Cuco costumi: l'azienda made in Pesaro diventa internazionale

Pietro Olivieri di Cuco costumi e lingerie 4' di lettura 22/10/2015 - Tante novità in casa Cuco Costumi e Lingerie, il brand pesarese che in poco tempo ha fatto un notevole salto di qualità. Infatti, da quando è stato creato nel 2014, oltre aver raddoppiato le vendite e aver fatto parlare di sè grazie a tante sfilate e shooting ben visualizzati anche sul web, la favola di Marines Mascarello e Pietro Olivieri, continua e strizza l’occhio anche all’Europa, dopo l’approdo in Inghilterra del collaboratore Micheal Balleroni, che ha lanciato a Londra il prodotto pesarese e presto lo porterà anche a Palma de Majorca.

Ma la chicca più gustosa è che in questi giorni il duo italo-brasiliano si è trasferito direttamente in Brasile, in concomitanza dell’inizio dell’estate carioca, a Itapoà, un paese di 30.000 abitanti, per poi spostarsi anche a Dubai.

Ecco cosa ci ha dichiarato il vulcanico manager Pietro Olivieri:”Dopo il successo ottenuto in Italia, abbiamo voluto portare il marchio made in Pesaro ad un livello successivo, dunque ci siamo mossi affinchè la Cuco diventasse International, stiamo operando già da diversi mesi grazie a Balleroni a Londra, mentre per me e per la mia compagna Marines Mascarello, la mente creativa nonché la capo stilista di quella che prima era solo una piccola azienda sartoriale, si aprono sempre più nuovi e vasti orizzonti”.

Prosegue Olivieri: “Dopo aver lavorato bene e portato in giro per l’Italia il nome della città di Pesaro, ci trasferiamo in Brasile, in una cittadina ricca di turismo, in particolare modo tedesco, affinchè si possa concretizzare il sogno della stilista, ovvero di essere profeta in patria. Non nascondo che ci costa tanto lasciare l’Italia e, soprattutto, Pesaro, che ci ha lanciato, ma penso in eguale misura che anche il nostro brand abbia e dia molto lustro a Pesaro, facendosi onore fuori dall’Italia”.

Terrete una produzione ancora a livello sartoriale o avete deciso di cambiare qualcosa in questo senso?

“Inevitabilmente produrremmo in serie, date le tante richieste. Per poter rispondere a tutte, ci siamo appoggiati ad un laboratorio di Urbania, attivo sul mercato da oltre 22 anni, che produrrà anche il nostro marchio in maniera commerciale”.

Dunque i clienti pesaresi che vogliono ancora i costumi e la lingerie Cuco, visto che da qualche giorno avete chiuso lo store di via Morselli 7, come potranno fare?

“Abbiamo scelto di stare al passo con i tempi e, grazie all’informatico che lavora per noi, per loro sarà possibile trovare tutto il nuovo campionario che porteremo in Brasile e a Londra anche sul nostro sito web. Qui si potrà direttamente comprare quanto più piace, inoltre saranno sempre attivi i profili facebook sia dell’azienda che il mio personale”.

Dunque si può dire che questo è un addio alla città di Pesaro della vostra attività commerciale?

“Assolutamente no! È un solo un arrivederci, noi ora trascorreremo i mesi più freddi che ci sono in Italia in Brasile, dove abbiamo già trovato una base operativa e abbiamo allestito un nuovo store, ma con ogni probabilità per l’inizio della prossima estate vorremmo fare ritorno qui a Pesaro, questa volta, magari, cercando di trovare una location più vicina alla zona mare, per agevolare tutti i nostri clienti che ci hanno fatto questa richiesta, comunque l’intenzione prima di tornare in Italia è di poter approdare anche a Dubai”.

Pietro, c’è qualcosa in particolare che vorresti dire prima di partire?

“Si ringraziare tutto il mio staff, dal laboratorio di Urbania, al nostro grafico Amadeus, ai nostri fotografi e ancora di più ringraziare tutte le nostre modelle e i collaboratori vari che si sono avvicinati a questa grande famiglia che è la Cuco. Ovviamente l’abbraccio più grande va anche al proprietario dell’immobile che ha reso possibile questo sogno pesarese e a tutte le clienti e i clienti che sono venuti a fare acquisti da noi e che poi sono anche diventati nostri amici. Se proprio mi devo levare un piccolo sassolino dalle scarpe, mi spiace solo che non siamo riusciti, non tanto noi come Cuco ma quanto come portavoce dei vari commercianti di via Morselli, a dialogare con il Comune di Pesaro, che ci aveva fatto tante promesse, come quello dell’illuminazione del voltone, poi disattese. Inoltre, se posso aggiungere queste ultime parole, ho visto spesso che l’amministrazione comunale ha appoggiato e in qualche maniera favorito altri marchi made in Pesaro che, però, non hanno avuto il successo e il respiro internazionale che solo la Cuco porterà a questa città. Ma ormai è acqua passata, dunque invito tutti a seguirci su Facebook per rimanere informati sulla nostra nuova collezione 2015-16. Buona vita a tutti!”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2015 alle 09:41 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 4205 letture

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