Il significato del festa di San Terenzio: intervista all'arcivescovo di Pesaro mons.Coccia

San Terenzio patrono di Pesaro 23/09/2016 - Sabato 24 settembre ricorre la Festa di San Terenzio patrono di Pesaro. Per l'occasione l'arcivescovo metropolita di Pesaro mons.Piero Coccia, ha rilasciato una intervista per spiegare perché è ancora attuale la testimonianza di Terenzio vescovo e martire.

Perchè ancora oggi celebrare la festa di San Terenzio, dopo tanti secoli?
"La memoria storica e lo sguardo rivolto alla figura del nostro patrono, ci fanno comprendere come l'esperienza della fede chiede sempre più di essere incarnata nella quotidianità e quindi nell'attualità del vissuto personale, relazionale e territoriale. Dunque la chiesa di Pesaro è una comunità che abita la storia. Del resto la fede nel Signore non si pone come ricordo storico di un evento trascorso, ma come un'esperienza da vivere nell'oggi della storia.Giustamente Lei mi ha posto una domanda sull'attualità di San Terenzio. Ed io le rispondo che ancora Terenzio vescovo e martire ha molto da dire a noi e alle nuove generazioni. Innanzitutto la chiesa pesarese nel tempo si è sempre più inserita nel tessuto sociale e culturale del territorio. E questo viene proprio dall'insegnamento di Terenzio che cercò in tempi storici diversi di far sviluppare il cristianesimo nella nostra struttura urbana. Oggi veniamo da un tempo, ed in parte siamo ancora dentro, in cui come comunità cristiana anche in forma organizzata e pubblica, ci siamo assunti responsabilità molto significative nella città costruendo scuole, case di riposo, centri di recupero, luoghi educativi, sportivi ed altro. Come chiesa abbiamo contribuito a costruire una città solidale,accogliente,dedita alla giustizia e con forte attenzione ai più bisognosi''.

Ma Eccellenza, lei nell'introduzione all'Agenda di programmazione pastorale 2016/2017, evidenzia fra le priorità ed emergenze, la criticità sul lavoro e le questioni politiche che investono la città. Dunque è una CITTA' NEL GUADO, come disse con una felice definizione il suo predecessore mons. Angelo Bagnasco, in visita al Consiglio Comunale di Pesaro?
"Nel recente convegno diocesano, abbiamo constatato che la comunità della chiesa pesarese deve essere ducata alla missione della carità e del lavoro. A livello diocesano constatiamo come la nostra chiesa sia cresciuta nell'impegno di realizzare tante opere e tante strutture caritative. Nel campo del lavoro invece avvertiamo evidenti difficoltà. Non ci nascondiamo che nel nostro territorio il lavoro costituisce un serio problema. Basti pensare che la disoccupazione,soprattutto giovanile, è in forte aumento. Di fronte a questo quadro preoccupante e per certi versi allarmante, la nostra chiesa sente la missione di educare le coscienze a trovare forme sempre più alte di giustizia lavorativa e di investimento lavorativo. Pesaro ha un notevole capitale di risorse umane. Queste vanno valorizzate ed orientate al bene della comunità. Occorre però un cambio di mentalità per far sì che il capitale, comnque esso sia, venga messo a servizio della comunità con generosità e creatività. In questa prospettiva la chiesa di Pesaro sa di doversi spendere in un lavoro educativo lungo e impegnativo, ma urgente. Un altro settore in cui la chiesa si deve spendere è nell'impegno politico. Dobbiamo riconoscere che in questo ambito nel nostro territorio ci sono tante esigenze a tutt'oggi disattese. Avvertiamo in forma sempre più chiara la necessità di esprimere, nel nostro contesto locale, una presenza di credenti impegnati nella politica ed in grado di proporre la visione cristiana dell'uomo attraverso precise scelte. Dunque un confronto continuo, che serva al consolidamento della democrazia e alla realizzazione di quella CIVITAS in grado di realizzare il bene comune. ABBIAMO FREQUENTATO MOLTO LE SACRESTIE MENTRE OCCORRE FREQUENTARE DI PIU' E MEGLIO LE PIAZZE ED I LUOGHI DELLE DECISIONI.''

Dunque una presenza più profetica anche nelle periferie esistenziali della nostra città, dove l'indifferenza e la mancanza di partecipazione attiva, colpisce soprattutto i giovani?
"Oggi siamo chiamati ad una presenza diversa più specifica del nostro essere comunità cristiana che abita la storia secondo precise urgenze del tempo. Del resto la città di Pesaro e le istituzioni hanno assunto in sé e nei loro statuti molti degli spazi che prima erano lasciati alla spontanea e libera iniziativa dei soggetti. Fra questi anche la chiesa.. Pertanto come comunità cristiana oggi sentiamo l'esigenza e l'urgenza di doverci impegnare in tre priorità: la nuova evangelizzazione, la formazione del laicato e la valorizzazione delle risorse di cui disponiamo''.

Il programma della Festa di San Terenzio patrono di Pesaro prevede:
ore 16,30 celebrazione del Vespro
ore 17,00 Processione con l'urna di S.Terenzio per le vie: Rossini, Marsala, Bertozzini, P.le I maggio, C.so XI Settembre, Piazza del Popolo
ore 18,00 Solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Pesaro Mons.Piero Coccia.





Questa è un'intervista pubblicata il 23-09-2016 alle 06:26 sul giornale del 24 settembre 2016 - 2024 letture

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