Trivelle, Biancani: "Lo stop della Croazia conferma la validità di un'azione comune per il bene dell'Adriatico"

Trivelle 1' di lettura 30/10/2015 - Il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, Andrea Biancani, il 4 novembre sarà a Roma, con tutti i rappresentanti delle Regioni che hanno presentato la richiesta di referendum, per le determinazioni dei titoli dei 6 quesiti referendari.

“Le dichiarazioni del delegato dell’Ambasciata croata in Italia, Lilja Zelalic, rilasciate al convegno di Ortona, sulla Macroregione Adriatico - Ionica, rappresentano un ulteriore e positivo segnale nel cammino intrapreso dalle Regioni italiane per giungere a una modifica dei decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo” nella parte riguardante le autorizzazioni a nuove trivellazioni in Adriatico.”

Così, il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, Andrea Biancani, interviene dopo la chiara presa di posizione della Croazia che, di fatto, ha deciso di sospendere i progetti per le trivellazioni nel mare antistante alle loro coste.

Biancani che, su mandato del Consiglio regionale, ha presentato i quesiti referendari presso la Corte di Cassazione, si dice molto soddisfatto per questa posizione croata: “che conferma l’impegno comune delle comunità e dei territori, che si affacciano sull’Adriatico, nel voler tutelare e conservare le grandi peculiarità ambientali, turistiche ed economiche del proprio mare.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2015 alle 10:53 sul giornale del 31 ottobre 2015 - 1348 letture

In questo articolo si parla di attualità, mare adriatico, trivelle

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/apR6