Primo colpo Vuelle: ingaggiato il centro Jarrod Jones

jarrod jones 3' di lettura 04/07/2016 - Finalmente è giunto il momento di rompere il silenzio sulla campagna acquisti della VL Consultinvest. Dopo oltre un mese di notizie smentite, di voci non confermate, di rumors vari sull’arrivo in biancorosso di questo o di quel giocatore, che lo stesso presidente Costa aveva raccomandato di non mettere in risalto anche per non danneggiare l’immagine stessa della società, è giunto ieri l’annuncio ufficiale dell’ingaggio di Jarrod Jones, ala-centro statunitense ma con passaporto ungherese.

Nato a Michigan City nel 1990, 205 cm. di altezza e con buone doti di atletismo e di tecnica pura, Jones ha giocato per 4 anni in NCAA con la maglia Ball State ed ha disputato la Summer League 2012-13 coi Sacramento Kings, per poi arrivare in Europa dove ha partecipato ai campionati della massima serie di Francia e Ungheria. Quest’anno ha vinto il campionato nazionale ungherese con lo Szolnok, facendosi apprezzare sia per la sua fisicità nei giochi offensivi nell’area pitturata, sia per la sua reattività a rimbalzo e le sue buone medie anche nel tiro dalla distanza.

“Jones sarà una pedina importante nel roster della nuova Vuelle” ha detto di lui coach Piero Bucchi “perché può giocare sia da pivot che da alla forte e soprattutto perché possiede già un’ottima esperienza del basket europeo. Inoltre, essendo in possesso di passaporto ungherese, può essere tesserato come giocatore comunitario, anche se nato e cresciuto tecnicamente negli Stati Uniti”.

E’ chiaro dunque che la nuova Vuelle verrà costruita secondo la formula del 3+4+5, e quindi con soli tre americani da inserire in squadra, per la scelta dei quali oggi stesso partiranno per gli States coach Bucchi ed il D.S. Cioppi, che assisteranno alla Summer League di Las Vegas. Riteniamo che questa sia una scelta particolarmente azzeccata per la formazione biancorossa, che per troppi anni si è basata su uno starting five di soli rookies americani, magari anche atletici e talentuosi, ma sempre del tutto inesperti del basket del vecchio continente e quindi poco affidabili sotto l’aspetto dell’impegno agonistico e della continuità di rendimento.

Creare uno zoccolo duro formato da buoni giocatori italiani e comunitari, che si affezionino davvero ai colori biancorossi e non attendano solo la fine del campionato per cambiare casacca come semplici mercenari (vedi il caso Lacey), sarà a parer nostro la ricetta giusta per costruire una Vuelle da medio-alta classifica, specie se si pescheranno oltre oceano tre “stars-and-stripes” di buon livello, come si apprestano a fare Bucchi e Cioppi. Il budget a disposizione, decisamente aumentato dopo l’entrata nel Consorzio Pesaro Basket dei nuovi sponsors, potrà rendere questo obiettivo più facilmente raggiungibile.

Poi ovviamente la parola passerà al parquet, ma ci saranno così buone speranze di uscire finalmente dalle sabbie mobili della zona retrocessione, dove la nostra Vuelle ha annaspato per troppe drammatiche stagioni.






Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2016 alle 11:22 sul giornale del 05 luglio 2016 - 1509 letture

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