Vuelle, sarà durissima contro Venezia

Vuelle, time out 3' di lettura 12/12/2015 - Si torna all’Adriatic Arena in cerca di resurrezione. Dopo tre sconfitte consecutive, la Vuelle proverà a fare il colpo davanti ai suoi sconsolati tifosi contro una Reyer Venezia anch’essa a caccia di rivincita. Perché la squadra di coach Recalcati, dopo un avvio di stagione davvero brillante, è andata progressivamente calando come rendimento e livello tecnico di gioco, ed è reduce dalla brutta batosta casalinga subìta contro Cantù.

Ma delle due avversarie della prossima sfida all’Astronave è sicuramente la formazione biancorossa quella maggiormente in crisi. Nonostante l’arrivo a Pesaro di Austin Daye, che peraltro non ha certo dato il meglio di sé nel suo esordio contro Caserta, la Vuelle è ancora disperatamente alla ricerca di due elementi validi per completare il roster nei ruoli di centro e ala forte, visto che Shelton e Walker sono praticamente già fuori squadra. Però le trattative di mercato avviate dalla società per colmare il vuoto sotto canestro sembrano essersi tutte arenate, in particolare quelle riguardanti Ivanov e Lideka e, almeno allo stato attuale, non pare ci siano ancora alternative valide per ricostruire il disastrato settore lunghi.

Che fare allora? L’unica strada da percorrere per i biancorossi sarà quella di una incrollabile rabbia agonistica da mettere in campo dal primo all’ultimo minuto di gioco, evitando assolutamente quella arrendevolezza difensiva che è costata la pesante sconfitta interna contro Cremona.

Per una squadra di livello tecnico medio-basso come l’attuale Vuelle, non c’è altro modo per provare a vincere contro un’avversaria ben più forte e talentuosa come la Reyer. Sperando anche che, nonostante una sola settimana di allenamenti con la sua nuova squadra, il tanto atteso Daye junior sia riuscito ad entrare in sintonia con il resto del gruppo, ed in particolare con Semaj Christon, con il quale dovrà costituire l’asse offensivo più efficace della formazione biancorossa.

Venezia ha nel settore esterni il suo maggior punto di forza. Basti dire che il playmaker Mike Green, 13 punti e 7 assists per lui nella partita contro Cantù, è primo nel campionato per palle recuperate e secondo per assists smazzati, mentre la guardia Michael Bramos è il giocatore più preciso del torneo nel tiro pesante. Mettiamoci anche il talento e l’esperienza di Phil Goss, un esterno ben difficile da tenere a bada sia nei giochi perimetrali sia in quelli in penetrazione, e ben si comprende quanto sarà dura per i nostri giocarsela da pari a pari contro simili avversari.

Non parliamo poi del confronto sotto canestro. Perché la Reyer potrà contare sull’atletismo e la reattività a rimbalzo di due power forward come Owens e Peric, ambedue in doppia cifra per punti segnati nell’ultima gara, mentre la Vuelle dovrà solo sperare che Shelton e Walker, almeno per una volta, riescano a far qualcosa di buono sul parquet, se non altro per salvare almeno la faccia nella loro prima esperienza nel basket europeo.

Insomma, solo una Vuelle indomabile in difesa e ben organizzata in attacco, senza eccessivi individualismi e troppe cadute di concentrazione, potrà nutrire qualche speranza di vittoria contro Venezia. In attesa che tutto cambi in meglio con un paio di azzeccati colpi di mercato, possibilmente in tempi non eccessivamente lunghi. Chiediamo troppo?

I più vivi rallegramenti, infine, al presidente Ario Costa, che è stato designato da Lega Basket quale rappresentante delle società di serie A nel Consiglio della Federazione. Davvero un personaggio-simbolo di tutto il basket nazionale.






Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2015 alle 08:48 sul giornale del 13 dicembre 2015 - 1562 letture

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