Acqua: più voce ai piccoli Comuni

forum per i beni comuni 7' di lettura 25/10/2015 - Il Forum provinciale per i Beni comuni interviene su due temi che verranno discussi lunedì in assemblea AATO dai sindaci della provincia: il Regolamento di funzionamento dell'assemblea stessa, e lo sfruttamento delle falde profonde per uso idropotabile.

1) Per quanto riguarda il Regolamento il Forum chiede la modifica di alcuni articoli che ritiene non garantiscano pienamente la capacità decisionale dei piccoli Comuni in quanto, ad esempio, basterebbero le presenze del Comune di Pesaro, di Fano e della Provincia (1/3 delle quote) per rendere valida un'assemblea composta da 59 comuni. In alternativa la proposta del Forum prevede per la validità della seduta la presenza di almeno 30 comuni oltre alla maggioranza delle quote percentuali e, per la validità delle decisioni, il voto favorevole di un numero di componenti che rappresentino sia la maggioranza delle quote di partecipazione presenti che del numero dei comuni presenti.

2) Per quanto riguarda lo sfruttamento delle falde profonde per uso idropotabile, il Forum non è contrario all'utilizzo di tali risorse ma certamente è contrario a che lo si faccia senza aver prima effettuato studi adeguati per accertarne le conseguenze. Pertanto dice NO alla modifica della legge regionale n. 5/2006 e chiede che vengano attivate tutte le azioni utili per risparmiare la risorsa e per ammodernare la rete acquedottistica.

OGGETTO: osservazioni alla proposta di regolamento di funzionamento dell’assemblea (art. 7, lett. f della convenzione) - richiesta di modifica della convenzione costitutiva dell’assemblea di ambito (artt. 5 lett. b - art. 7 lett. e della convenzione)
Premesso che:
in data 03/08/2015 il Forum provinciale per i Beni Comuni ha trasmesso all’AATO alcune osservazioni allo schema di convenzione tipo di cui all’art. 5, comma 2, della L.R. 30/2011 relativamente alle questioni legate a trasparenza, democraticità, rappresentanza e tutela della proprietà pubblica delle infrastrutture;
nello specifico, un attento studio della convenzione proposta dalla Regione ha evidenziato il come questa fosse carente di quelle necessarie garanzie atte a tutelare pienamente, in sede di partecipazione e votazione, anche i piccoli Comuni;
durante la discussione dell’Assemblea ATO del 04/08/2015 è emersa la volontà, da parte di alcuni componenti dell’Assemblea, di modificare la convenzione di cui sopra;
che al comma 3, dell’art. 5 della L.R. 30/2011 si identifica l’Assemblea di Ambito quale Ente con personalità giuridica di diritto pubblico con autonomia, gestionale, amministrativa e di bilancio;
che, per quanto sopra riportato, in sede di Assemblea ATO, il Presidente e Direttore dell’Ente hanno sottolineato l’esigenza di verificare, presso gli Organi regionali competenti, la necessità di dotarsi o meno di uno Statuto;
che in data 8/10/2015 durante un incontro tra alcuni membri del Forum e Presidente e Direttore AATO, questi ultimi dichiaravano di essere ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte della Regione Marche;

S I C H I E D E
Di sollecitare una risposta formale da parte della Regione in merito alla necessità di uno Statuto per l’AATO;
1) Nel caso lo Statuto non fosse previsto, di modificare ed integrare la convenzione, come già specificato nella nostra nota inviata il 03/08/2015 e riportata di seguito, in particolare con i punti 2) e 7) evidenziati nella nota stessa;
2) Di sollecitare la Regione affinché venga adottato apposito atto per la definizione dei criteri di composizione, modalità di costituzione e funzionamento della Consulta degli utenti (art. 4 comma 4, della L.R. 30/2011) e l’inserimento di detto organismo all’interno dell’articolato della Statuto o, in essenza di questo, della Convenzione;
3) Di sollecitare la Regione ad individuare con proprio atto i criteri e le modalità di funzionamento della Conferenza regionale del servizio idrico integrato (art.3, comma 4 della L.R. 30/2011).
Distinti saluti

21/10/2015
Forum Provinciale per i Beni Comuni
PROPOSTE DEL FORUM INVIATE IL 03/08/2015 ALL’AATA:

1) Il nuovo AATO, "ente atipico, che ha personalità giuridica di diritto pubblico" (pag. 13 DGR 1692/13) dovrà essere dotato di uno Statuto;

2) Lo Statuto dovrà prevedere, per quanto riguarda la validità delle sedute, (art. 6, comma 5, dello schema di convenzione tipo) la presenza di componenti che rappresentino almeno la maggioranza delle quote percentuali di partecipazione all'AATO oltre, alla presenza di un numero di componenti che rappresentino almeno 30 Comuni.
Inoltre, dovrà prevedere che le decisioni dell'Assemblea per essere valide (Art. 6, comma 6, dello schema di convenzione tipo) debbano essere assunte con il voto favorevole di un numero di componenti che rappresentino sia la maggioranza delle quote di partecipazione presenti che del numero dei Comuni presenti (doppia maggioranza);
(Per una maggiore democraticità e peso dei piccoli Comuni)

3) Lo Statuto dovrà prevedere che l'Assemblea possa essere convocata, oltre che dal Presidente, (art. 8 comma 7, lett. a) dello schema di convenzione tipo), anche da 1/10 dei Comuni (5), e che la sua convocazione e i relativi materiali dei punti all'O.d.G. siano inviati ai Sindaci e resi pubblici sul sito dell'AATO con almeno 10 giorni di anticipo;
(per maggiore democraticità e trasparenza)

4) Lo statuto dovrà prevedere che l'Assemblea possa scegliere il luogo di riunione anche con formula itinerante tra gli spazi messi a disposizione dai Comuni facenti parte dell'AATO;
(per favorire i comuni più distanti dalla costa)

5) Lo Statuto dovrà specificare che le Assemblee debbano essere pubbliche, prevedendo, altresì la loro registrazione audio da pubblicare nel sito dell'AATO;
(trasparenza)

6) Lo Statuto dovrà prevedere la Consulta degli utenti di cui all'art.4 comma 1 della Legge regionale 30/2011; (partecipazione)
7) Lo Statuto dovrà chiarire le modalità di conferimento delle infrastrutture all'AATO e al gestore, affinché ne sia garantita in ogni caso la proprietà all'ente locale concedente, comprese quella delle infrastrutture realizzate dal gestore durante il periodo di affidamento;
(chiarire la proprietà delle infrastrutture realizzate con le tariffe e con i finanziamenti pubblici)

8) Lo Statuto trattando degli affidamenti della gestione del servizio idrico integrato dovrà richiamare tutte le modalità utili previste dalle normative in vigore.

Nella fase transitoria resta valido l'attuale organo consultivo degli utenti.

OGGETTO: osservazioni alla proposta del Direttore AATO “Documento risorse idriche: stato della risorsa acqua”
Vista la proposta di deliberazione specificata in oggetto, iscritta all’O.d.G. dell’Assemblea del 26/10/2015, con la quale si propone di chiedere alla Regione Marche la modifica dell’art. 1, comma 2 della L.R. n. 5/2006, per consentire all’Ambito di Pesaro e Urbino di sfruttare l’acqua sotterranea a fini idropotabili
S I C H I E D E
1. che l’AATO rinunci alla richiesta di modifica della L.R. n. 5/2006 art. 1, comma 2;
2. che prima di arrivare allo sfruttamento delle falde profonde queste siano studiate adeguatamente al fine di arrivare a dati certi su:
- tipologia della falda (es. bacino fossile, fiume sotterraneo, lago sotterraneo, …)
- il tempo di ricarica della falda in modo che i prelievi siano inferiori agli afflussi
- incidenza della captazione sui corsi d’acqua superficiali e sugli ecosistemi in genere
- indicazione puntuale del bacino idrografico di riferimento (parte del territorio che raccoglie l’acqua che confluisce nella falda profonda)
- attuazione preventiva di tutte le politiche e dinamiche utili al fine di risparmiare la risorsa e ammodernare e manutenere la rete acquedottistica provinciale
- campagne di sensibilizzazione sul risparmio della risorsa


da Forum Provinciale per i Beni Comuni
Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2015 alle 09:33 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 713 letture

In questo articolo si parla di attualità, forum per i beni comuni pesaro urbino

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