Grande successo per la Sinfonia Mariana al Santuario della Madonna delle Grazie

06/11/2016 - Grande successo per la Sinfonia Mariana di padre Armando Pierucci al Santuario della Madonna delle Grazie a Pesaro.

"Sono contento che le melodie popolari di più di tre secoli, sono state così apprezzate nella mia composizione SINFONIA MARIANA, eseguita per la prima volta nel santuario mariano della Madonna delle Grazie. Vuol dire che ancora vi sono persone che apprezzano le canzoni mariane popolari, anche se la cultura contemporanea preferisce la mucca pazza, che mangia estrogeni, invece del fieno e delle erbe pulite. Oppure si preferisce venerare la Madonna con le bottigliette di plastica dell'acqua di Lourdes, invece della profonda riflessione e preghera davanti alla grotta di Messabielle. Sono convinto che tutti andremo in Paradiso, ma coloro che nutrono la mucca pazza e bevono nella bottiglia di plastica l'acqua di Lourdes, si ritroveranno questi oggetti nella mensa del Padre''.

E' la riflessione un pò strana, come è il grande e intelligente compositore, il francescano padre Armando Pierucci, al termine dell'esecuzione della SINFONIA MIARIANA, diretta dal maestro Roberto Renili, con l'Orchestra da camera SANTA MARIA DEL SUFFRAGIO DI FANO, i solisti soprano KIYOKA IGUCHI e il baritono GIUSEPPE LAMICELA CANTANTI DELLO IOSP diretto dal soprano INGA BALABANOVA, il CORO FILARMONICO ROSSINI DI PESARO E IL CORO SANTA MARIA DELLE GRAZIE DI PESARO. Una sinfonia meravigliosa che è stata possibile per l'intervento della Fondazione Laus Plena di Lugano, che oltre a contribuire all'evento musicale, ha registrato la sinfonia in prima assoluta e che diventerà presto un cd.

La fondazione Laus Plena è dedicata alla raccolta, alla pratica e alla trasmissione del patrimonio di musica sacra delle varie confessioni cristiane, e l'idea di questa fondazione è proprio di padre Armando Pierucci, che pensò addirittura a un ordine religioso di laudari. E padre Armando conosceva la storia di questa musica religiosa, perché per 26 anni fu organista titolare della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme e nel 1995 fondò per la Custodia di Terra Santa l'Istituto di musica Magnificat, con lo scopo di formare dei musicisti per il servizio dei santuari in Terra Santa, e di aprire l'istituto Magnificat alle collaborazioni con i conservatori laici. Dopo il ritorno il padre Pierucci in Italia nel novembre 2014, prese corpo l'idea di realizzare il sogno di sempre, allargandolo a quella che fu la fondamentale e unica esperienza ecclesiale di Gerusalemme: una cordiale relazione con i musicisti delle altre Chiese, per una collaborazione culturale a livello internazionale. Presente alla serata pesarese Veronique Nebel, noto avvocato svizzero che dal 2005 impegna il suo tempo libero a favore di iniziative benefiche, come il sostegno dell'Istituto musicale Magnificat di Gerusalemme.

Dottoressa Nebel che giudizio dà della Sinfonia? "E' stata una esecuzione meravigliosa e commovente. Sentire rivivere le melodie mariane popolari soprattutto in Italia, in un grande affresco musicale, è stata una grande emozione''.

Molto applauditi i solisti Lamicela 'e Iguchi, perché sono entrati nelle loro parti vocali con profondo coinvolgimento interpretativo e grandi capacità musicali. Anche i due cori hanno dato il meglio nell'eseguire le parti della Sinfonia. Un collage artistico per il coro Filarmonico Rossini e quello della Madonna delle Grazie, diretti rispettivamente dal maestro Roberto Renili e il maestro Katja Natalini. Ma un grande ringraziamento va fatto a padre Roseto Maria Saccà, fondatore del coro della Madonna delle Grazie, perché è riuscito a fare da trade union fra la preparazione polifonica del coro Filarmonico Rossini e la specializzazione liturgica del coro della Madonna delle Grazie. Il bis richiesto con tutto il pubblico numeroso in piedi,eseguita per l'occasione DELL'AURORA TU SORGI PIU' BELLA, è stato il simbolo di una serata magica per l'esecuzione e interpretazione musicale.

La Sinfonia Mariana è stata presentata con grande professionalità dall'insegnate di lettere MARTA FOSSA, che oltre a presentare padre Armando Pierucci, ha in sintesi aperto ad una riflessione mariologica nella storia della musica. Riprendendo dal Magnificat, il cantico in cui vibrano le risonanze che produssero in Maria il prodigio della concezione verginale del Figlio di Dio ed insieme l'evento della risurrezione di Gesù dai morti, Marta Fossa ha ripreso dei riferimenti della liturgia cristiana primitiva. Massimo Baronciani invece fa un breve riferimento alla Vergine decantata da Dante nel Paradiso.


Foto di Marta Fossa







Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2016 alle 12:42 sul giornale del 07 novembre 2016 - 4149 letture

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Zamyra Byrd

08 novembre, 11:03
Che meraviglia questi tempi sono per i compositori!
JS Bach scrisse la sua musica nell'oscurità. Non aveva bisogno di trasmettere che stava lodando Dio perché la sua spiritualità era personale tra lui e il suo Creatore. Nessuno applaudì le sue opere nella Chiesa.
Non ha avuto pubblicità anticipo o grafica costosi per promuovere se stesso.
Non ha avuto elogi generati dalla sua macchina di PR.
Egli non a detto al mondo quanto grande fosse.
Non ha mai preso credito per fare la pace con la musica perché comunque per farlo è una impossibilità logica. Il valore della sua musica è stato giudicato da generazioni di musicisti nel corso dei secoli, non come risultato di autopromozione. In altre parole, JS Bach non era un ciarlatano.