Quasi 30mila diabetici nella provincia, Dott. Maggiulli: "La situazione a Pesaro si sta aggravando"

Dottor Luigi Maggiulli 23/09/2016 - Intervista al Dottor Luigi Maggiulli, responsabile del centro di diabetologia di Pesaro. "Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali". (Francesco Bacone filosofo della scienza).

Dottor Luigi Maggiulli, lei presiede insieme al dottor M.Badiali, e uno staff di prim'ordine comprendente una podologa, una dietologa e un team infermieristico professionalmente specializzato, al cosiddetto fiore all'occhiello dell'Ospedale San Salvatore di Pesaro, per organizzazione e preparazione. Prendendo dalla massima di Bacone, il diabete che è sempre più una malattia sociale, deve essere sempre più prevenuto, per evitare complicanze talvolta irrimediabili. Ci può dare dei dati della situazione del diabete a Pesaro con un riflesso anche a livello provinciale?

"E' vero il diabete è sempre più una malattia sociale. Dati alla mano. Nelle Marche vi sono più di 100.000 persone che sono diabetici e solo nella provincia di Pesaro e Urbino sono quasi 30.000. Un esercito di persone, di cui 86.000 sanno di avere il diabete, ma che solo 48.000 si fanno seguire nei centri di diabetologia.

La situazione a Pesaro si sta aggravando perchè siamo sempre meno medici e infermieri a dover intervenire su una malattia subdola, che se però non viene curata, può portare a ictus, cecità e perdita dei piedi per amputazione. Le complicanze con un diabete non curato sono sempre più frequenti. Però non vorrei lanciare solo segnali di allarmismo, perché nel nostro centro di diabetologia che si trova nella struttura ospedaliera del San Salvatore, e si è unificato con il centro del Usl di via XI Febbraio, riusciamo a seguire una media di 30 persone diabetiche al giorno e il Day Hospital, che può ospitare i casi più gravi con circa 10 posti letto. Il nostro Direttore del dipartimento dottor Lucarelli, si è impegnato per darci un reparto, che in realtà funziona come un orologio svizzero. Puntualità, competenza che si associa alla famigliarità con i diabetici, che spesso sono provati da anni di trattamento insulinico''.


Dottor Maggiulli, l'8 ottobre 2016 a Fano si terrà nella Sala Riunioni del Centro Pastorale Diocesano un importante congresso regionale promosso dalla AMD -SID Marche coordinato dalla dottoressa Gabriella Garrapa. Titolo dell'incontro a cui parteciparanno anche luminari provenienti da tutt'Italia è: L'INNOVAZIONE IN DIABETOLOGIA. Ci può spiegare meglio il significato del congresso a cui lei parteciperà con una sua relazione?

"L'innovazione in diabetologia è un tema diventato sempre più attuale e controverso, con l'arrivo di nuove possibilità terapeutiche, ma anche di restrizioni del loro utilizzo. A Pesaro, come in altri centri della provincia a Fano e Urbino, il numero di diabetici è legato in gran parte al diabete mellito 2, spesso ereditario, per cui spesso le terapie posso variare negli anni, e sono legate alla dieta, quindi il peso, e nel nostro centro parecchi pazienti sono oltre il peso limite e al movimento. Ma è poi fondamentale la terapia, he è legata anche alle scelte strategiche della gestione clinica delle persone con il diabete. Nel congresso vi saranno molti temi: si parlerà degli aspetti tecnologici e regolatori dei farmaci generici e biosimilari, della terapia insulinica con le nuove molecole già in commercio e di quelle in fase di sperimentazione, di come la terapia la terapia con microinfusione sia in evoluzione verso il pancreas artificiale e della prospettiva delle cellule staminali nella cura del diabete.''

Molta attesa la lectio magistralis del prof.Francesco Giorgino su "Nuovi farmaci e rischio cardiovascolare del diabete". Perché questa connessione sempre più forte anche con tassi di mortlità sempre più frequenti anche a Pesaro e provincia?

"Perchè il diabete è come un mostro subdolo che colpisce in maniera impazzita, l'organismo dell'uomo. E certamente il rischio cardiovascolare è quello più frequente con tassi di morltalità più alti. Ma oltre alla lectio vi saranno anche altri temi di grande importanza nel rapporto medico e paziente: si discuterà della problematica dei costi dell'innovazione e della razionalizzazione delle risorse, di come i nuovi farmaci permettano di ottenere risultati che vanno al di là del controllo glicemico. Ad esempio il famoso Victoza, può essere gradualmente sostituito con nuove terapie farmaceutiche più efficaci. Si affronterà anche il tema della diabesità e degli inteventi di chirurgia bariatrica che, sempre con maggior evidenza,sembrano produrre una remissione della malattia''.

Ma dottor Maggiulli, al miglioramento terapeutico, corrispondono, come un giano bifronte anche le complicanze, che nel suo reparto, ma anche il altri centri marchigiani, sembrano sempre più frequenti: la diffusione delle ulcere degli arti inferiori. E di conseguenza un continuo aggiornamento profesionale da parte di podologi, che sono ormai veri e propri medici e infermieri, per affrontare una patologia, sempre più diffusa, quella delle neuropatie agli arti inferiori. Cosa ne pensa?

"Ha proprio ragione, il fenomeno delle neuropatie si sta allargando a macchia d'olio e non basta solo la dieta. Occorre oltre alla qualità della vita, una struttura medico-infermieristica che non tutti i centri di diabetologia hanno. A Pesaro, con l'unificazione del reparto, siamo riusciti a creare questa connessione e il lavoro per la nostra brava podologa è aumentato notevolmente''.

Lei dottor Maggiulli, seguirà in particolare la sessione dei medici relativa all'Innovazione per la gestione e la prevenzione delle complicanze. Ci può spiegare meglio, a noi uomini della strada, cosa significa?

"Si discuterà delle sfide per la prevenzione e regressione del DM1, del trattamento della dislipidemia con le vecchie e nuove opportunità farmacologiche, della gestione della retinopatia diabetica, anche questo un fenomeno che sta assumendo un valore o meglio disvalore sociale per mancanza di prevenzione e di tecnologia e dormotica in diabetologia. Insomma della medicina del prossimo futuro per cercare di debellare il male oscuro del diabete''.





Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2016 alle 12:13 sul giornale del 24 settembre 2016 - 3762 letture

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