Primo appuntamento di "Lingua e parola": La letteratura come gioco combinatorio

Paolo Albani, scrittore e membro dell'OpLePo 14/10/2015 - Sabato 17 ottobre 2015 alle 18,00 nell'auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Paolo Albani, scrittore e membro dell'OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale), tiene una conferenza dal titolo La letteratura come gioco combinatorio.

Scrivere è un processo combinatorio tra elementi dati, osservava Italo Calvino, aggiungendo: «La letteratura è un’ostinata serie di tentativi di far stare una parola dietro l’altra seguendo regole definite». L’arte di combinare le parole, attraverso operazioni logico-linguistiche o meglio sintattico-retoriche, si manifesta in modo evidente nel gioco letterario. Gli «esercizi» dell’OuLiPo e dell’OpLePo, Opifici di Letteratura Potenziale (ne sono stati membri fra gli altri Raymond Queneau, Georges Perec, Edoardo Sanguineti e lo stesso Calvino), sono lì a testimoniarlo. E' una letteratura tutta da scoprire, che va letta adottando nuove procedure linguistiche, una letteratura mossa dall’idea che la creatività trovi uno stimolo nel rispetto di regole, di costrizioni (contraintes): ad esempio quella di scrivere un testo senza mai usare una determinata lettera, come nei lipogrammi. In questo suggestivo mondo in cui fantasia e rigore si incontrano ci guiderà Paolo Albani, “scrivente e artista in proprio (e/o improprio)”, come si legge sul suo sito, e studioso di letteratura “potenziale”.

Si inaugura così la rassegna Lingua e parola (italiana), un ciclo di incontri che, lungo la traccia aperta anni fa dal Salone della Parola, mette al centro la lingua italiana indagandola su molteplici fronti: quello letterario (dopo Paolo Albani che ci introdurrà alle sfide della scrittura costretta e allo stesso tempo stimolata da vincoli preordinati, Giuseppe Patota proverà con dimostrazioni sul campo perché la lingua di Dante, Petrarca e Boccaccio abbia meritato all'italiano la qualifica di “lingua più bella del mondo”), quello ideologico (Gian Mario Anselmi illustrerà la stretta connessione fra la potenza delle idee e l'efficacia dello stile in Machiavelli), quello storico (Valeria Della Valle presenterà, anche attraverso l'uso di materiale documentario d'epoca, la campagna linguistica fascista e i suoi sforzi per fare dell'italiano una “lingua di regime”). In chiusura, un'incursione nell'universo neurolinguistico: Valentina Bambini ci spiegherà le radici biologiche dei significati e i meccanismi che ne regolano la creazione. Un'occasione, dunque, composita e variegata, per conoscere, riscoprire e valorizzare, nei suoi aspetti teorici e nelle sue manifestazioni storiche, un patrimonio di cui tutti siamo ricchi.

Paolo Albani, poeta visivo e scrittore, dirige «Tèchne», rivista di bizzarrie letterarie e non. Membro dell’Oplepo (Opifico di Letteratura Potenziale), è autore di tre stravaganti (e fortunate) enciclopedie pubblicate da Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994; Les Belles Lettres 2001); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003); e dei libri di racconti Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007); fra le sue pubblicazioni: Dizionario degli istituti anomali nel mondo (Quodlibet, Compagnia Extra, 2009); Manualetto pratico ad uso di coloro che vogliono imparare a scrivere il meno possibile (FUOCOfuochino 2010); Dal buco della letteratura (FUOCOfuochino 2012); I mattoidi italiani (Quodlibet, Compagnia Extra, 2012); Spiritello cattivo (FUOCOfuochino 2013); Fenomeni curiosi (Quodlibet, Note azzurre, eBook, 2014).

A cura di Chiara Agostinelli e Marcello Di Bella

con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Università degli Studi di Urbino, Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli insegnanti e gli studenti che lo richiedano potranno registrare con firma la loro presenza agli incontri: al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 12:00 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 685 letture

In questo articolo si parla di cultura, scrittore, Biblioteca Oliveriana, Paolo Albani, OpLePo

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