“Basta con gli attacchi ai dipendenti della sanità, non sono né superpagati, né fannulloni”

Infermiere 4' di lettura 31/10/2015 - I rappresentanti della Cisl Fp Marche, territorio di Pesaro-Urbino, per il comparto Sanità, Paolo Braconi e Alessandro Contadini intervengono sui dati delle assenze del personale Asur apparse sulla stampa.

“Le assenze del personale Asur sono relative all’anno 2013 divise per mese e calcolate in percentuale sul personale in dotazione organica: mi pare abbastanza evidente che parlare solo di percentuali di personale assente, senza approfondire la natura delle assenze rientri in un quadro generale di denigrazione dei dipendenti pubblici che devono comunque essere additati al pubblico ludibrio. E’ evidente che non tutti gli assenti sono assenti per malattia – spiegano Braconi e Contadini della Cisl Fp Sanità - ci sono i congedi per maternità, le aspettative non retribuite per ragioni familiari, i permessi per chi assiste un portatore di handicap e le ferie. Informiamo tutti gli speculatori sulle assenze dei dipendenti pubblici, che la sanità è aperta 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, per cui le ferie debbono essere necessariamente spalmate su tutto l’arco annuale, a differenza delle ditte private, che chiudono nel mese di agosto e mettono il personale in ferie. Pare chiaro che se dalla percentuale si tolgono le assenze non dovute alle motivazioni sopra esposte, la percentuale di assenti esclusivamente per malattia, assume una dimensione di tutta normalità e fisiologicità.

E’ doveroso ricordare che, ad esempio, l’Azienda Ospedaliera Marche Nord, assicura le proprie prestazioni facendo affidamento sui sacrifici fatti dal personale, che a tutt’oggi deve ancora fare le ferie dell’anno 2014 e che accumula ore in più che spesso e volentieri diventano oggetto di contenzioso dal momento che l’Azienda cerca di non pagare”. In merito agli stipendi dei dirigenti sanitari Asur, la Cisl Fp ritiene che “si è dato gran risalto al fatto che questi dirigenti hanno tutti retribuzioni sopra i 100.000 euro, ma non si dice mai che i dipendenti non dirigenti percepiscono stipendi di gran lunga inferiori, probabilmente con l’intenzione di instillare nell’opinione pubblica l’idea del dipendente pubblico super pagato e nulla facente. Beh, sapete quanto prende un infermiere che, per esercitare la professione, si è laureato, e tenuto per legge a continuo aggiornamento, lavora anche a Natale? 1300 euro al mese. Un amministrativo supera di poco i 1000 euro. E’ vergognoso. Si rifletta su questo e si smetta con luoghi comuni.

Questo continuo dare addosso generalizzato ai dipendenti pubblici non è utile agli interessi dei cittadini, ma serve a perseguire scopi poco nobili e molto legati al vil denaro. E’ chiaro che chi sbaglia deve pagare (vedi il caso dei dipendenti del Comune di Sanremo), ma basta con le generalizzazioni. Chi fa bene un lavoro così importante come quello in sanità, deve essere valorizzato, non attaccato”. I rappresentanti Cisl della Sanità puntualizzano che “le retribuzioni dei dirigenti sanitari Asur sono comprensivi di retribuzione tabellare più l’attività svolta in libera professione all’interno delle strutture dell’azienda. Tralasciando il giudizio morale su tali importi, rileviamo, però, che l’annunciato piano di Ceriscioli sulla riduzione delle liste d’attesa, che sulla carta non può che essere condivisibile, mal si concilia con l'attuale impostazione nazionale che regola l'attività in libera professione".

Contadini e Braconi ricordano che “si sta aprendo a livello nazionale tutta la partita sul rinnovo dei contratti ormai bloccati da 6 anni per i dipendenti pubblici. Ci sembra che anche a livello locale si stia creando un clima di strumentalizzazione del lavoro dei dipendenti pubblici. Ma la richiesta di uno sblocco contrattuale è legittima”. Le organizzazioni sindacali lo scorso 23 ottobre hanno incontrato il direttore dell’Area Vasta 1 Carmine Di Bernardo.

“Un incontro del tutto deludente per più di un motivo – è il commento dei sindacalisti Cisl Fp – il direttore ha detto che non interverrà presso l’Asur per sollecitare una risposta sulla produttività dei dipendenti. E in merito alle altre richieste che gli abbiamo sottoposto per iscritto, ha riferito che risponderà solo se avrà tempo. Siamo insoddisfatti da questo atteggiamento e ora vedremo come comportarci di conseguenza, certamente non resteremo inattivi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2015 alle 07:20 sul giornale del 01 novembre 2015 - 1646 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, pesaro, infermiere, Cisl FP

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