MyCicero Volley Pesaro, intervista al coach Matteo Bertini

Matteo Bertini allenatore myCicero volley 4' di lettura 17/10/2015 - Domenica 18 settembre la myCicero Volley Pesaro debutterà in A2, in quel di Trento, contro l’ostica formazione trentina, costruita con l’ambizione e le potenzialità di conquistare direttamente o tramite i play off il pass per la serie A1. L’analisi di questa pre stagione e di questo mach la lasciamo a Matteo Bertini, primo allenatore della compagine pesarese.

Matteo, quali sono le caratteristiche di questa myCicero targata 2015-16?

“Fondamentalmente non abbiamo voluto, dopo il campionato superlativo dello scorso anno in B1, snaturare troppo l’organico, infatti, molte ragazze sono state riconfermate, questo ci ha permesso di lavorare subito bene con i nuovi inserimenti, che si sono adattate in modo rapido al nostro impianto di gioco; inoltre, il gruppo solido e consolidato anche fuori dallo spogliatoio creatosi la scorsa stagione ha favorito l’ambientamento dei nuovi arrivi che, comunque, sono tutti di grande qualità e spessore”.

Dunque una myCicero che si ispira ancora al gioco veloce?

“Sicuramente abbiamo cercato nella scorsa stagione di emulare in parte il gioco del Brasile e degli Usa da cui molti allenatori, negli ultimi anni, stanno traendo spunto. Diciamo che fondamentalmente il gioco veloce in attacco potrebbe essere un’arma in più, perché è già nei nostri meccanismi, ma abbiamo lavorato anche sulla distribuzione della palla e, soprattutto, sulla correlazione muro-difesa e ricezione, perché tutto parte da lì e se riusciamo a ricevere bene ci possiamo esprimere sui nostri livelli”.

Queste amichevoli pre campionato in chiaro e scuro quali indicazioni ti hanno lasciato?

“Sicuramente non abbiamo mai dato peso al risultato, e ho cercato di fare giocare un po’ tutte le ragazze per rendermi conto di cosa mi posso aspettare nelle varie fasi di difficoltà che potremmo incontrare in questo campionato di A2, e sono rimasto molto contento dalla grande qualità che tutte loro hanno, sia le “titolari” che le “panchinare” questo ci permette di tenere alto sempre il ritmo dell’allenamento e per noi allenarci bene, vista anche la medio giovane età della mia squadra, è fondamentale per crescere”.

Anche per te, nonostante le presenze nello staff azzurro e da assistente allenatore in A1, è un debutto assoluto in questa serie A2, che idea ti sei fatto?

“Anche io quest’estate ho dovuto studiare tantissimo, ho visto una marea di video e penso fondamentalmente che questa nuova serie si possa diversificare dalla B1 per diversi fattori, in B1 dovevi e potevi semplicemente cercare di sbagliare poco, in A2 devi, oltre che difendere tanto, anche proporti, ci sono giocatrici più fisiche, c’è più qualità di gioco e le formazioni, escluso il libero, hanno tutte e 5 le giocatrici in campo che possono attaccare la potenzialità di mettere a terra la palla, e ovviamente muri più alti ed esperti”.

La partita con Trento di domenica?

“Spero sia una battaglia, loro hanno il loro opposto che ancora non ha recuperato pienamente a causa di un grave infortunio accorsogli nel finire del passato campionato. Rimangono sicuramente una delle squadre più forti e attrezzate per salire, hanno un gioco semplice ma pulito ed efficace, noi cercheremo di metterle in difficoltà, forzando molto la battuta, difendendo con il coltello fra i denti ogni palla, e cercando situazione rapide con cui contrattaccare”.

Certo che il calendario non è stato buono con voi, dopo Trento l’esordio in casa contro Soverato, una altra testa di serie!

“Solitamente non guardo molto il calendario e preparo un partita alla volta, comunque sì, queste prime due gare sono un gran bel banco di prova per noi, per vedere cosa riusciremo a fare e per capire a che punto siamo e su cosa dobbiamo lavorare”.

Ti sei dato un obiettivo?

“Sì, una salvezza tranquilla se possibile, ma questo lo potremo sapere solo dal responso che ci darà il campo e questi primi banchi di prova cosi difficili sono importanti per capire tante cose e soprattutto per crescere.






Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2015 alle 06:46 sul giornale del 18 ottobre 2015 - 1608 letture

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