VivereVerde: pomodori, come coltivarli in vaso

VivereVerde: pomodori, come coltivarli in vaso 12/05/2016 - Questo è il periodo giusto per iniziare a coltivare il pomodoro anche in vaso!

Pomodoro (Lycopersicon esculentum Mill.)
Il più famoso ortaggio, appartenente alla famiglia delle Solanaceae e originario dell’America sud-occidentale (Cile, Ecuador, Perù). Il pomodoro è un’erbacea annuale alta da 70 a 200 cm, con portamento eretto quando è giovane, mentre tende a diventare prostrato sotto il peso dei frutti.
Il fusto e le foglie sono tomentosi essendo ricoperti da corti peli ghiandolari che quando sono stropicciati emanano un odore caratteristico. Le foglie sono grandi, irregolarmente composte da foglioline diseguali a lembo più o meno inciso. I fiori sono di colore giallo e si formano in numero variabile da 4 a 12 su infiorescenze a racemo che sorgono all’ascella delle foglie. Il frutto è una bacca di forme e dimensioni variabili (globosa, appiattita, allungata, ombelicata; liscia o costoluta); con numero di logge variabile; di colore generalmente rosso a maturazione per la presenza di un pigmento carotenoide chiamato licopene.

Coltivazione in vaso

Tipo di vaso

Generalmente la densità d’impianto in pieno campo per il pomodoro è 2-3 piante a metro quadro, quindi:

In un vaso rettangolare di 60x40 cm ci stanno circa 3 pianta di pomodoro
In un vaso rotondo di 60 cm di diametro ce ne stanno circa 6 piante di pomodoro

Per quanto riguarda l’altezza del vaso ovvero la profondità, sappiate che il pomodoro ha una radice a fittone, che ha una profondità di radicamento da 70 a 150cm con numerose ramificazioni, quindi il vaso deve essere alto minimo 30/35 cm.

Terreno
Queste piante si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, l’importanza sta nel fatto che non ci devono essere ristagni idrici; ci sono disponibili in commercio presso vivai o garden dei terricci universali fatti a posta per essere utilizzati nell'orto. In ogni caso è importantissimo che il terreno si presenti senza ristagni di acqua, quindi possiamo mettere sul fondo del vaso 2-3 cm di argilla espansa o possiamo usare anche di cocci di vasi rotti.

Semina
La semina per i pomodori normalmente in campo si fa su righe, e se avete a disposizione un vaso molto grande questo principio, potete mantenerlo, altrimenti tenete una pianta per vaso.

L’epoca di semina varia secondo il tipo di coltura che s’intende attuare, generalmente si compie da Marzo a Maggio; se si parte dalla piantina che spesso si comprano nei consorzi agrari, il trapianto in piena terra avviene nel periodo Aprile-Maggio, quando la temperatura è di 16/25°C. La profondità di semina non deve essere eccessiva: data la piccolezza dei semi, non vanno superati 2/2,5 cm.

Ricoprite la superficie con 1 cm di terra e facciamo una leggera pressione sul terriccio per fare in modo che i semi aderiscano al terreno. Successivamente mantenete il terriccio costantemente umido, evitando di far cadere l’acqua violentemente, altrimenti i semi di sposteranno. La distanza tra i semi e dì 70-120 cm tra le file e 30-60 cm sulla fila. Se è necessario, si esegue in seguito, alla germogliazione dei semi, il diradamento delle piantine, in cui eliminiamo quelle più deboli e dove sono cresciute troppo fitte.

Cure Colturali
Quando le piante hanno raggiunto 15/20 cm di altezza, si esegue la legatura, ovvero si usano dei tutori in legno o canna (di circa 3 metri, affondandoli per almeno 30 cm) ai quali ancorare le piantine mediante legacci di rafia o plastica. Infine si legano le canne a circa 1,80 m, dal suolo, ottenendo una serie di piramidi-sostegno indispensabili alla buona e sana crescita dell'ortaggio. Il pomodoro viene legato ai sostegni , mano a mano che cresce, non troppo strettamente, per non lesionare gli steli, e con legacci morbidi.

Da quando la piantina è alta circa 20 cm fino alla fine del ciclo produttivo, si compie la scacchiatura, cioè l’asportazione dei germogli laterali (cacchi), spingendoli lateralmente con il pollice prima che raggiungano i 3 cm di lunghezza, per favorire il germoglio principale, regolando così l’accrescimento delle piante e lo sviluppo dei frutti.

La cimatura, si esegue dopo la formazione del quarto palco di branche (rami laterali), e prevede l’asportazione della parte superiore dei germogli apicali; essa serve a limitare lo sviluppo della pianta in altezza e anticipare la maturazione delle bacche. Abbiamo anche la sfogliatura: va eseguita con oculatezza, da quando si sviluppano le prime bacche; occorre ridurre l'eccessivo volume fogliare per lasciare i pomodori esposti alla luce ed evitare eccessivi ombreggiamenti tra le piante vicine.

Esposizione
Predilige un clima caldo, temperato e un’esposizione ben soleggiata; la pianta è molto sensibile al gelo e l'umidità, male sopporta anche climi eccessivamente aridi. La temperatura minima per la fioritura è di 21° C e le temperature più favorevoli all'ingrossamento dei frutti e alla loro maturazione sono comprese tra 24/26° C di giorno e 14/16° C di notte. Le temperature troppo elevate, superiori a 30° C, provocano difetti di allegazione (fase iniziale dello sviluppo dei frutti, successiva alla fioritura) e di colorazione.

Annaffiature
Quando si adacqua, bisogna evitare di bagnare le foglie per non favorire l’attacco di malattie crittogamiche. Dopo la germogliazione o il trapianto in vaso si adopererà un intervento irriguo e le adacquature continueranno regolarmente per tutto il ciclo evitando il verificarsi pericolosi squilibri idrici che possono provocare marciumi apicali ai frutti. Durante la maturazione di questi ultimi si attuerà una riduzione delle annaffiature.

Concimazioni
Il mio consiglio è di non concimare le piante, visto già che utilizziamo un bel terriccio da orto, questo in se ha già tutti gli elementi nutritivi per lo sviluppo delle piante.

Raccolta
Si esegue a maturazione rossa totale della bacca per i pomodori da sugo e a maturazione appena rosata per quelli da verdura. La raccolta è eseguita in maniera scalare, perché i frutti non si formano tutti nello stesso momento. La conservazione ottimale si ha a temperature di 9/10° C e può protrarsi per più di quindici giorni. I pomodori varietà ciliegino possiamo anche congelarli e mantenerli in freezer.






Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2016 alle 08:54 sul giornale del 13 maggio 2016 - 2689 letture

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