Vuelle, amara sconfitta a fil di sirena. Paolini "Siamo andati a corrente alternata"

Paolini a colloquio con Semaj Christon 5' di lettura 12/10/2015 - Un boccone amarissimo da mandar giù. E’ finito così l’esordio della VL Consultinvest davanti al pubblico dell’Adriatic Arena, con la squadra biancorossa battuta di un sol punto a fil di sirena dalla GTG Pistoia dopo essere rimasta avanti nel punteggio per quasi tutta la gara. E addirittura dopo aver aperto la partita con un devastante 19-2 che aveva fatto sognare ad occhi aperti tutta Pesarobasket.

Cosa è successo alla Vuelle? La “Dea Bendata” le ha detto no? Non è soltanto, purtroppo, una questione di sfortuna. Il fatto è che la formazione di coach Paolini, al di là del suo livello tecnico sicuramente non disprezzabile, è ancora un gruppo tutto da assemblare, privo di quella saldezza mentale, quell’organizzazione di gioco e quella compattezza del collettivo senza le quali nel basket di oggi non si va da nessuna parte.

Solo così possono spiegarsi gli assurdi alti e bassi che hanno caratterizzato la prestazione della squadra contro Pistoia. Dopo uno scintillante avvio di partita (19-2 al 6’ e 27-13 al 10’), i biancorossi sono letteralmente scomparsi nel secondo quarto, dove hanno segnato la miseria di soli 5 punti in ben 8’ di gioco (32-31 al 18’), salvo poi ritrovare la necessaria efficacia offensiva al rientro dall’intervallo, tenendo in pugno la gara fino al 28’ (55-44). Ma qui è emersa la maggiore saldezza di nervi di Pistoia, che ha recuperato in pochi minuti lo svantaggio mettendo a segno un parziale di 2-11 (57-55 al 32’) e riuscendo a portare a casa la sofferta vittoria con un finale di partita lucido e aggressivo, senza cadute di tensione.

Che dire della nostra Vuelle. Dar tempo al tempo è ovviamente doveroso, perché non si può pretendere che lo staff tecnico faccia miracoli dopo soli due mesi di lavoro. Però era sicuramente lecito aspettarsi qualcosa di più da alcuni elementi dello starting-five, ed in particolare dai lunghi Walker e Shelton, che hanno ripetuto anche contro Pistoia le brutte prestazioni fornite ad Avellino (3 soli rimbalzi catturati da Walker ed un pessimo 1/6 al tiro per Shelton): scarsa reattività in difesa, troppa lentezza nella gestione della palla, imprecisione irritante in attacco, tutte cose che hanno molto pesato in negativo sul rendimento agonistico della squadra, costretta in pratica ad affidarsi esclusivamente ai suoi esterni.

Per fortuna, sia Christon che McKissik, stavolta ben spalleggiati da un brillante Lacey (6/9 per lui al tiro, con 16 punti segnati e miglior valutazione individuale), sembrano già entrati con la giusta mentalità nella loro prima avventura nel basket europeo, anche se non sono bastate le loro ottime prove in campo per strappare i due punti a Pistoia. C’è da augurarsi che, anche grazie al loro talento, la Vuelle possa migliorare in fretta come collettivo, evitando di affondare fin da subito nelle sabbie mobili della bassa classifica.

Un Ricky Paolini visibilmente amareggiato ha commentato così la bruciante sconfitta: “Dopo un primo quarto scintillante, siamo andati sempre a corrente alternata, e questo non ci è bastato per vincere. Pistoia, invece, è decisamente cresciuta nell’arco dell’incontro, mettendo in campo buoni schemi offensivi ed alternando la difesa individuale con una zona 2-3 che noi abbiamo molto sofferto. Visto come è finita la gara, per noi bastava forse difendere meglio, con maggior grinta e concentrazione, nell’ultimo, decisivo quarto. Invece abbiamo lasciato troppi spazi liberi alle penetrazioni a canestro degli avversari, ed in attacco non abbiamo sfruttato al meglio il pick-and-roll per costruire buone soluzioni offensive. Perché ho tenuto in panca Walker nell’ultimo quarto di gioco? Perché l’ho visto poco concentrato in difesa e nella lotta a rimbalzo, e nel basket italiano se non si difende durissimo non si vince con nessuno”.

Sull’altro fronte un Vincenzo Esposito ancora sotto tensione dopo la vittoria dei suoi all’ultimo secondo: “Inizio di gara drammatico per noi? E’ vero, ma l’avevo messo in preventivo, perché ci aspettavamo una Vuelle molto aggressiva e motivata. Per fortuna, la nostra reazione allo schiaffone in faccia subìto in apertura si è rivelata all’altezza della situazione, e con una efficace zona match-up siamo riusciti a frenare i ritmi altissimi di gioco che i nostri avversari volevano imporre. Ma soprattutto devo rendere merito alla mia squadra per come ha saputo gestire, con calma e lucidità, l’arroventato finale. Spero che questa sofferta vittoria ci serva da lezione per raggiungere senza troppa difficoltà il nostro obiettivo, che anche per noi è quello della salvezza”.

Infine Semaj Christon, sicuramente fra i migliori in campo della serata: “Dobbiamo ancora imparare a fondo tutti i dettagli del nostro gioco di squadra, anche i più piccoli, per giocare meglio tutti assieme soprattutto in attacco. E poi non dobbiamo rilassarci mentalmente una volta ottenuto un buon vantaggio. Purtroppo questo è quanto ci è accaduto contro Pistoia, un calo di rendimento che ha reso vano il nostro ottimo inizio di partita e che, alla fine, ci è costato la sconfitta, con troppe occasioni sprecate negli ultimi minuti. Penso che il nostro non sia un problema di gioventù del roster o di poca esperienza del basket europeo: dobbiamo riuscire a tenere sempre, tutti assieme, lo stesso livello di gioco, e quindi consolidare al massimo il nostro collettivo”.

E adesso si va a Varese, in attesa di ricevere a Pesaro la Virtus Bologna. Due sfide al calor bianco. Vuelle: non mollare.






Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2015 alle 09:26 sul giornale del 13 ottobre 2015 - 889 letture

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