Vuelle a caccia di resurrezione contro Avellino

Vuelle 16/01/2016 - Sarà servita la pausa di campionato a rimettere in sesto la VL Consultinvest? Perché dopo le tre belle vittorie in fila che l’avevano portata ad agganciare il gruppone di centro classifica, la formazione biancorossa è incappata in due brutte sconfitte, tragica in particolare quella casalinga contro Torino, che potrebbero aver minato la fiducia in se stessa della squadra.

C’è solo da sperare che il lavoro durissimo in allenamento che tutto il gruppo ha svolto sotto la direzione di coach Paolini, due settimane davvero a testa bassa senza mai mollare quanto ad impegno, abbiano consentito al collettivo di compattarsi al meglio, inserendo pienamente i nuovi arrivati Shepherd e Lideka nei meccanismi del gioco di squadra e perfezionando l’affiatamento fra i due leaders del gruppo Daye e Christon.

Del resto Ricky Paolini, ancora scottato per il pessimo finale di gara che è costato la sconfitta contro Torino, l’ha detto chiaro e tondo: “Noi possiamo batterci alla pari contro tutti, ma solo se riusciamo a lavorare di squadra senza pause e cali di concentrazione. Se invece perdiamo il filo del gioco, se non assicuriamo consistenza e lucidità ai nostri schemi offensivi e difensivi, possiamo perdere occasioni preziose per avviare decisamente sulla strada giusta la nostra stagione agonistica, proprio come è avvenuto contro la Manital. Contro Avellino sarà fondamentale per noi difendere duro per 40 minuti, reggere meglio i contatti e mantenere la calma e la concentrazione quando la temperatura della gara si alza. Il nostro grande pubblico si aspetta da noi una franca risposta in positivo: non possiamo assolutamente deluderlo”.

Chiare le parole del coach: l’avversario che affronterà i biancorossi nella prossima sfida all’Adriatic Arena non è certo di quelli da prendere sotto gamba. Perché la Sidigas Avellino è una formazione che può contare proprio su quelle doti di solidità del collettivo e di saldezza agonistica che Paolini cerca assiduamente di ottenere dalla sua Vuelle. E in più ha in organico due ex-biancorossi che sono rimasti nel cuore di tutti i tifosi per quanto hanno dato di buono al basket pesarese, e cioè il coach Pino Sacripanti ed il playmaker Marques Green, quest’ultimo arrivato a rinforzare Avellino da appena qualche settimana. Se si aggiunge che i lupi irpini stanno attraversando un buon momento di forma, con 14 punti in classifica e reduci da una bella affermazione contro Venezia, ben si comprende quanto sarà dura per i nostri tornare alla vittoria. In casa Sidigas qualche timore esiste però sui riflessi in negativo che la lunga pausa di campionato potrebbe aver avuto sul rendimento della squadra, soprattutto sotto l’aspetto mentale:

“Non vorrei che queste due settimane di pausa ci abbiano fatto calare di livello quanto a concentrazione e carica agonistica” ha ammesso Sacripanti “perché ora ci attende una trasferta davvero impegnativa, contro una Vuelle affamata di rivincita ed anche ben rinforzata nell’organico, con l’esperienza di Lideka, la combattività di Shepherd e soprattutto con il talento di Austin Daye, che io ritengo il giocatore più interessante del campionato. Fermare Daye ed avere un attacco fluido saranno le armi con le quali proveremo a battere Pesaro, ma di certo non sarà una impresa agevole per noi”.

Insomma, lunedì sera assisteremo alla classica sfida punto a punto, incandescente dal primo all’ultimo minuto, fra due squadre ben decise a vender cara la pelle che si batteranno senza risparmio. Per la Vuelle, oltre ad assicurare un buon livello tecnico e di organizzazione dei giochi offensivi, sarà fondamentale anche rispondere colpo su colpo alla fisicità dei bianco-verdi sotto canestro, che possono contare su veri guerrieri della palla a spicchi come il pivot Cervi e le ali Leunen, Nunnally e Buva. Se si pensa che contro Venezia Avellino ha catturato 40 rimbalzi, dei quali ben 20 offensivi, a fronte dei soli 28 concessi agli avversari, si può comprendere come la Vuelle potrà nutrire vere speranze di vittoria solo se riuscirà a tener testa ai bianco-verdi a suon di gomiti nell’area pitturata.

Conferme in tal senso sono attese da Tau Lideka, che si spera sia decisamente cresciuto di livello grazie al duro lavoro in allenamento, dopo il suo esordio in biancorosso di certo non brillantissimo, e anche da Shepherd, che dovrà difendere fortissimo contro i forward avversari nonostante la sua potenza fisica non trascendentale.

Ma ovviamente la ciliegina sulla torta dovrà essere, come sempre, Austin Daye, che dovrà riuscire a rispondere nel migliore dei modi alla difesa asfissiante che Avellino ha preparato contro di lui. Meno palle perse ed un buon affiatamento con Christon nell’organizzazione della manovra offensiva saranno gli aspetti sui quali il “figlio d’arte” potrà costruire una performance d’alto livello contro gli irpini. Indispensabile davvero per puntare al tanto sospirato ritorno dei biancorossi alla vittoria.






Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2016 alle 10:13 sul giornale del 17 gennaio 2016 - 1387 letture

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