini. Li facciamo cuocere in una padellina con un pochino di olio extravergine e poi aggiungiamo sale marino integrale, zucchero di canna bio e aceto di mele bio. Far cuocere per 5-8 minuti a fiamma dolce.

Poi mettere tutto in un robot da cucina e versare la farina di riso bio e frullare. Otteniamo una salsina violacea.

Scolare la pasta al dente poi a fiamma dolce farla saltare insieme alla crema di cannellini.

Prendere il piatto di portata e posizionare al centro un po’ di crema di cannellini e la pasta appena condita sempre con la crema di cannellini. Guarnire con la salsa in gradolce di uva nera e fiori di erica essiccati.






Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2016 alle 09:18 sul giornale del 16 novembre 2016 - 972 letture

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