Banca Marche...si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...Il punto...di Francesco Taronna

Banca Marche 2' di lettura 13/10/2015 - La stampa ha dato grande risalto a notizie che noi si dava già per scontate insieme a qualche altra testata.

Il Fitd ha deliberato il salvataggio di Banca Marche, al riguardo si era già espresso da parecchio tempo, il quesito che rimaneva in sospeso era se si fosse trovato un partner industriale che si accodasse alla cordata per il salvataggio. Analizzate gli articoli ed alla fine converrete con noi quando vi renderete conto che si...va bene...ha deliberato il salvataggio ma ancora una volta lasciando in sospeso molti quesiti...da solo o con chi? Per quale importo? ...vero che si sta viaggiando verso il miliardo e mezzo di euro? Quale in futuro il ruolo delle vecchie azioni? Quale il ruolo delle obbligazioni subordinate...verranno trasformate dai commissari in azioni?

Alla fine della giostra potrebbe anche scaturire una mazzata colossale per i vecchi azionisti che potrebbero essere privati integralmente o quasi del valore del loro investimento.

Il salvare la Banca va bene ma quello che preme di più a ciascuno è recuperare, in tutto o in parte, il valore dell'investimento per non rimetterci i risparmi di tutta la vita.

Intanto il tutto dovrà passare anche al vaglio della BCE e della Commissione Europea.

In Parlamento stanno galoppando per cercare di recuperare i ritardi del governo per approvare i decreti delegati per l'attuazione della direttiva europea Brrd poichè solo allora potrà divenire operativa la decisione del Fitd.

I sindacati esultano, non so se a ragione o a torto, io resterei vigile in quanto, di questi tempi, non è difficile vedersi piovere addosso improvvisamente un piano di ristrutturazione delle sedi e della presenza nel territorio.

Azionisti, obbligazionisti subordinati, dipendenti...ancora...si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...

Intanto per il MPS i tempi scorrono, i miliardi sono volati via e la prescrizione inesorabile si avvicina.

Eppure i legali della Banca delle Marche, quando gli importi su cui intervenire erano di gran lunga inferiori rispetto agli attuali, hanno definito questo scandalo il peggiore che abbia investito il sistema del credito nazionale dopo quelli di Sindona e Calvi, ma qui le foglie, pur essendo autunno, sembrano non aver nessuna intenzione di staccarsi dall'albero nonostante le copiose folate di vento che si sono abbattute su di loro.

A presto!






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2015 alle 08:57 sul giornale del 14 ottobre 2015 - 4740 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, banca delle marche, banca marche, vivere pesaro, notizie pesaro, Francesco Taronna, il punto, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ao8Z

Leggi gli altri articoli della rubrica Il punto......





logoEV
logoEV