La crisi colpisce anche i fiorai, calo delle vendite e cimiteri poco frequentati

cimitero 3' di lettura 30/10/2015 - “Crisi nelle vendite dei fiori e cimiteri poco frequentati’’. Sono le parole amare pronunciate dal fioraio Luciano Latini, a nome anche degli altri fiorai della zona limitrofa al Cimitero Centrale di Pesaro, a due giorni dalla festa di Ognissanti e a tre della commemorazione dei morti.

“Non vi è stato movimento per niente non solo nei nostri negozi, ma anche nell’accesso al Cimitero. In compenso sono venute delle persone giovani ma anche alcuni adulti a comprare la zucca di Hallowen. E questo ci fa comprendere come vi sia un vero regresso religioso e culturale rispetto a due festività che negli anni passati rappresentavano due date importanti nel calendario dei pesaresi.

“Si parla di ripresa economica, ha aggiunto Latini, ma lei la vede? Io no. Le do un dato significativo, per comprendere come il mercato dei fiori freschi sia in forte calo: fino a due anni fa i fiori finti si vendevano solo al 5% dei pesaresi che si presentavano nei nostri negozi. Oggi il mercato del fiore finto, che va bene per tanto tempo, è arrivato al 30% , e questa tendenza ha messo in crisi le nostre aziende e siamo stati costretti a licenziare il personale. Io l’anno scorso avevo 4 dipendenti, oggi ne ho solo due per il 2015 e sto pensando ad un ulteriore taglio. E’ vero che con i fiori finti sono diminuiti i furti dei fiori nel cimitero centrale e in quello di Villa Fastiggi, anche questo segnale del tempo, ma è ben più grave la crisi irreversibile che sta colpendo un indotto commerciale, che è stato un punto fermo della cultura popolare e religiosa nella nostra città’’.

Ma è vero che quest’anno vi è stata una produzione in picchiata dei crisantemi a livello locale? “Si, purtroppo è vero; la produzione di crisantemi della zona di Montemaggiore al Metauro, che è quella che fornisce il maggiore quantitativo dei cosiddetti fiori dei morti, è molto in ritardo, per motivi metereologici. Per questo motivo siamo stati costretti a importare crisantemi dall’Olanda, Toscana,Campania e Puglia e i prezzi sono di conseguenza aumentati e le vendite, come dicevamo prima vertiginosamente calate. Se l’anno scorso vi erano crisantemi da 1,50 euro di produzione locale e 2,00 euro, quest’anno vi è un unico prezzo di 2 euro. In calo invece il prezzo dei garofani da 1 euro dell’anno scorso a,80 centesimi di quest’anno. Le rose costano più o meno come nel 2014: a 1,50 -2,00-2,50 euri e le cerbere a 1,30 euro.’’

Ma veniamo al programma diramato dall’Arcidiocesi di Pesaro per le Feste dei Santi e dei Morti. Domenica 1 Novembre vi sarà una messa nella chiesa di S.Decenzio alle 10,00 e alle 15,30 , l’Arcivescovo di Pesaro mons.Piero Coccia celebrerà nella chiesa del cimitero centrale la funzione liturgica per i santi. A seguire la benedizione delle tombe dei morti. Lunedì 2 novembre alle 10,30 l’Arcivescovo di Pesaro celebrerà la santa messa per i defunti e a seguire la benedizione al sacrario dei caduti.






Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2015 alle 12:21 sul giornale del 31 ottobre 2015 - 1677 letture

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