VivereVerde: come coltivare le Cime di rapa

Cime di rapa 06/10/2016 - In questo periodo si possono coltivare le Cime di rapa, molto apprezzate con le orecchiette e le possiamo coltivare anche il vaso, ecco come:

Cime di rapa (Brassica rapa subsp sylvestris)

Appartiene alla famiglia delle Brassicacee, è chiamato anche broccoletto oppure broccoletto di rapa, molto diffusa nel centro Italia (Lazio) e ancora di più nel meridione; della pianta si consumano le infiorescenze (dette anche friarielli o broccoletti) in boccio con le foglie tenere presenti. E’ una piantina annuale che raggiunge l’altezza di circa cinquanta centimetri; le foglie superare facilmente i 30 centimetri di lunghezza, sono lisce, di colore verde chiaro; i fiori di colore giallo, sono riuniti in infiorescenze a corimbo e rappresentano, assieme alle foglie che le circondano, la parte che si utilizza. Le radici si sviluppano abbastanza in superficie e sono di tipo fascicolate.
La durata del ciclo di coltivazione dipende dalla maggiore o minore precocità delle varietà. In quelle precoci è di 50-60 giorni dalla germinazione del seme, in quelle più tardive arriva a 170-180 giorni.

Esposizione e Annaffiature
La cima di rapa è un ortaggio caratteristico delle zone mediterranee e come la maggior parte degli ortaggi richiede un’esposizione in pieno sole, e nei periodi più caldi, poiché la coltiviamo in vaso e grazie a questo, la spostiamo in una zona semi-ombreggiata. Annaffiamo il terreno per fornire elevate produzioni ogni volta che è asciutto e diamo poca acqua ma con buona frequenza anche in autunno, almeno nella prima parte, se le piogge fossero scarse. È necessario però evitare eccessi che possono provocare ristagni e causare ingiallimenti alle foglie.

Terreno
L’adattabilità della cima di rapa a vari tipi di terreno è piuttosto elevata. Essendo una coltura che trascorre spesso nel terreno l’autunno e, pure l’inverno, bisogna curare che lo sgrondo dell’acqua dalle aiole avvenga nel modo più rapido possibile, quindi possiamo mettere sul fondo del vaso 2-3 cm di argilla espansa.

Coltivazione in vaso
La semina per le cime di rapa si fa su righe, e questo principio potete mantenerlo in vaso
in un vaso rettangolare di 20x60 cm ci stanno circa 6/8 piante
In un vaso rotondo di 60 cm di diametro ce ne stanno circa 8 piante

Oppure: trapiantate una piantina per un vaso di 20-25 cm di diametro, perché le cime di rapa cresceranno e si allargheranno moltissimo.

Per quanto riguarda l’altezza del vaso ovvero la profondità, sappiate che le cime di rapa hanno un apparato radicale superficiale che esplora i primi 30-40 cm di terreno, quindi il vaso deve essere alto minimo 30 cm.

Semina e trapianto
I semi di cima di rapa si trovano abbastanza facilmente presso i consorzi. La differenza tra le varietà si basa soprattutto sulla durata del ciclo colturale e sullo sviluppo delle piante che, di regola, è maggiore in quelle più tardive.
Le varietà più diffuse sono: Quarantina denominata così perché dopo soli quaranta giorni di semina è possibile raccoglierla; tra quelle che possono essere seminate a sud abbiamo la Centoventina, che va raccolta dopo quattro mesi e la Novantina, da raccogliere dopo tre mesi. Ognuna di queste varietà, si caratterizza per la forma delle foglie, dei fiori e delle dimensioni. Il vaso può essere sia di plastica sia di terracotta: possiamo seminare a spaglio nel vaso ed eseguire poi il diradamento delle piantine troppo fitte.

Il seme va interrato pochissimo, al massimo 2-3 millimetri e facciamo una leggera pressione sul terriccio per fare in modo che i semi aderiscano al terreno. Successivamente mantenete il terriccio costantemente umido, evitando di far cadere l’acqua violentemente, altrimenti i semi di sposteranno.
La germinazione avviene intorno ai 20/25°C mentre temperature troppo elevate tendono a bloccare il processo, che rimane viceversa attivo fino a 5°C. Se tutto va per il meglio, le piantine non tardano a nascere e spuntano nel giro di 5-10 giorni. Quando le piantine hanno raggiunto circa 10 cm, è necessario procedere al diradamento, in altre parole togliamo quelle troppo vicine e le possiamo mettere in un altro vaso.
Pur essendo possibile e praticata la semina diretta seguita dal diradamento, un piccolo coltivatore può prodursi facilmente le piantine con il pane di terra da trapiantare.
Per mettere le piantine in terra create una buca profonda un poco più del pane di terra della piantina. Fate scivolare la piantina nel buco oltre il colletto, cioè fate in modo che sottoterra vada a finire almeno la metà del fusticino compreso tra il colletto e le prime foglie. Pressate la terra attorno alla piantina creando con le nocche delle mani una piccola “tazza” attorno al fusto, in modo che almeno nei primi tempi sia possibile un’innaffiatura localizzata versando acqua in questa fossetta.

Raccolta
La raccolta si esegue quando le infiorescenze sono completamente formate. Bisogna però eseguire il taglio prima che i piccoli fiori inizino ad aprirsi. Quando si raccoglie in ritardo, e i fiori si presentano aperti, le cime di rapa perdono qualità. Assieme all’infiorescenza si raccolgono anche le foglie che la circondano.

Una volta asportata l’infiorescenza principale, se le condizioni climatiche lo permettono, si sviluppano i germogli laterali, che a loro volta si raccoglieranno non appena giunti a maturazione. Quindi da una sola pianta possiamo ottenere più raccolti. Quando si raccoglie l’infiorescenza principale, si deve eseguire il taglio piuttosto «alto», in modo da non impedire la formazione dei germogli laterali, occorre lasciare almeno 15 centimetri di fusto. Per la raccolta si può usare un coltello ben affilato, oppure forbici.






Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2016 alle 08:50 sul giornale del 07 ottobre 2016 - 1733 letture

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