VivereVerde: il Cymnbidium, un'idea regalo per San Valentino

Cymnbidium è una bellissima orchidea da regalare... 04/02/2016 - Si avvicina San Valentino, il Cymnbidium è una bellissima orchidea da regalare...

Cymbidium

Questo tipo di orchidee sono sempreverdi; sono piante che provengono dall'Australia, dall'Africa e da diversi paesi asiatici; principalmente da zone montuose, infatti, sopportano meglio il freddo e la luce solare rispetto a tutte le altre orchidee. Le foglie del Cymbidium sono lunghe, sottili e sempreverdi e si sviluppano dallo pseudobulbo alla base del terreno. Sono provviste di una sola nervatura centrale molto evidente. Possono raggiungere la lunghezza anche di un metro nelle specie più grandi e crescono in numero da 5 a 15 per pseudobulbo. I fiori del Cymbidium sono variamente colorati: giallo, verde, rosa, bianco e possono essere monocromatici o con colori variamente combinati; ed hanno un aspetto ceroso. Le spighe che portano i fiori compaiono da settembre fino a gennaio pertanto la fioritura può avvenire dal tardo autunno alla primavera. Produce fino a venticinque fiori per fusto e ogni pianta produce tre o più fusti fioriferi per stagione. I Cymbidium sono orchidee che fioriscono bene e senza problemi nei luoghi che garantiscono temperature estive e autunnali fresche.

Coltivazione

Terreno e Rinvaso

In commercio, quando compriamo le orchidee, queste si trovano già su porzioni di corteccia in vasi trasparenti, dove possono rimanere per molto tempo. Generalmente il rinvaso si esegue, quando la pianta è cresciuta troppo e quindi il vaso è diventato troppo piccolo e gli pseudobulbi sono troppo fitti e occupano tutto lo spazio del vaso. Possiamo intervenire velocemente quando il substrato sta marcendo o è deteriorato e rimane sempre troppo umido, o quando è infestato da parassiti o da muffe.
Il periodo migliore per il rinvaso è normalmente alla ripresa vegetativa in primavera (Marzo/Aprile), come substrato potete usare un terriccio già pronto, specifico per orchidee facilmente reperibile nei garden o in un vivaio costituito da torba, fibre vegetali sminuzzate e parti di corteccia. Utilizziamo un vaso di 1-2 misure più grandi. Al momento del rinvaso l'orchidea va bagnata per bene per rendere le radici più elastiche ed evitare quindi le rotture; quelle morte vanno asportate con delle forbici.

Esposizione
Come ogni pianta da appartamento ama il caldo. Il miglior modo per coltivarle è mettere le piante in un posto riparato, senza luce solare diretta e intensa; parzialmente ombreggiato durante l’estate. Per avere la certezza della fioritura è importante che abbiano un periodo di temperatura notturna intorno ai 5°C. Per questo motivo, fino all'autunno (ottobre), possono essere lasciate all'aperto. Amano gli ambienti leggermente arieggiati ma evitiamo gli spifferi e le correnti d'aria che non sono graditi.

Annaffiature
Annaffiare solo quando il compost (terriccio da vaso) è quasi secco, giustamente durante il periodo di crescita (primavera) e la stagione estiva controllare lo stato del terriccio e si annaffiano abbondantemente e più frequentemente.
Quando le piante sono in riposo, da novembre a marzo, non abbandoniamo l’annaffiatura ma controlliamo sempre lo stato del terriccio. E' buona norma, nelle stanze, dove abbiamo orchidee dotare i termosifoni di umidificatori per non permettere all'aria della stanza di diventare troppo secca.
Ci sono due metodi per annaffiare:
Uno è quello di fargli un “bagnetto” ovvero si prende la pianta, immergiamo tutto il vaso in una bacinella o in una vasca grande lasciamo far uscire tutte le bolle dalla terra, quando vediamo che non escono più bolle di aria togliamo la pianta dall'acqua e la facciamo scolare. Questo metodo bagna tutta la terra del vaso e permette di stare più tranquilli per un po’ più di tempo.
L’altro è quello di nebulizzare acqua sulle foglie con uno spruzzino, queste, infatti, sono in grado di assorbire l’acqua e l’umidità, quindi possiamo procedere anche in questo modo.
Evitiamo di bagnare i fiori poiché con l’acqua si macchiano.
Cerchiamo di non usare acqua di rubinetto (eccessivo calcare e cloro), al massimo anche acqua piovana oppure seguire questo consiglio: Se avete un’acqua ricca di calcare; prima mettete l’acqua di rubinetto in una pentola, fate bollire, in questo modo il calcare si deposita sul fondo e il cloro presente nelle nostre acque evapora. Dopo 5-10 minuti di ebollizione, travasiamo l’acqua in un altro contenitore e lasciamo raffreddare.

Cure particolari
Eliminiamo sempre le foglie e i fiori secchi, dopo la fioritura non tagliamo gli steli floreali poiché la successiva fioritura avverrà sullo stesso stelo. Se accade che lo stelo si secchi allora andiamo a eliminarlo, in questo caso alla pianta servirà più tempo (anche mesi) per farlo ricrescere e fiorire.








Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2016 alle 06:08 sul giornale del 05 febbraio 2016 - 1708 letture

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