Al Museo Officine Benelli il corso fotografico "Il paesaggio sonoro nella città della musica"

3' di lettura 01/09/2016 - Indagare un territorio umanamente molto fertile come quello pesarese attraverso suoni e rumori: così viene presentato il “Corso di Fotografia a Pesaro / Il paesaggio sonoro nella città della musica”, in programma dal 6 ottobre al 10 novembre prossimo.

Il corso, organizzato dall’associazione culturale Centrale Fotografia e patrocinato dal Comune di Pesaro, si propone di far vivere ai partecipanti, dapprima sul piano teorico e poi su quello pratico, l’aspetto del paesaggio sonoro nella città della musica. Primo appuntamento fissato per giovedì 6 ottobre alle ore 21 presso il Museo Officine Benelli (via Mameli n.22), poi altre cinque lezioni teoriche adatte a ogni livello di preparazione e di macchina fotografica che si possieda (sempre il giovedì, dalle 21 alle 22.30) e altrettante uscite esterne (sabato pomeriggio e domenica mattina) per fotografare la città di Pesaro a piccoli gruppi che saranno affiancati da oltre venti tutor di Centrale Fotografia. Le tematiche trattate durante il ciclo di lezioni saranno la tecnica fotografica di base e gli elementi culturali necessari per cogliere ed interpretare il maggior numero di componenti all’interno della città musicale. In questo senso sarà fondamentale il contributo di numerosi esperti: il paroliere Francesco Gazzè (fratello del noto cantante Max Gazzè), il componente de I Camillas Mirko Bertuccioli, il presidente dell’Ente Olivieri Riccardo Paolo Uguccioni, la critica d’arte Gigliola Foschi. A conclusione del tutto, evento finale a Pesaro con l’esposizione delle immagini prodotte dai corsisti. Nota doverosa: il corso è aperto a tutti gli interessati e a chi si avvicina all’affascinante mondo della fotografia per la prima volta.

Come è possibile che un prodotto fotografico trasmetta musicalità? Ce lo spiega Marcello Sparaventi, deus ex machina di Centrale Fotografia, il quale poi si lascia poi andare a considerazioni ben più puntuali sull’evento: “Esistono alcune tecniche fotografiche, tra le quali lo sfumato, che possono evocare delle suggestioni sonore durante la fruizione dell'immagine. Per noi è una vera sfida. Un ringraziamento a Daniele Vimini per aver abbracciato subito il nostro progetto, peraltro molto ambizioso. Noi tutti abbiamo passione e cerchiamo di trasmettere con serietà quello che è nelle nostre corde. Attraverso la fotografia cerchiamo di sensibilizzare le persone sul territorio. L’indagine che operiamo riguarda il paesaggio sonoro, indirizzo di ricerca che nasce in Inghilterra 30-40 anni fa. Il fotografo, non dobbiamo mai dimenticarlo, è curioso per la vita, per il mondo. Il corso ormai è giunto alla ventesima edizione: siamo partiti da Montefabbri, poi siamo scesi verso la costa, abbiamo avuto oltre 500 corsisti e possediamo un archivio fotografico con oltre 100000 fotografie”. Entusiasta anche l’assessore alla bellezza e alla vivacità Daniele Vimini, il quale parla di “progetto pesarese in quanto comprensivo di un’intera realtà cittadina”.

L’immagine che fa da copertina all’evento è opera di Alice Balestrieri, studentessa universitaria al tempo liceale presso il Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro.

Sono aperte le iscrizioni e il programma completo è rintracciabile su www.centralefotografia.com. Per info ed iscrizioni: info@centralefotografia.com – cell: 347 2974406.








Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2016 alle 14:38 sul giornale del 02 settembre 2016 - 1737 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, articolo, Riccardo Spendolini

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